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Per Aspera | Recensione, abitare Marte con un’IA


Per Aspera
Genere
Gestionale
Piattaforma
PC
Sviluppatore
Tlön Industries
Editore
Raw Fury
Data di Uscita
03/12/2020

Per Aspera è un gestionale ambizioso, pulito e ben costruito, attraverso il quale il giocatore cercherà di colonizzare Marte impersonificando una IA autocosciente. L’avventura sul pianeta rosso rappresenta quindi una crescita non solo fisica ma anche filosofica, cercando di diventare un viaggio introspettivo all’interno del complesso argomento della “macchina senziente”.

Le intenzioni del prodotto sono chiare sin dal titolo, che gioca sul motto latino per aspera ad astra, in questo contesto riassumendo le grandi difficoltà che si affrontano nel momento in cui si raggiungono letteralmente le stelle (o meglio, Marte). Personalmente sono rimasto gradevolmente sorpreso dalla presenza di una trama che, pur non essendo complessa, accompagna il giocatore e lo incentiva a continuare il percorso. Attraverso un sistema di dialogo a scelta, l’intelligenza artificiale protagonista di Per Aspera accresce la propria consapevolezza, prende decisioni, si relaziona con i coloni umani e sviluppa a sua volta una evidente umanità, vero punto centrale della narrazione. A questo elemento si accompagna la scoperta delle precedenti missioni su Marte e il dipanamento del mistero attorno alla complessa relazione dell’Uomo con il poco ospitale pianeta.

Rimane certo un racconto semplice e lineare, ma comunque ben caratterizzato, abbastanza da poter reggere botta e intrattenere il fruitore, risultando in un mix ben riuscito di gioco e narrazione. A questa sceneggiatura si affianca un gameplay solido ed intrigante, il quale forse pecca di una certa facilità (che con il tempo indubbiamente alza la curva di difficoltà). Certo, andando avanti con la giocata ci si rende conto che il ritmo passa repentinamente da calmo a frenetico, con decine di istanze da controllare, decine di risorse da gestire e approcci molto diversificati in termini di gameplay.

Il gestionale puro delle prime ore si trasforma infatti in un ibrido, contaminato da sessioni tower defense e di city building. Nel complesso quindi la relativa facilità con la quale si dipana il nucleo portante del gioco si alterna ad un livello di sfida derivante quasi esclusivamente dalla grande quantità di attività e di input. Una scelta che personalmente non preferisco, almeno rispetto ai gestionali fisiologicamente più strutturati, ma che riesce oggettivamente a farsi giocare. Tendenzialmente il gameplay si struttura sulla base della raccolta delle risorse, a cui sono collegate in crescendo le varie unità produttive, sulla logistica inerente ai droni di costruzione e manutenzione ed agli hub energetici.

Tra gli aspetti meno convincenti rimane il fatto che una cattiva gestione degli spazi o delle risorse non si risolve mai in un vicolo cieco, quanto piuttosto nell’allungamento del tempo di gioco necessario per raggiungere determinati obiettivi. Una scelta di game design indubbiamente adatta ai giocatori che necessitino di esperienze rilassate o per i quali l’incentivo migliore sia l’efficienza più che la sopravvivenza.

Lo svolgimento complessivo di Per Aspera punta in maniera evidente ad imporre i propri tempi al fruitore, il quale deve entrare nell’ottica di accompagnare il percorso di crescita dell’Intelligenza Artificiale, senza affrettare le cose, cercando al contempo di ragionare sul sistema di microgestione delle risorse e del collocamento delle strutture. Come ho già anticipato, Per Aspera non è un titolo hardcore, ma rappresenta una sfida gradevole grazie ad un ottimo bilanciamento degli elementi di gioco ed al suo ritmo di apprendimento lento e graduale.

Tecnicamente il titolo risulta davvero ben fatto. Pulito in ogni dettaglio, privo di bug o difetti evidenti, Per Aspera colpisce grazie ad un’interfaccia eccellente, che risulta tanto minimalista quanto esauriente. Al contrario di molti titoli concorrenti, il software non manca mai di far capire al giocatore cosa fare, come farlo o perché determinate attività e strutture non girino come previsto. La capacità di essere sempre intellegibile è forse il vero punto di forza dell’intera produzione, votata ad una giocabilità totale e fortemente compenetrata agli elementi visivi. Marte, efficacemente riproposto nonostante la semplicità grafica del titolo, è particolarmente “vivo” e realistico, grazie anche ad un comparto sonoro sempre sul pezzo e ad una notevole cura di design delle textures, delle strutture e delle animazioni.

8.5

Per Aspera


Per Aspera è un vero e proprio gioiellino, riuscendo a presentare un prodotto vincente sotto ogni punto di vista. Certo, esistono gestionali più complessi e siamo indubbiamente lontani dall'ampio respiro di un Grand Strategy, ma il risultato finale è brillante. Il gioco poi si presta sia ai non appassionati che ai più agguerriti, non rinunciando ad una sfida che può essere affrontata da tutti, ma con risultati e tempi molto diversi a seocnda dell'approccio. Il lato narrativo, infine, aggiunge alla produzione una maturità ed una cura che spesso mancano anche in videogiochi più blasonati.

Pro

  • Tecnicamente perfetto
  • Narrazione molto coinvolgente
  • Sfida adatta a tutti i giocatori

Contro

  • Sistema di gioco a volte ripetitivo
  • Eccessiva linearità nella gestione delle risorse
  • Evoluzione del gameplay piuttosto lenta
8.5