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Rainbow Six Siege: piccole patch subiranno un ritardo causa coronavirus

Il mese di marzo non si è certamente presentato a noi nel migliore dei modi: abbiamo assistito alla cancellazione di eventi, ritardi nello sviluppo dei videogiochi, rinvii, eventi esports cancellati. L’ultimo titolo ad avere subito l’influenza del coronavirus è Rainbow Six Siege; l’FPS di casa Ubisoft, dopo la recente cancellazione delle finali di Pro League che si sarebbero tenute in Brasile, riceverà dei rallentamenti nello sviluppo delle patch che vanno a migliorare o modificare alcuni aspetti del gioco.

Molti dei membri dei team Ubisoft nel mondo stanno lavorando da casa, e, in un comunicato su Twitter, il publisher ha spiegato come la situazione andrà ad impattare nella cadenza di pubblicazione delle patch di Rainbow Six Siege. “Mentre l’esperienza di gioco giorno per giorno rimarrà invariata, prevediamo che lo sviluppo delle patch di dimensioni più piccole verrà tagliato a breve. Ciò non andrà ad impattare sulla pubblicazione di contenuti per Rainbow Six Siege già pronti per essere rilasciati nel corso di questo update. Tuttavia, stiamo ancora valutando l’impatto della situazione attuale sul rilascio dei contenuti futuri, e continuremo ad aggiornare la community volta per volta, casomai si verifichino dei cambiamenti“, questo è quanto comunicato dagli sviluppatori sulla loro pagina ufficiale.

Il comparto di Ubisoft che si occupa della creazione di nuovi contenuti per Rainbow Six Siege ha uno schema di pubblicazione ben preciso: il gioco è diviso in 4 Stagioni, ognuna dalla durata di 3 mesi; ogni Stagione, a circa metà dalla sua pubblicazione, vede l’arrivo di una patch (tempo fa nota come “Rinforzi di Metà Stagione”) volta a modificare in minimi termini degli aspetti riguardanti il gameplay e il bilanciamento degli operatori, seguendo quelle che sono le segnalazioni degli utenti relative a bug/glitch e il delta vittorie degli operatori, ovvero notando quelli che sono i personaggi più utilizzati e quanto il loro utilizzo determini la vittoria o la sconfitta della squadra, con lo scopo di risolvere i primi e ribilanciare i secondi, seguendo la loro visione del gioco.

Il CEO di Ubisoft Yves Guillemot, recentemente, ha dedicato un messaggio di conforto a tutti i suoi dipendenti e collaboratori nel mondo, e ha garantito che la software house dispone delle liquidità necessarie ad affrontare la situazione di emergenza, pertanto nessun titolo attualmente in fase di programmazione o in attesa di ricevere nuovi contenuti verrà cancellato; nella peggiore delle ipotesi, seppur non molto rassicurante, essi subiranno “solo” un ritardo significativo, e noi, ovviamente, ci auguriamo che ciò non accada.

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