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Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin | Il lato oscuro della storia

I vari rumor e leak sul un misterioso “Final Fantasy Origin” che sarebbe stato presentato alla conferenza di Square Enix, supportati anche dalla registrazione del dominio per il sito ufficiale, si sono rivelati veritiari quando Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin è stato presentato allo Square Enix Presents di ieri sera. Alcune speculazioni sono state però ridimensionate dal trailer, in primis l’esclusività per PlayStation 5 si è rivelata falsa, dato che il titolo sarà disponibile anche su PlayStation 4, Xbox One, Xbox Series X e PC.

Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin è sviluppato in collaborazione con Team Ninja e Koei Tecmo, che saranno diretti da figure chiave di Square Enix. In particolare il ruolo di director è ricoperto da Daisuke Inoue (già battle planner di Dirge of Cerberus, FFXIII e FF Crystal Chronicles: Echoes of Time), il producer è Jin Fujiwara (Dissidia Opera Omnia), la sceneggiatura è stata affidata allo storico Kazushige Nojima, mentre Tetsuya Nomura ricopre il ruolo di creative producer e si occupa del design dei personaggi.

Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin Garland

È stato rivelato che il concept di partenza del titolo è partito proprio da Nomura, che dall’epoca di Dissidia Final Fantasy Duodecim stava pensando a un gioco in cui fosse necessario conquistare gradualmente dei luoghi e a un Final Fantasy che coinvolgesse un protagonista guidato dalla rabbia. Nomura ha “covato” queste due idee per molto tempo finché non gli è stato chiesto di contribuire al concept per un nuovo progetto. Lui stesso ha definito Stranger of Paradise “diverso, ma in cui scorre comunque il sangue di Final Fantasy”.

Come il titolo aveva fatto presagire, e come la rivelazione della presenza di Garland ha confermato, Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin si pone come una side story collegata all’originale Final Fantasy, come confermato anche dal director Daisuke Inoue. Quindi per fugare ogni dubbio: non si tratta né di un remake né di un reboot.

Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin party

I protagonisti sono Jack, Ash e Jed, che nel video si presentano come i leggendari Guerrieri della Luce. Il loro scopo è quello di sconfiggere Caos e per fare questo dovranno andare a stanarlo dal suo tetro Santuario. Vediamo infatti che il gruppo arriva al cospetto di Garland, il cavaliere oscuro destinato a diventare la minaccia suprema del mondo.

C’è qualcosa che non torna però in questo incipit apparentemente standard, e riguarda soprattutto quello che non viene detto. Dei tre personaggi in effetti non sappiamo nulla. Chi gli ha affidato questa missione? Jack, che sembra il protagonista principale, durante il trailer afferma che uccidere Caos “Non è una speranza o un sogno, è come una fame, una sete.” Sembrano più le parole di qualcuno che cerca una vendetta personale; o anche che reagisce a una sorta di maledizione che lo spinge con impeto irrazionalmente a tale scopo.

Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin warrior

A ben vedere i tre sono molto diversi dalla tipica rappresentazione degli eroi dei Cristalli; soprattutto Jack è rabbioso ed estremamente violento nell’eliminare i nemici che gli si parano davanti. Anche considerando il loro vestiario, non ci stupiremmo se si rivelassero essere in realtà Guerrieri dell’Oscurità. Non sarebbe un concetto estraneo dalla lore classica di Final Fantasy, dato che li abbiamo già visti dal terzo capitolo della saga e proprio recentemente sono apparsi in Final Fantasy XIV: Shadowbringers.

Quale che sia la natura dei protagonisti, immaginiamo che la storia di Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin si colleghi al loop temporale visto nel primo capitolo della saga di cui proprio Garland è protagonista. Ci auguriamo soprattutto che tale contesto spieghi la scelta di design dei protagonisti, che onestamente sembra cozzare con il setting del primo Final Fantasy.

Stranger of Paradise: Final Fantasy Origin dragoon

Character design a parte, da quello che abbiamo visto nel trailer sembra che ci aspetta un’avventura in un Santuario del Caos profondamente oscuro, brutale e pieno di creature mostruose, tra cui ci aspettiamo diverse vecchie conoscenze della saga (avete riconosciuto il Piros?)

Magari è stata tale atmosfera molto suggestiva che ha dato vita a una delle speculazioni più azzardate sul titolo. Prima dell’annuncio ufficiale, infatti, i rumor parlavano di un “Final Fantasy soulslike”, una definizione che a fronte del trailer ci è sembrata molto grossolana. Sicuramente siamo di fronte a un action RPG in cui sarà importante utilizzare un certo tempismo tra attacchi, parate, schivate e contrattacchi. Anche l’associazione che qualcuno ha fatto con un action puro come Devil May Cry ci sembra forzata, dato che le abilità atletiche dei protagonisti e soprattutto il ritmo del gameplay sono ben diversi da quelli della serie Capcom.

Interessante il fatto che i protagonisti del team avranno accesso a diverse classi tipiche della saga. Oltre a brandire uno spadone da guerriero, abbiamo visto Jack utilizzare una lancia da dragoon e delle abilità da mago; ogni classe sembra anche associata a un vestiario diverso.

Il nuovo progetto di Square Enix e Team Ninja è sicuramente ardito e siamo sicuri che farà molto discutere. L’atmosfera dark fantasy, il mood maturo e il potenziale approfondimento della lore del primo Final Fantasy possono essere una base interessante per uno spin-off, ma ci sono ancora diversi elementi che non ci convincono appieno, come il design e l’apparente caratterizzazione cliché dei personaggi. Sul lato gameplay vi forniremo senz’altro un aggiornamento sulle nostre impressioni dopo aver provato la demo, che sarà disponibile su PS5 fino al 24 giugno.

Square Enix ha anche annunciato che i giocatori potranno compilare un questionario (in inglese) per fornire il proprio feedback al team di sviluppo sull’esperienza di gioco, così da aiutare a migliorare il prodotto finale.