Spazio e Scienze

Astronauti sulla Luna: il prototipo in scala reale del modulo cislunare di Lockheed Martin

Come previsto dal programma Next Space Technologies for Exploration Partnerships (NextSTEP) della NASA, Lockheed Martin ha completato il prototipo dell’habitat interno del Deep Space Gateway, la stazione lunare orbitante ideata in collaborazione con la NASA per facilitare le missioni da e verso la Luna, e per permettere anche agli esseri umani di vivere e lavorare nello Spazio.

Finora avevamo visto dei rendering, finalmente c’è qualcosa di concreto su cui riflettere. Da tempo l’azienda statunitense lavora a un prototipo in dimensioni reali al Kennedy Space Center, che finalmente sta prendendo forma. Si chiama Habitat Ground Test Article (HGTA), è costruito all’interno di un container cargo dell’era dello Shuttle, chiamato Multi-Purpose Logistics Module (MPLM). Per realizzarlo vengono impiegate soluzioni di  prototipazione rapida e strumenti di progettazione moderni, come la realtà virtuale e la realtà aumentata. Gli interni così ottenuti sfruttano a pieno tutto il volume disponibile all’interno del modulo. Le strumentazioni presenti devono fare fronte sia agli esperimenti scientifici sia alle esigenze personali dei futuri astronauti.

Bill Pratt, responsabile del programma Lockheed Martin Space NextSTEP, ha spiegato che “sfruttando la modularità fin dall’inizio, il nostro design è in grado di supportare le attività e la presenza umana nell’orbita lunare e le missioni scientifiche sulla superficie della Luna, oltre che operazioni commerciali”.

Il team di Lockheed Martin passerà presto il prototipo al team NextSTEP della NASA per la valutazione. Nella settimana del 25 marzo un team di astronauti della NASA vivrà e lavorerà all’interno del prototipo, valutandone ogni aspetto e fornendo feedback dettagliati. Il team di test della NASA valuterà anche la progettazione generale, gli standard e le interfacce comuni, come l’International Docking System Standard (IDSS), e i metodi per applicare tali sistemi alle missioni a lungo termine basate sul Lunar Gateway. Una volta completato il test della NASA, Lockheed Martin continuerà a ottimizzare il prototipo.

Lockheed Martin sta inoltre costruendo un Deep Space Avionics Integration Laboratory a Houston per far toccare con mano comandi, iterazioni e controlli tra il Gateway e la navicella spaziale Orion. Mediante l’impiego di simulazioni dei software di volo e componenti hardware, si cercheranno di ridurre i rischi associati all’aggancio del Gateway e della navicella spaziale. Inoltre un simulatore della cabina di guida della Orion permetterà agli astronauti di prendere confidenza con il software e di gestire vari scenari di missione.

Se avete bisogno di una spinta ideologica per essere interessati dalla Luna consigliamo di vedere il toccante documentario The Last Man on the Moon.