IoT

DJI Robomaster, recensione

Dicendo “DJI” probabilmente alla maggior parte di voi vengono in mente i droni, perché è questo il mercato che ha portato l’azienda cinese ad affermarsi come leader ed emblema, ma negli ultimi anni è evidente una tendenza a diversificare: dall’acquisto di Hasselblad, alle Osmo Mobile ed Action, fino ad oggi con quello che a prima vista sembra un giocattolone costoso, ma che invece è una piattaforma educativa dalle incredibili potenzialità, il DJI Robomaster S1.

Ma andiamo con ordine, perché anche il nome di questo prodotto merita un discorso a sé. La Robomasters Competition è una gara di robotica per giovani menti brillanti, organizzata ogni anno da DJI a Shenzhen (Cina) e di cui l’azienda si serve per reclutare i migliori ingegneri di domani: i robot che prendono parte all’elaborata “battaglia” sono ben più grandi e complessi del nostro S1, che però ne condivide movimentazione, funzionalità e scopo. Infatti, è sempre in un’ottica di apprendimento e sviluppo di abilità ingegneristiche che è stato lanciato il DJI Robomaster S1.

Tutto inizia con l’assemblaggio – sì, perché questo piccolo carro armato intelligente arriva in 101 pezzi che andranno montati con viti e un ottimo sistema ad incastri. Fissare i sensori in posizione nell’armatura, cablare tutte le periferiche al controllore principale, installare la torretta-gimbal… tutto il divertimento spetta all’utente. Nel complesso le parti, in una livrea di grigi opachi “molto DJI”, sono veramente robuste, la plastica spessa e le articolazioni precise: il pesante robot dà una sensazione di prodotto solido e premium.

Impossibile non far caso alle ruote Mecanum, una tecnologia che prevede che le stesse siano formate da rulli a 45° e che garantisce al Robomaster un’estrema mobilità in tutte le direzioni, anche senza girarsi. Connessa l’applicazione e collegato il nostro account DJI ci vengono proposte tre modalità: Solo, Battaglia e Lab.

La prima è quella che l’utente medio utilizzerà la maggior parte del tempo, visto che ci permette di guidare il robot in prima persona, di esplorare, di filmare, di sparare e di correre a velocità proibitive (selezionando “fast” nelle impostazioni è praticamente impossibile muoversi in casa, ma lo “slow” ci permette un controllo millimetrico del mezzo). In modalità Battaglia potremo affrontare eventuali robot avversari, cercando di colpirli mentre, grazie all’estrema mobilità, ci si rifugia per sfuggire i colpi. Ma è la modalità Lab a giustificare il prezzo di 550€: infatti questo robot è totalmente programmabile in Scratch o Python, dando la possibilità di creare routine personalizzate, reazioni alle situazioni oppure interi programmi che sfruttino i 31 sensori, la fotocamera (utilizzabile per computer vision) e i motori che il robot monta. Consigliamo lo Scratch perché l’interfaccia a blocchi colorati è accattivante e facile da comprendere anche per chi si sta avvicinando al mondo della programmazione (qui la vera forza del prodotto), e perché attualmente per il linguaggio Python (in beta) non è ancora presente una chiarissima documentazione.

La presenza di porte di tipo “servo” nel controllore e di porte CanBus aggiuntive sparse per tutto il robot ci rivela che probabilmente sono previsti futuri accessori e che, mentre li attendiamo, potremo montare nostre periferiche sulla piattaforma Robomaster S1. In confezione troviamo inoltre alcuni bersagli numerati a cui sparare e i “proiettili” con cui colpirli. Infatti, si può scegliere se utilizzare il cannone in modalità “laser” o “sferette gel”. Queste ultime vanno inizialmente preparate, lasciandole quattro ore in acqua perché si gonfino dal diametro di una capocchia di spillo a quello di piccoli mirtilli gommosi, e poi caricate nella torretta. Risultano perlopiù inoffensive (le abbiamo scientificamente testate su persone e soprammobili di vetro, ma non seguite l’esempio), ma il pacifico robot si rifiuterà comunque di spararle ad un’altezza superiore a quella dei suoi bersagli di cartoncino. Nel giro di poche ore poi i pallini evaporeranno, risparmiandoci il lavoro di ricerca e raccolta.

A parte viene venduto (per 89€) un controller con joystick analogico, molto più comodo della guida con solo smartphone, ma la vera rivelazione per noi è stata guidare il mezzo da PC: come in un frenetico videogioco esplorare e combattere utilizzando mouse e tastiera è veramente intuitivo e soddisfacente. La batteria dura circa un’ora, fattore penalizzato però dalla necessità di tenere il robot acceso durante le lunghe sessioni di programmazione.

DJI Robomaster

DJI RoboMaster S1 è il robot educativo intelligente di DJI che consente agli utenti di immergersi nel mondo della robotica, della programmazione e dell’intelligenza artificiale attraverso funzionalità e giochi entusiasmanti.

 

Verdetto

Nel complesso un prodotto veramente ben fatto ma comunque con un rapporto qualità/prezzo non troppo competitivo per chi volesse comprarlo come “macchinina radiocomandata che spara”. Se invece l’ottica è quella di apprendimento, di imparare a programmare o scoprire perché matematicamente un controllo di tipo PID ha una certa inerzia, ci troviamo sicuramente davanti a una piattaforma interessante ed istruttiva.

Pro

– Robusto e ben costruito
– Intuitivo da guidare per tutti
– Programmabile, istruttivo
– Vi aspettano ore e ore di divertimento

Contro

– La durata batteria è un po’ limitante
– Le ruote attirano polvere e non sono facilissime da pulire