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Sicurezza

La Corea del Nord finanzia le armi con i cyber attacchi? Le accuse delle Nazioni Unite

Secondo un report delle Nazioni Unite, la Corea del Nord avrebbe raccolto oltre 2 miliardi di dollari attraverso cyber attacchi, somma reinvestita poi nei programmi di sviluppo di armi di distruzione di massa.

Stando a quanto riportato dalla prestigiosa agenzia stampa internazionale Reuters, un rapporto delle Nazioni Unite a cui avrebbe avuto accesso ieri, dimostrerebbe come la Corea del Nord abbia raccolto oltre 2 miliardi di dollari attraverso attacchi informatici diffusi ma mirati e assi sofisticati, soprattutto nei confronti di banche e servizi di scambio criptovalute, reinvestendo poi i proventi nei suoi piani di sviluppo di armi di distruzione di massa.

Il rapporto suggerirebbe anche agli esperti indipendenti del comitato sanzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che ha monitorato la conformità agli accordi negli ultimi sei mesi, che ‎Pyongyang avrebbe anche “continuato a migliorare i programmi nucleari e missilistici anche se non ha condotto altri test nucleari o lanci di missili balistici intercontinentali. ‎La Corea del Nord, in missione alle Nazioni Unite, non ha voluto commentare la relazione.

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Secondo gli esperti del Consiglio, sarebbero almeno ‎35 i casi segnalati in 17 diversi Paesi, di attori dei servizi segreti nordcoreani che abbiano attaccato istituzioni finanziarie, servizi di scambio di criptovalute, atte a procurarsi valuta estera. Questa tecnica tra l’altro consentirebbe di generare reddito in modi più difficili da rintracciare e soggetti a meno supervisione e regolamentazione dei governi rispetto al settore bancario tradizionale.

‎Il Consiglio di sicurezza ha imposto all’unanimità sanzioni alla Corea del Nord sin dal 2006 nel tentativo di soffocare i finanziamenti per i programmi di missili nucleari e balistici di Pyongyang. Il Consiglio ha vietato le esportazioni di diverse materie prime, tra cui carbone, ferro e piombo, e limitato anche le importazioni di petrolio greggio e prodotti petroliferi raffinati. ‎ ‎ ‎