Spazio e Scienze

Le rinnovabili superano il carbone negli USA per la prima volta, nonostante Trump

Anche se negli Stati Uniti l’attuale Presidente Donald Trump nega il riscaldamento globale e non vede alcuna necessità di puntare sulle fonti rinnovabili anziché sui combustibili fossili per produrre energia, ad aprile scorso per la prima volta la quantità di energia prodotta tramite fonti rinnovabili (centrali eoliche, fotovoltaiche, idroelettriche, geotermiche e alimentate a biomasse) ha superato quella prodotta tramite carbone.

A ratificarlo è stato l’‎IEEFA (Institute for Energy Economics and Financial Analysis), in un report appena pubblicato. “‎Cinque anni fa una cosa del genere non sarebbe stata nemmeno vicina ad accadere davvero”, ha dichiarato alla CNN Dennis Wamstead, analista dell’IEEFA. “La transizione in atto negli Stati Uniti settore elettrico è fenomenale.”‎

‎Sulla base dei ‎‎dati raccolti dalla US Energy Information Administration‎‎ ‎‎— l’agenzia statistico-analitica del dipartimento energetico degli Stati Uniti — lo IEEFA prevede che la generazione di energia da parte delle centrali a carbone possa restare nuovamente indietro rispetto alle fonti energetiche durante questo mese di maggio e poi di tanto in tanto anche nel corso del resto dell’anno e del 2020.

‎”I fautori del carbone possono anche respingere queste fluttuazioni periodiche nella generazione di energia come scarsamente importanti”, si legge nel rapporto dello IEEFA, “ma crediamo che in realtà siano indicativi dei cambiamenti in atto in tutto il settore energetico. Come già accaduto per il gas naturale, anche la generazione di energia da fonti rinnovabili sta recuperando terreno sul carbone più velocemente del previsto”.‎