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Mini robot semplici ed economici per costruire robot più grandi. L’idea del MIT

Il MIT sta lavorando a un prototipo di robot piccolo, semplicissimo da realizzare e molto economico, che però cammina, ha una grande forza e soprattutto può unirsi con altri suoi simili per realizzare robot più grandi.

A volte per risolvere un problema bisogna cambiare prospettiva, ricominciare da zero, partendo da premesse completamente diverse. È quello che pensano anche in quella fucina di idee che è il MIT, dove alcuni esperti di robotica hanno trovato una soluzione per costruire robot che siano al tempo stesso versatili e configurabili ma anche facili da realizzare ed economici. L’idea è semplice: partire da un robot piccolo, composto da pochi semplici pezzi ed assai economico, ma in grado di camminare, dotato di grande forza in rapporto alle misure e, soprattutto, capace di unirsi ad altri suoi simili in diverse configurazioni.

No, non siamo dalle parti dei tanti robottoni che popolavano i nostri pomeriggi negli anni Ottanta, da Voltron/Golion a Daltanious, fino a God Sigma e Gordian, ma insomma, si inizia dalle piccole cose. Il mini robot del MIT è composto di appena cinque parti modulari, inclusi componenti rigide e flessibili, elettromagneti, una bobina e un magnete. Tutte concorrono a muovere un’appendice che permette il robot di strisciare, afferrare, spingere e in generale eseguire attività senza necessitare di componenti complesse.

Il mini robot inoltre è assai forte, in proporzione, essendo in grado di spostare sette volte il proprio peso, ma vista la sua natura modulare è possibile aggiungere altre componenti per espanderne ulteriormente le capacità. La cosa più interessante però è la sua capacità di combinarsi con altri robot simili in modo da scalare le proprie capacità, per adattarsi così facilmente a progetti assai diversi, che normalmente avrebbero richiesto scale diverse e soluzioni specializzate.

‎Anche se si tratta soltanto di un primo passo, il MIT vede un vasto potenziale in questa soluzione. Secondo i suoi ideatori infatti potrebbe portare a sviluppare set di componenti standardizzati, che consentirebbero l’assemblaggio di robot specifici per ogni attività, ma senza la necessità di progettarne di nuovi ogni volta. Inoltre se ne potrebbero realizzare versioni ancora più piccole per poter lavorare dove gli spazi sono particolarmente angusti, ma in entrambi i casi questo approccio potrebbe aiutare nel trasformare i robot da costose e ultrasofisticate macchine di nicchia in soluzioni economiche all’ordine del giorno.