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Modem Libero non s’ha da fare, rinviato tutto al 2019

Modem Libero? Indietro tutta. Se ne riparlerà nel 2019. L'Autorità Garante delle Comunicazioni si è presa altro tempo. Ha deciso di prorogare l'applicazione della norma che avrebbe dovuto consentire ai consumatori di impiegare un qualsiasi modem e ottenere tutti i parametri di configurazione, invece di essere obbligati a usare quello fornito dagli operatori internet per l'accesso […]

Modem Libero? Indietro tutta. Se ne riparlerà nel 2019. L'Autorità Garante delle Comunicazioni si è presa altro tempo. Ha deciso di prorogare l'applicazione della norma che avrebbe dovuto consentire ai consumatori di impiegare un qualsiasi modem e ottenere tutti i parametri di configurazione, invece di essere obbligati a usare quello fornito dagli operatori internet per l'accesso a ogni servizio.

A novembre sarebbe dovuto scattare l'obbligo, e invece tutto è rimandato a gennaio 2019. Si sa, queste cose sono complesse. Da una parte presunti problemi tecnici per adeguarsi (?), dall'altra una fonte di ricavo a cui non si può rinunciare e infine la scomparsa di un lacciuolo contrattuale – che spesso deve aver convinto molti consumatori a evitare migrazioni.

 

agcom

È un settore difficile. Lo sappiamo. Praticamente ogni mese le Autorità fanno scattare indagini e sanzioni, ma servono a poco. Gli equilibrismi legali sembrano sempre consentire vie di uscita che incidono poco sui conti. Non è chiaro quale potrebbe essere la soluzione. Forse un boicottaggio da parte dei consumatori, ma anche questa sembra una via impervia. Molti utenti non sono in condizione di poter scegliere.

"Decisamente non ci fa piacere che siano i consumatori a pagare per i problemi degli operatori ad adeguarsi alle decisioni delle autorità", ha dichiarato a La Repubblica Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne Altroconsumo.

"Era facilmente intuibile che non tutto sarebbe andato subito per il verso giusto ed è infatti notizia degli ultimi giorni la proroga dei termini per l'attuazione della delibera AGCOM sulla libertà di scelta delle apparecchiature terminali, su richiesta degli operatori coinvolti", rincara l'associazione Modem Libero.

"A rimetterci saranno, come sempre, gli utenti finali, che vedono ancora una volta 'posticipati' i loro diritti a causa delle 'difficoltà manifestate dagli istanti a rispettare le scadenze indicate nella delibera'".

E non è finita qui, perché fatta una deroga se ne può fare un'altra. D'altronde se spuntano fuori "impedimenti dirimenti" la supercazzola ci sta tutta.