Spazio e Scienze

Napoleone sconfitto in Russia, tutta colpa dello stagno?


I bottoni di Napoleone. Come 17 molecole hanno cambiato la storia
Genere
Chimica
Formato
Copertina flessibile
Autore
Le Couteur, Burreson
Editore
TEA
Collana
Saggistica TEA

Dopo il successo di Fisica, Matematica e Spazio a breve arriverà su Tom’s Hardware una nuova classifica di libri di Scienza, dedicati questa volta alla Chimica. Una materia che – per chi la conosce – è un pezzo fondamentale del puzzle dell’evoluzione della vita sulla Terra e anche del progresso di cui l’uomo è protagonista. Per chi non la conosce, è semplicemente un’altra strada che porta a una migliore comprensione del mondo che ci sta attorno. Se a scuola ve l’hanno presentata diversamente mettete nel dimenticatoio quello che vi hanno insegnato e datele il beneficio del dubbio, con un approccio intelligente.

Un ottimo inizio può essere “I bottoni di Napoleone. Come 17 molecole hanno cambiato la storia“, un libro stravagante che partendo proprio dalle molecole (o gruppi di molecole) traccia il parallelo con i cambiamenti storici, sociali ed economici che hanno segnato il nostro cammino e che si ripercuotono nella nostra vita attuale.

Un saggio scritto in maniera magistrale, ricco di aneddoti che tracciano un continuo e intrigante parallelo fra la storia dell’uomo e quella delle molecole. Già, perché i materiali che abbiamo usato in passato, che usiamo oggi e che useremo domani hanno influenzato e influenzeranno sempre quello che facciamo, contribuendo a determinare successi memorabili e fallimenti drammatici. Ecco perché questo libro, oltre che per i curiosi e gli appassionati di Chimica, è particolarmente calzante per chi ama la storia. I capitoli infatti identificano delle precise epoche storiche, a cui sono legati composti chimici e conseguenze o credenze più o meno rilevanti.

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La via della seta

Avere solo delle vaghe reminiscenze di Chimica non è un problema insormontabile, perché gli autori Penny Le Couteur e Jay Burreson hanno volutamente adottato un approccio discorsivo alternato a quello tecnico, facendo seguire alle spiegazioni delle formule delle storie spassose o particolarmente indicative. Una incontrovertibile dimostrazione del fatto che un chimico organico può essere simpatico e stravagante esattamente come la più brillante delle “persone comuni”.

Questo non significa che siano passate delle “licenze poetiche” sul rigore scientifico, che anzi è rispettato in ogni suo aspetto – compresa la rappresentazione grafica delle formule chimiche. Se le capite bene, altrimenti guardatele come i quadri di una mostra sul futurismo (chiedo venia agli esperti d’arte… io non ci capisco nulla!) e passate oltre, ossia andate direttamente agli aneddoti e al racconto storico.

L’aspetto caratterizzante del libro infatti è costituito dagli aneddoti e dalle credenze popolari, come quella sui bottoni di stagno delle uniformi dell’armata napoleonica, che dà il titolo al libro. Da notare però che come sottolineano gli autori “gli eventi storici hanno quasi sempre più di una causa, cosicché sarebbe troppo semplicistico attribuire gli eventi menzionati in questo libro esclusivamente alle strutture chimiche“.

Non vi faccio esempi di quello che scoprireste leggendo perché sarebbe un imperdonabile spoiler. Mi limito a fare notare che la storia narrata come in questo libro è così piacevole da conquistare chi ha sempre detestato la chimica  – oltre che la storia.

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