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Sky e Dazn: il Calcio di Serie A ha perso 700mila abbonati

Sky e Dazn, secondo i dati della Lega e AGCM analizzati da Il Fatto Quotidiano, avrebbero registrato un audience di circa 3,3/3,5 milioni di abbonati.

“Siamo una squadra fortissimi”, cantava Checco Zalone. E potrebbe essere anche il nuovo inno del duopolio Sky-Dazn. Smaglianti, sorridenti come Diletta Leotta e con numeri sotto il tappeto da far rabbrividire. Il Fatto Quotidiano ha ricostruito i risultati della pay-TV dedicata al Campionato di calcio 2018/2019: la Serie A ha perso il 30% di audience e circa 700mila abbonati.

Le stime si devono all’incrocio dei dati della Lega Calcio e dell’AGCM. L’eclissi di Mediaset Premium, la barra dritta tariffaria di Sky, gli affanni streaming di Dazn e il digital divide del paese devono aver contribuito non poco allo scenario. Mettendo in conto un po’ di disaffezione calcistica – il Campionato ha ridotto il numero di reali contendenti, i costi, la qualità di offerta TV altalenante e la pirateria forse si può dare una spiegazione alla debacle.

La stagione l’anno scorso è iniziata con così tante incertezze che il Garante del Mercato è stato costretto ad avviare un’indagine e sanzionare Sky per 7 milioni di euro e Dazn per 500mila euro. La pay-tv di Comcast ricorrerà al TAR, ma a prescindere dall’esito molti clienti si sono visti contrarre il numero di partite di Serie A a fronte del medesimo prezzo. La novità infatti è stata l’entrata in gioco di Dazn, con i match mancanti.

La sintesi, secondo i dati della Lega rilanciati da Il Fatto Quotidiano, è Dazn avrebbe raggiunto quota 1,3 milioni di abbonati, di cui circa 1 milione condivisi con Sky e 300mila reali propri.

In pratica se durante la stagione precedente Sky-Mediaset viaggiavano a quota 4 milioni di abbonati medi, ora si è passati a 3,3-3,5 milioni. “Dai dati visionati da Il Fatto, nel girone d’andata ci sono stati 91 milioni di spettatori totali contro i 133 dell’anno scorso, meno -31% di audience cumulata (picco di -57% a ottobre)”, si legge sul quotidiano. “Del resto prima c’erano due grandi distributori, ora ne è rimasto solo uno”.

L’ultima indagine Agcm indicherebbe che gli ex abbonati Mediaset nel 32% dei casi sono passati a Sky o Now TV, il 15% a Dazn, il 17% a entrambi. Il 36% rimanente o ha gettato la spugna oppure è passato al lato oscuro – Fapav stima più di 4 milioni di utenti pirata dediti alla fruizione live di sport.

“In passato per la Serie A (almeno le 8 big) bastavano 29 euro al mese su digitale terrestre, oggi il prezzo di accesso minimo supera i 40. Qualcuno doveva pur rimetterci”, conclude il quotidiano.