Ibride e Elettriche

Bonus auto elettriche legato al reddito Isee: il nuovo emendamento

Durante lo scorso anno, spesso si è parlato – nella Manovra di Bilancio 2021 – di incentivi riguardanti il settore delle auto elettriche. Infatti, tutti coloro i quali sarebbero stati in possesso di un reddito Isee familiare inferiore ai 30.000 euro, avrebbero potuto usufruire di un bonus per l’acquisto un’auto elettrica pari al 40%, con potenza massima di 150 kW (204 CV) e che avesse un prezzo di listino che non superasse i 30.000 euro più IVA (dunque 36.000 euro IVA compresa). Purtroppo però, tali agevolazioni non sono mai state attuate. Tuttavia, oggi sembrano esserci alcune novità che farebbero ben sperare nell’attuazione di questo importante bonus.

Federicovecchio.com

Nei giorni scorsi, infatti, le commissioni Ambiente e Trasporti della Camera, avrebbero approvato l’emendamento che andrebbe a sbloccare questa situazione. A quanto pare, lo sconto potrà essere erogato solamente dalla concessionaria che – in seguito – sarà rimborsata direttamente dalla casa costruttrice. Quest’ultima, a sua volta, riceverà tali soldi dallo Stato come credito d’imposta. Si tratta, dunque, di un’agevolazione che può essere considerata un’alternativa all’Ecobonus e che, quindi, non può essere cumulabile. Come accennato poc’anzi, per poter usufruite di tale bonus è necessario avere un reddito Isee che non superi i 30.00 euro ed è limitato al 2021.

Dunque, per poter essere attuata questa agevolazione, sono stati stanziati dal parlamento 20 milioni di euro. Con tale cifra, secondo alcuni calcoli, potrebbero essere coinvolti circa 2.000 clienti nell’acquisto di un auto elettrica. Infatti, stando ai listini che sono oggi in vigore, con lo sconto del 40% il bonus andrebbe a variare tra i 7.960 euro e i 14.1600 euro (rispettivamente per la Dacia Spring Comfort Electric e per la Citroën e-C4 136 Cv Feel Pack). In ogni caso, molto probabilmente, si tratta di una norma che non potrà essere operativa sin da subito poiché si tratta di un’attuazione che “è subordinata all’autorizzazione della Commissione europea”. Per tale motivo, è necessario ricevere l’ok da parte di Bruxelles entro il 31 dicembre, in caso contrario il bonus potrebbe non essere attuato.