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Prova, Hyundai Ioniq 5: il concept che diventa realtà

Nella storia dell’automobilismo ci sono da sempre modelli che segnano l’inizio di nuove epoche grazie a progetti particolarmente riusciti e proposti sul mercato al momento giusto: è ancora presto per dire se la nuova Hyundai Ioniq 5 sarà uno di questi modelli, ma senza alcun dubbio provarla ci ha lasciato con la sensazione di un potenziale enorme, presentato in una forma incredibilmente accattivante e moderna, futuristica.

L’abbiamo provata un paio di giorni fa in anteprima nazionale a Milano: le elegantissime Hyundai Ioniq 5 non sfiguravano assolutamente, parcheggiate come erano in fila di fronte all’ingresso di un hotel del centro di Milano. La Hyundai Ioniq 5 è un’auto disegnata diversamente, progettata diversamente, nata da un foglio bianco sul quale prima gli esperti del reparto stile e poi gli ingegneri Hyundai hanno dato vita a un gioiello di modernità e stile.

Hyundai Ioniq 5 arriva sul mercato dopo diversi anni di concept e si ispira allo storico modello Hyundai Pony nato nel 1975 – diventato presto il primo modello di auto sud-coreana prodotto in serie ed esportato all’estero. A differenza di altri concept che vengono stravolti e arrivano sul mercato in una forma molto diversa da quella inizialmente disegnata, la Ioniq 5 è rimasta sostanzialmente fedele a sé stessa, e lo si capisce a un primo sguardo. Le linee sulla carrozzeria, le ruote di dimensioni generose, lo spoiler posteriore, questi e tanti altri elementi caratteristici rendono la Ioniq 5 uno spettacolo per gli occhi, e una volta saliti a bordo l’auto continua a sorprendere.

La nuova Hyundai Ioniq 5 è realizzata sulla piattaforma dedicata E-GMP, ideata in collaborazione con Kia e adottata anche sulla EV6, che offre una gran quantità di caratteristiche utili alla realizzazione di una auto elettrica: come sempre, abbiamo il pacco batterie che corre lungo tutto il pianale dell’auto così da abbassare il baricentro, con il motore – o i motori, nel caso del modello con trazione integrale – installato sull’asse posteriore dell’auto. Questa conformazione permette di avere un abitacolo privo di ostacoli a pavimento e molto più spazio interno, quasi a creare un salotto all’interno dell’auto, vivibile in qualunque momento anche quando non si è in movimento.

La Ioniq 5 è lunga 4,63 metri e larga 1,89 metri, con un passo di 3 metri esatti. Tra le caratteristiche esterne di spicco abbiamo senza dubbio i gruppi ottici a LED, chiamati Parametrix Pixel, presenti sia sulla parte frontale sia su quella posteriore, che creano una firma luminosa assolutamente inconfondibile; come optional è possibile integrare dei pannelli solari sul tetto dell’auto, che potrà quindi ricaricarsi passivamente se parcheggiata al sole, riducendo la temperatura interna dell’abitacolo e offrendo qualche manciata di km di autonomia extra completamente gratis. Al lunotto posteriore manca il tergicristallo, anche se Hyundai sostiene di aver studiato i flussi d’aria della parte posteriore dell’auto al fine di spingere l’acqua fuori dal vetro del lunotto: resta da verificare la bontà di questa soluzione.

La capacità di carico del bagagliaio posteriore è di 527 litri, e sale fino a 1587 litri abbattendo i sedili posteriori; Hyundai ha ricavato anche un piccolo bagagliaio anteriore, il cosiddetto “frunk”, di 57 litri di volume, sotto al cofano anteriore.

Una volta aperta la portiera del guidatore, il sedile si farà automaticamente indietro il più possibile per facilitare la salita in auto, per poi riposizionarsi nel punto corretto che si può memorizzare tramite un tasto dedicato. A bordo non mancano i vani, con un ampio spazio centrale posto sotto al bracciolo, un vero e proprio cassetto portaoggetti che scorre davanti alle gambe del passeggero e tanti altri vani più piccoli. La plancia è composta da due schermi, uno dedicato al guidatore e uno per l’infotainment, ed è ulteriormente impreziosita da un head-up display che proietta sul parabrezza le indicazioni del navigatore e le principali informazioni utili al guidatore, come il limite di velocità sulla strada che si sta percorrendo. Al fine di rendere più ampio e privo di ostacoli l’interno dell’abitacolo, Hyundai ha scelto di spostare la leva del cambio vicino al volante, integrando un selettore che permette di variare la marcia in un istante: la posizione non è delle più intuitive ma ci si abitua presto. Tra gli aspetti che ci sono piaciuti meno dell’abitacolo ci sono senza dubbio le maniglie interne di apertura delle portiere, che sembrano essere sproporzionate rispetto agli altri elementi, e la posizione di alcuni vani porta oggetti, troppo distanti e scomodi per chi si trova al posto di guida.

Navigatore integrato, musica, ricarica wireless per il cellulare, prese USB e prese di corrente poste sia all’interno sia all’esterno dell’auto, sedili reclinabili a 180° e sostegno aggiuntivo per le gambe: grazie a questi e a tanti altri elementi, Hyundai ha creato un’auto che si può vivere anche da ferma. La funzione “vehicle-to-grid” permette di utilizzare l’auto per caricare altri dispositivi elettrici, dal più semplice dei telefoni fino a una e-bike.

La collaborazione tra Hyundai e Aquafil attesta anche l’interesse a utilizzare materiali sostenibili, riciclati e riciclabili: sulla nuova Hyundai Ioniq 5 i tappetini sono realizzati con un materiale sostenibile chiamato Econyl, un nylon rigenerato ottenuto da rifiuti di nylon come le reti da pesca che vengono recuperate dagli oceani.

Il modello di Hyundai Ioniq 5 che ci è stato fornito per la prova è dotato di doppio motore elettrico sincrono a magneti permanenti e di una batteria da 72,6 kWh per un peso complessivo di 2540 chilogrammi: questi dati si traducono in una potenza complessiva di 305 cavalli, una velocità massima limitata elettronicamente a 185 km/h e uno scatto da 0 a 100 in soli 5,2 secondi, risultato che si ottiene grazie alla presenza della trazione integrale e a una coppia totale di 650 Nm. Sul volante è presente un tasto dedicato al cambio della modalità di guida, a scelta tra 3 possibilità: Eco, Normale e Sport. Quest’ultima, manco a dirlo, è la più divertente, quella che rende l’auto più reattiva al tocco dell’acceleratore, che riuscirà quasi a togliervi il fiato.

Per contro, in modalità Eco l’auto è docile come un agnellino, perfetta per l’utilizzo nel traffico cittadino dove non è consigliabile fare accelerazioni da dragster. Come è lecito aspettarsi da un’auto di questo calibro, sono presenti diversi sistemi di sicurezza e assistenza alla guida, tra cui abbiamo un sistema di frenata di emergenza automatico (che personalmente ho trovato leggermente troppo sensibile), un lane assist per l’autostrada, cruise control adattivo e sistema di rilevazione dei punti ciechi. Dietro al volante invece troviamo due alette che purtroppo non sono quelle del cambio, ma sono da utilizzare per modificare l’intensità della frenata rigenerativa: si va dalla modalità più efficiente chiamata i-PEDAL, che praticamente rende superfluo il pedale del freno, fino allo spegnimento completo del sistema.

Guidare la Ioniq 5 è semplice e divertente, nonostante la massa importante l’auto è incredibilmente stabile e anche nelle curve veloci offre un ottimo feeling, coadiuvato da una prontissima risposta dell’acceleratore e da una frenata sempre disponibile. Il test effettuato è stato troppo breve per saggiarne i consumi, ma grazie alla batteria da 72.6 kWh non dovrebbe essere difficile superare i 400 km di autonomia, con il giusto stile di guida. Le manovre a bassa velocità e in retromarcia sono enormemente semplificate dalla presenza di telecamere su tutti i lati dell’auto (quelle laterali si accendono anche quando si attivano gli indicatori di direzione, una funzione molto comoda nel traffico cittadino) e da una ricostruzione della vista dall’alto che si attiva in fase di parcheggio, che l’auto è in grado di eseguire da sola premendo il tasto dedicato e seguendo le indicazioni fornite a schermo: lo abbiamo testato e funziona, anche se i tempi di manovra potrebbero essere leggermente troppo lunghi per il traffico di una grande città. Il comfort durante la marcia è assoluto: grazie all’ottimo lavoro di insonorizzazione dell’abitacolo – anche grazie ai doppi vetri utilizzati per i finestrini – il rumore ad alte velocità è davvero ridotto, mentre le sospensioni finemente regolate assorbono al meglio tutte le asperità della strada.

La Hyundai Ioniq 5 è dotata di un sistema di ricarica a 800V, il che significa che in corrente alternata si impiegano poco più di 6 ore a riportare la batteria al 100%, mentre in corrente continua – a seconda della potenza erogata dalla colonnina – si impiega tra 20 minuti e 1 ora per riportare l’auto dal 10 all’80% di carica.

Hyundai mette a disposizione diverse offerte per semplificare la ricarica della propria auto: a partire dall’accordo con Eni Gas e Luce per l’installazione della wallbox casalinga, passando per il servizio Ionity – con sottoscrizione gratuita inclusa per 2 anni – e finendo con la app Charge myHyundai che semplifica la ricerca di tutte le tipologie di colonnine presenti sul territorio.

Il listino della nuova Hyundai Ioniq 5 parte da 44.750 € per la versione Progress con motore da 170 cavalli di potenza e una batteria da 58 kWh, e sale fino a 60.250 € per la versione Evolution in configurazione a trazione integrale con batteria da 72.6 kWh.

 

Hyundai Ioniq 5

In conclusione, Ioniq 5 rappresenta una vettura elettrica decisamente interessante che segna la nuova strada intrapresa da Hyundai. Davvero notevole il lavoro svolto sulla nuova piattaforma E-GMP, condivisa con Kia, che ha permesso di realizzare una vettura spaziosa e moderna. A questo proposito lo spazio interno a disposizione, sia quello dedicato all'abitabilità sia quello per il vano di carico (anteriore e posteriore), è davvero elevato. Il marchio coreano ha inoltre rivoluzionato il sistema di intrattenimento integrando due ampi display e una serie di accorgimenti davvero interessanti. Migliorabile qualche dettaglio dell'abitacolo, come le maniglie delle portiere che non seguono l'elevata qualità proposta all'interno e all'esterno di Ioniq 5.

Pro

  • Design fedele al concept
  • Abitacolo spazioso e moderno
  • Feeling di guida
  • Materiali
  • Infotainment

Contro

  • Abitacolo ancora migliorabile
  • Dubbi sull'assenza del tergicristallo posteriore