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Tesla, anche Musk stesso ha rischiato con Autopilot

Walter Isaacson, noto per scrivere biografie di personaggi celebri, ci racconta di quella volta che Musk fu quasi ucciso da una Tesla

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Avatar di Andrea Maiellano

a cura di Andrea Maiellano

Author @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 17/09/2023 alle 16:30
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Nel lontano 2015, il CEO di Tesla, Elon Musk, si trovava spesso a rimproverare aspramente i suoi ingegneri dopo che la famigerata tecnologia di assistenza alla guida, Autopilot, realizzata dell'azienda, lo aveva quasi ucciso durante i test su strada. Tuttavia, è emerso recentemente, che il comportamento pericoloso della tecnologia potrebbe essere stato il risultato della testardaggine di Musk riguardo al modo in cui quest'ultima dovesse venire sviluppata.

La notizia proviene dalla nuova biografia scritta da Walter Isaacson, dal titolo: "Elon Musk". Nel capitolo dedicato al lancio della tecnologia di assistenza alla guida, emerge che Musk ha vissuto in prima persona un momento critico in cui Autopilot, confuso dalle linee di corsia sbiadite di una curva sull'Interstate 405, ha portato la vettura a dirigersi verso il traffico in arrivo, rischiando una collisione imminente.

A seguito di questa occasione, Musk si precipitò "furiosamente" negli uffici di Tesla per rimproverare i suoi ingegneri e chiedere loro, con insistenza, di "fare qualcosa per programmare correttamente Autopilot", come riportato nella biografia.

Per chi conosce il temperamento di Musk, e il suo modo di interagire con i dipendenti, questo tipo di reazione non sorprende. Tuttavia, se Musk avesse voluto sviluppare un software più sicuro, avrebbe forse dovuto ascoltare le proposte dei suoi ingegneri.

Nel corso degli anni, infatti, molti di loro avevano proposto l'adozione della tecnologia LiDAR (light detection and ranging), una sorta di radar che utilizza la luce al posto del suono. Questa tecnologia è stata utilizzata con successo dai concorrenti di Tesla, tra cui Google Waymo, per consentire alle loro vetture autonome di "vedere" l'ambiente circostante.

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Musk, però, aveva insistito sul fatto che le auto Tesla dovessero fare affidamento solo su sensori ottici, facendo un parallelo con l'uso predominante degli occhi umani per guidare. Questa sua posizione era motivata anche dal costo, poiché l'eliminazione del LiDAR avrebbe reso la produzione più economica.

Tuttavia, molti dei suoi ingegneri non erano d'accordo con questa scelta. Rilevavano un divario significativo tra l'obiettivo imposto da Elon e le sfide tecniche da affrontare realisticamente. Alcuni di loro sottolineavano l'importanza della sicurezza nell'uso del LiDAR ma Musk insistette sul fare affidamento esclusivamente sulla visione delle telecamere.

Nonostante le discussioni, e i tentativi di convincere Musk, nulla gli fece cambiare idea. A risolvere le divergenze fra Musk e i suoi dipendenti, ci pensò il suo capo di gabinetto, Sam Teller, che propose una soluzione tanto semplice quanto sconsiderata: far ridipingere le linee di corsia sulla critica curva dell'Interstate 405. Anche se questa mossa non risolse il problema, permise all'Autopilot di gestire meglio quella specifica situazione.

Questa storia offre uno sguardo interessante sulla personalità di Elon Musk e sulla sua determinazione nell'affrontare le sfide ma mette anche in evidenza la sua totale incapacità di ascoltare il parere degli esperti, e considerare le soluzioni tecniche più sicure quando si tratta di sviluppare tecnologie che coinvolgono la sicurezza delle persone.

Fonte dell'articolo: futurism.com

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