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Yamaha è convinta: l’India sarà la patria degli scooter elettrici

Yamaha, come un po’ tutti i produttori giapponesi di auto e moto, è rimasta indietro sul mercato dei motori elettrici, proponendo solo sporadici modelli – come il concept E01 mostrato in foto – che hanno visto di sfuggita le luci del mercato, o sono addirittura rimasti solo progetti. Negli ultimi anni questa indecisione da parte di un colosso come Yamaha ha favorito la nascita di tutta una serie di marchi che producono esclusivamente scooter elettrici.

Finalmente sembra che Yamaha, coalizzata con gli altri 3 grandi produttori di moto giapponesi – Honda, Suzuki e Kawasaki – abbia deciso di attaccare il mercato con maggior vigore, concentrandosi per il momento su un paese in cui l’utilizzo di piccoli scooter a due ruote è estremamente diffuso: l’India.

L’India è il più grande mercato motociclistico del mondo, in parte per un mero fattore statistico – dato che ha una popolazione di 1.3 miliardi di abitanti – e in parte perché si tratta di un mezzo di trasporto storicamente molto apprezzato dagli indiani. Secondo alcune stime, entro il 2030 il mercato dell’elettrico conterà per il 30%, anche se negli ultimi mesi questo ritmo è leggermente calato, a causa dell’emergenza sanitaria.

A tal proposito si è espresso Ravinder Singh, Senior Vice President di Yamaha Motor India:

Stiamo conducendo degli studi di fattibilità sugli EV, e stiamo cercando di capire le esigenze del mercato e allo stesso tempo la roadmap governativa. Entro i prossimi due anni, potremmo arrivare sul mercato con alcuni veicoli elettrici. Il successo in India è raggiungibile solo con una roadmap chiara, delle politiche più stabili e una pianificazione adeguata. Ora che stiamo per uscire dalla fase di lockdown dobbiamo fare una valutazione complessiva dello stato dell’industria, per capire come possiamo tornare ai numeri del pre-Covid.

Grazie alla collaborazione con gli altri grandi del motociclismo giapponese, Yamaha ha messo a punto alcuni concept e il progetto per un nuovo motore elettrico, ma ad oggi non abbiamo informazioni concrete su quali di questi progetti potrebbero prendere vita.