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Al Ewing non collaborerà mai più con il disegnatore Joe Bennet dopo Immortal Hulk

La testata de L’Immortale Hulk, pubblicata da Marvel nel 2017 in seno al rilancio Marvel Fresh Start!, è stata una delle più apprezzate dai lettori, merito del lavoro dei suoi due autori, lo sceneggiatore britannico Al Ewing e del disegnatore brasiliano Joe Bennet. Con il numero #50 in uscita a metà Ottobre la testata chiuderà i battenti, e segnerà anche la fine dei rapporti lavorativi tra Ewing e Bennet.

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Al Ewing non collaborerà mai più con il disegnatore Joe Bennet dopo Immortal Hulk

Lo sceneggiatore della serie di Hulk ha infatti dichiarato dal suo account Twitter che non ha più intenzione di lavorare insieme a Joe Bennet dopo aver visto una vignetta, pubblicata da quest’ultimo nel 2017 a sostegno dell’attuale presidente brasiliano Jair Bolsonaro. Ewing non ha voluto rilanciare nel tweet la vignetta, limitandosi a descriverla.

C’è un’illustrazione che Joe Bennet realizzò nel 2017 che ultimamente sta girando. Non la allegherò, ma l’ho vista, e penso sia piuttosto discutibile. Se l’avete vista sapete di cosa sto parlando. C’è un cavaliere, che presumo rappresenti Bolsonaro stando al commento di Joe, dipinto nell’atto di massacrare delle piccole persone in fuga, che hanno denti e orecchie da topo. Con grossi nasi. Uno di loro è vestito come Dracula. […] Immortal Hulk ormai è chiusa, ma non lavorerò più con Joe. Se qualcuno non volesse più acquistare i miei fumetti disegnati da altri artisti dopo queste mie dichiarazioni, me ne farò una ragione. Se ho perso la vostra fiducia, è colpa mia.

Su Amazon.it sono disponibili i primi 4 volumi cartonati de L’Immortale Hulk che Panini Comics ha pubblicato.

La vignetta incriminata da Ewing è stata diffusa dallo stesso disegnatore nel 2017, quando Bolsonaro, all’epoca parte del partito Sociale Cristiano, si era da poco candidato alle elezioni presidenziali. Alcuni dei personaggi con fattezze di topi della vignetta rappresenterebbero infatti avversari politici di Bolsonaro, gli ex-presidenti Dilma Rousseff, Luiz Inácio “Lula” da Silva e Michel Temer , il senatore Aécio Neves, disegnato mentre sta assumendo della cocaina, e Dias Toffoli.

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Come dichiarato dallo stesso Ewing, non è la prima volta che l’artista brasiliano viene coinvolto in qualche polemica: con l’uscita del #43 di Immortal Hulk, venne accusato di antisemitismo per via di un’altra vignetta, in cui apparivano dei simboli ebraici sulla vetrina di una gioielleria. Bennet si era prontamente scusato, giustificando il suo errore con una distrazione.

Dopo la conclusione della serie di Immortal Hulk, il Gigante di Giada tornerà a Novembre con una nuova serie scritta da Donny Cates e disegnata da Ryan Ottley.