Libri e Fumetti

Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali – La recensione

Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali
Genere
Azione/Avventura
Autore
Marguerite Bennett, Rafael De Latorre
Editore
SaldaPress

Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali è il quinto volume della serie a fumetti realizzata da Marguerite Bennett e Rafael De LaTorre e pubblicata in Italia da SaldaPress: la storia del viaggio di Jesse e Sandor, una bambina ed il suo bloodhound, ma anche degli animali che li accompagnano e del mondo sprofondato nel caos dopo il Risveglio di tutte le creature della Terra.

Animosity Vol. 5

O forse, l’avvenimento che ha sconvolto il pianeta può aprire la strada per una consapevolezza globale ed un nuovo modo di vivere?

Tra le pagine di questo volume, Bennett e De Latorre provano a dare una risposta a tale quesito, in un cammino di scoperta che possa far luce su ciò che affligge da sempre gli uomini e, adesso, anche gli animali: qual è il senso di tutto ciò che accade?

Una città-carovana

Ciò che era iniziata come una serie a fumetti incentrata sull’acquisizione improvvisa di una coscienza razionale da parte degli animali ha raggiunto, con il quinto volume, vette che arrivano a toccare quesiti morali e spirituali complessi, dando ad Animosity una profondità senza pari.

Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali prosegue il racconto dei due protagonisti e dei loro compagni da dove si era interrotto con il volume precedente. Rovesciato il regime detenuto dalla Direttrice della Città Fortezza e liberati gli abitanti che vivevano al suo interno – in particolare modo le donne costrette a continue gravidanze – Jesse e Sandor, insieme a Bethesda, Pallas, Zarzamora, Potter, Benjamin e Mittens si spostano attraverso la Georgia in una carovana fatta di uomini e bestie in cerca di un luogo da chiamare casa.

È quando la carovana si ferma e tutti formano un accampamento che le donne, sfruttate, umiliate, rese degli oggetti, condividono il racconto del loro passato e di come questo sia stato brutalmente mutato dalla loro permanenza alla Città Fortezza: un racconto che si snoda in parallelo a quello degli animali, i quali ricercano le proprie origini fin nell’antichità primordiale trovando la ragione del loro addomesticamento e dei loro cambiamenti genetici nello sfruttamento da parte dell’uomo.

Animosity Vol. 5

Ed è sempre qui, mentre tutti sono raccolti attorno ad un fuoco, che Jesse viene chiamata da un gallo che chiede il suo aiuto, conducendola attraverso la foresta ad una dimora inquietante e misteriosa, con Sandor sempre al suo fianco per proteggerla. La bambina scopre al suo interno un covo di serpenti apparentemente minacciosi, chiamato Ibernacolo, ma solo desiderosi in realtà del suo aiuto: vogliono sapere perché, perché è avvenuto il Risveglio, cosa lo ha causato e se, come credono, si tratta di evento scaturito dalla magia e dal Dio che la detiene e che è in tutte le cose della natura.

Jesse e Sandor bevono quindi il veleno prodotto dalle serpi per addentrarsi in un viaggio allucinogeno alla ricerca di risposte a queste domande, mettendo in pericolo la loro vita per aiutare le creature affrante dal desiderio di conoscenza.

Ripreso il cammino attraverso gli Stati Uniti, la carovana riparte e giunge fino ad un avamposto in Mississippi, dove alcuni si stabiliscono mentre altri cercano ancora la propria strada; qui la compagnia degli animali scopre che Jesse sta per compiere tredici anni e, tutti insieme, organizzano una festa a sorpresa (mista ad un Bar Mitzvah) per la piccola, tuttavia l’evento viene rovinato da un fatto terribile: un membro del gruppo viene rapito da alcuni uomini misteriosi che immobilizzano gli animali e fuggono via con il malcapitato.

Animosity Vol. 5

La compagnia verrà quindi divisa, per poter trovare l’amico scomparso senza mettere a repentaglio la vita della piccola Jesse, la quale tuttavia non vorrà arrendersi ad attendere semplicemente il ritorno della sua nuova famiglia.

Alla ricerca di Dio

Marguerite Bennett e Rafael De Latorre, autori di una fortunata serie a fumetti che stravolge l’idea di “creature animali” e mette in luce la sostanza della vera esistenza che la maggior di essi è costretta a vivere, ci conducono con Il Dio degli Animali in un luogo di trascendenza e meraviglia.

Animosity è in generale un fumetto che si muove per gradi: dalla capacità di parlare e pensare adesso improvvisamente parte degli animali ai loro dubbi sull’esistenza e sui suoi diversi piani. Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali non è da meno, prendendoci per mano in un percorso che parte dai discorsi di umani e animali sul loro passato e sull’origine del proprio dolore: causato sempre, essenzialmente, dagli uomini che hanno cercato fin dall’antichità di imporre il proprio dominio sulle creature ritenute inferiori e sui loro simili, se questi si dimostravano deboli e assoggettabili, come nel caso di donne, bambini, anziani, disabili o minoranze etniche.

Animosity Vol. 5

La comunanza di sorti e origini analoghe unisce qui ogni essere vivente, umano o animale, e rende chiaro come, in fondo, la sofferenza non sia una prerogativa degli uomini ma un elemento comune a tutte le creature che si muovono sul nostro pianeta.

Tuttavia il viaggio dei protagonisti – reale e metaforico – non può che condurre alla domanda ultima cui ogni essere senziente giunge durante la propria esistenza: perché? Qual è la ragione sottesa in tutto ciò che accade nel mondo, incluso in questo caso l’inatteso Risveglio degli animali?

Animosity Vol. 5

Il trip allucinogeno di Jesse e Sandor nell’Ibernacolo è ricco di luci e colori, figure magiche e mitologiche, affascinanti rappresentazioni di un passato ancestrale che ci fanno addentrare con trasporto e sorpresa nella loro ricerca di una risposta a tali domande. È tuttavia un viaggio doloroso e amaro, in cui la meraviglia lascia presto spazio alla consapevolezza di ciò che c’è ad attendere gli esseri viventi oltre, dall’altra parte di quel velo impenetrabile che separa la vita e la morte.

La ricerca di Dio – che esso sia un’entità spirituale o pura magia insita negli elementi della natura – porta in questo quinto volume di Animosity un ulteriore livello di profondità capace di scuotere il lettore, “risvegliarlo” se vogliamo, come è accaduto agli animali protagonisti della serie, capaci da sempre di provare dolore, ma adesso afflitti da un’altro tipo di angoscia: quella data dal dubbio, dalla ricerca di risposte, dal chiedersi se vale la pena avere fede o se non si tratti infine solo di una perdita di tempo.

Animosity, odi et amo

Ancora una volta, è soprattutto la potenza del rapporto d’affetto che lega Jesse e Sandor a fare da pilastro portante della serie, toccando chi legge grazie al loro amore. Quello di Sandor verso quella che è divenuta ormai la “sua” bambina, una vera e propria figlia da tenere al sicuro da ogni pericolo; e quello di Jesse verso il suo bloodhound, non più un cucciolo da accudire, ma un punto di riferimento indispensabile nella sua esistenza stravolta dalla perdita delle persone amate. Insomma, dove vi è l’uno vi è anche l’altro e non si può fare a meno che provare affetto per i protagonisti di Animosity.

L’amore viene presentato tuttavia anche in altre forme, come quello dimostrato dagli animali della compagnia verso la piccola Jesse nella preparazione di una festa a sorpresa a lei dedicata. È a questo punto che si inserisce il racconto di un personaggio rimasto finora sempre in ombra, ma che dimostra una grande profondità d’animo e la capacità di comunicare, a suo modo, il suo affetto per gli altri: si tratta di Potter, il cervo del gruppo, il quale narra il suo straziante passato e la consapevolezza che, infine, questo gli ha donato.

Animosity Vol. 5

In questo percorso fatto di sofferenza e amore, non passano inosservati i meravigliosi colori delle illustrazioni, realizzati da Rob Schwager, che raggiungono vette di particolare bellezza e suggestione nelle pagine dedicate alla ricerca di Dio nell’Ibernacolo. Tuttavia, si percepisce il cambio di rotta nella realizzazione dei disegni, creati qui di concerto da De Latorre ed Elton Thomasi. Se da un lato quelli di De Latorre hanno infatti un tratto ben delineato e sempre coerente, capace di dare realismo anche alle espressioni nei volti degli animali, quelli di Thomasi risultano invece spesso abbozzati e un po’ grossolani, soprattutto nell’illustrazione dei volti umani e animali, interrompendo in alcuni punti la sospensione dell’incredulità.

È evidente comunque il grande valore di Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali, nel trasportare il lettore in un mondo post-apocalittico in cui gli animali reclamano il dominio, segnato tuttavia da una nuova consapevolezza rivolta verso la comprensione della sofferenza del prossimo, umano o animale, dal desiderio di ogni creatura di lenire il proprio dolore con l’aiuto degli altri e di creare un mondo nuovo, che tutti possano chiamare “casa” e non “prigione”.

Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali, disponibile in pre-order a questo link.

Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali

Il quinto volume della serie Animosity tocca vette inaspettate, trasportando chi legge in un percorso di meraviglia, spiritualità ed emozione. Il viaggio di Jesse e Sandor alla ricerca non solo di una casa, ma anche della verità, si rivela sorprendente e coinvolgente, amaro ma fortemente suggestivo. Leggere Animosity Vol. 5: Il Dio degli Animali è un vero piacere.

Pro

  • La storia prosegue senza perdere di tono, ma anzi innalzandosi a livelli inaspettati
  • Emozionante, transcendentale, vero
  • Capace di intrecciare magistralmente la storia degli animali e degli umani dando ad entrambi pari dignità
  • Colori che difficilmente passeranno inosservati, ricchi di sfumature e di luce

Contro

  • Si percepisce un cambiamento nelle illustrazioni, che talvolta possono risultare un po' abbozzate e grossolane