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Artemis Fowl: curiosità sulle scenografie del film Disney+

Il film di Artemis Fowl è approdato su Disney+, come vi abbiamo raccontato nella nostra recensione. L’adattamento della saga per ragazzi di Eoin Colfer ha avuto una produzione tutt’altro che lineare, basti pensare che questo film, tra alti e bassi di produzione, ha attraversato quasi due decadi prima di vedere la luce sulla piattaforma streaming Disney. Se siete in cerca di curiosità su questa pellicola per ragazzi abbiamo raccolto qualche notizia sulle scenografie e gli oggetti di scena del film.

Potete guardare il film di Artemis Fowl accedendo a DISNEY+ sia con un abbonamento annuale (con 2 mesi in omaggio) sia mensile!

Costruire la magione dei Fowl

Artemis Fowl

Le riprese del film si sono svolte nel 2018 presso i Longcross Studios di Londra, in Irlanda del nord, Ho Chi Minh e Taipei. All’interno dei teatri di posa londinesi sono stati ricostruiti alcuni degli ambienti più importanti del film, come Cantuccio e il maniero dei Fowl.

La villa padronale del protagonista ricopre un ruolo significativo nel primo libro, che è stato accostato per certi versi ad una versione di Die Hard con le fate. Per rendere giustizia a questo luogo la produzione ha costruito interamente in teatro di posa l’edificio. Jim Clay, scenografo del film, ha dichiarato che in principio la produzione aveva cercato una casa che soddisfacesse le esigenze del copione, ma in breve risultò chiaro che il comparto scenografico avrebbe dovuto lavorare molto per portare in vita l’iconica villa e prevenire i danni collaterali dovuti alle scene di azione con i troll.

In casi di ambienti ricreati in teatro di posa, normalmente la prassi sarebbe quella di costruire due ambienti separati (gli interni e gli esterni), tuttavia nel caso del maniero dei Fowl questo approccio tradizionale non è stato possibile, così gli scenografi hanno dovuto effettivamente costruire una casa vera e propria all’aperto e provvedere a tutte le necessità che un vero edificio richiede.

Ambienti che raccontano una storia

Artemis Fowl

Dal punto di vista del dettaglio degli interni gli scenografi hanno disseminando nei vari ambienti molti particolari che raccontassero una storia.
Un esempio di questo lavoro trova riscontro nella camera di Artemis, in cui è possibile scorgere frammenti personali in grado di descrivere indirettamente l’attitudine del personaggio. La camera di Artemis Fowl mostra come il protagonista sia dotato di un’innata curiosità, grande intelletto e predilezione del ragazzo verso tutto ciò che ha della tecnologia.
Queste sfumature del carattere possono essere intuite dalla presenza di una collezione Lego, un kit Raspberry Pi e moltissima memorabilia scientifica.

Oggetti di scena per tutti

Artemis Fowl

Anche il reparto prop (gli oggetti di scena) del film però ha avuto il suo bel da fare per immaginare e creare armi avveniristiche e tecnologiche, anche se la resa finale di queste ultime si è discostata dalla visione di Colfer. La armi del film infatti si discostano dalla descrizione dei libri che parla di armamenti alimentati a batterie nucleari. La controparte di celluloide invece ha realizzato armi dall’aspetto più peculiare, nonostante all’atto pratico questi oggetti di scena ricalcassero l’aspetto di dispositivi altamente tecnologici e lontani dal ricordare il design delle armi da fuoco. Sul fronte degli effetti speciali pratici (ovvero non generati al computer) occorre segnalare il lavoro svolto da Barry Gibbs e la sua squadra, che tra i vari oggetti ha dovuto costruire una catapulta in grado di lanciare un troll contro la casa. La difficoltà maggiore legata alla realizzazione della catapulta, la cui scala doveva supportare un personaggio altro quasi quattro metri.
Il reparto degli effetti speciali ha così costruito una struttura interamente in acciaio che in un certo senso ricordava una grossa balestra.

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