Libri e Fumetti

Dopo Tutankhamon: la recensione del librogame


Dopo Tutankhamon
Autore
Matteo Cresci
Editore
Aristea
N° Giocatori
1

“Dopo Tutankhamon” edito da Aristea è la prima fatica di Matteo Cresci, noto nel settore dei librogame per via delle sue due vittorie al “Concorso dei Corti” di Librogame’s Land. Matteo porta il lettore ad immedesimarsi nel giovane Ramose e nel suo (folle) tentativo di unirsi ad una banda di saccheggiatori di tombe (capitanata dall’ambiguo Huya) al fine di perpetrare il furto più audace del 1323 AC: svuotare la tomba del Divino Tutankhamon.

“Il divino faraone è morto e l’alto e il Basso Egitto sono in lutto, ma negli oscuri vicoli dell’antica Tebe non tutti ne rimpiangono la dipartita: il defunto sovrano verrà seppellito con un favoloso corredo funebre e inimmaginabili ricchezze attendono i più audaci! Riuscirai a mettere le mani sul tesoro di Tutankhamon?”

dalla quarta di copertina di Dopo Tutankhamon

Dimmi dove e quando

Dopo Tutankhamon fa parte della collana “Storia Bivi” interessante contenitore di librogame caratterizzati dall’avere una ambientazione storica molto curata e “documentata”.  In effetti l’elemento più originale di questo libro è proprio la precisione e l’attenzione al dettaglio storico. Non a caso il testo è stato storicamente corretto dalla dr.ssa Marta Valerio (ricercatrice, dottorata in Egittologia e professionista al museo Egizio di Torino!) che ha fatto da consulente all’autore.

Il punto di forza

È proprio questa ricerca della fedeltà storica che farà amare (o meno) questo librogame. Si pensi che alla fine del libro sono presenti due micro dizionari: uno iconografico e l’altro sui termini meno conosciuti o “tecnici” usati nel testo. Non solo le descrizioni approfondiscono alcuni aspetti della vita quotidiana dell’antico Egitto ma l’autore inserisce con perizia e in modo verace e colorato alcuni dettagli da testo di storia / belle arti all’interno di una vicenda che, all’opposto, nulla ha di fantasy o soprannaturale.

Dopo Tutankhamon

Nulla di strano?

Come il lettore potrà scoprire sin dall’incipit, Ramose non solo “è nudo” ma un destino particolare sembra attenderlo, per lo meno a voler dare retta al presagio esplicito dei suoi sogni. Un ottimo inizio che tocca una delle pagine della storia della religione egizia più affascinante. Una scelta azzeccata per un libro gioco che non vi sorprenderà, per fortuna, con le ormai classiche ed “abusate” mummie e creature a forma di scorpione.

Struttura e rischi

Dopo Tutankhamon ha una struttura tripartita. Una prima “missione” (duplice) per permettere di rigiocare il libro-game almeno due volte, una sfida complessa come seconda parte (che si snoda in almeno tre filoni narrativi) e infine il capitolo finale dedicato al sacco della tomba vero e proprio. Quanto da voi ottenuto o perso nei primi due “capitoli” della struttura vi permetterà di superare con successo (o purtroppo finire in malo modo) il terzo capitolo. In effetti esistono dei casi in cui, se quanto richiesto non viene trovato, nel terzo capitolo sarete costretti a rinunciare all’impresa. Per quanto sensato nella logica interna del libro per alcuni potrebbe essere frustrante ritrovarsi nel bel mezzo dell’azione e dover rinunciare, senza alcuna altra possibilità, a proseguire l’impresa. Da un certo punto di vista sarebbe stato meglio terminare il libro non appena perduto l’oggetto in questione! Una scelta “rischiosa” che l’autore prende, in controtendenza ai moderni libri game che invece danno maggiore risalto alla parte narrativa, offrendo sempre una seconda alternativa per cavarsela (anche malamente, ma cavarsela).

La tua vita e la tua missione…

In effetti “Dopo Tutankhamon” è un librogame abbastanza difficile da portare a termine: non solo il vostro personaggio si rivelerà una maledetta “idrovora” che vi costringerà a spendere le vostre rare risorse (l’acqua in primis!) o a perdere preziosi punti vita, ma alcuni percorsi saranno caratterizzati da “instant kill” molto utili per ricordare che nell’antico Egitto non si scherza e che ogni scelta va ponderata (e a volte azzeccata) al meglio. Per completare il libro portando Ramose alla “vittoria” (o almeno ad un epilogo degno) saranno necessarie quasi sicuramente multiple letture a meno di avere una fortuna sfacciata.

Deja-vu

Inusuale la scelta di mantenere in alcuni snodi focali il medesimo testo narrativo, con piccole modifiche nella struttura o negli avvenimenti, per scelte/bivi differenti. Da un lato permette di avere un testo di qualità, ben pensato ed interessante, dall’altro risulterà un po’ ridondante qualora si debba rifare il percorso in una seconda lettura.

La scheda del personaggio

Ad inizio volume sono presenti due schede bianche del personaggio ma dato che nel corso dell’avventura dovranno essere modificate spesso si suggerisce di tenere traccia dell’energia dell’acqua e delle altre caratteristiche su un foglio/ blocco a parte. Il libro prevede inoltre tre caratteristiche di base che servono a superare le prove più importanti. In caso di successo in snodi focali della storia queste caratteristiche potranno essere ulteriormente migliorate. Le regole alla base del librogame sono davvero ridotte all’osso e questo permette di immergersi da subito nell’avventura.

Un libro pensato non solo per teenagers

I librogame spesso sono pensati come un gioco per bambini o adolescenti. Dopo Tutankhamon invece è un libro dedicato ad un target più maturo sia per la complessità narrativa che per alcune delle tematiche trattate. Una scena (comunque molto soft) che racconta “l’atteggiamento intimo” di due personaggi è un ottimo esempio di questo anche se per qualcuno potrebbe risultare opinabile il bonus che Ramose ottiene per aver fatto da “guardone”!

Dopo Tutankhamon

Un libro compatto e bello

Dopo Tutankhamon a livello editoriale risulta essere stampato in brossura e davvero ben rilegato con colla a caldo nel tipico formato compatto da librogame o “classico Urania”. Il libro ha una copertina flessibile ma satinata a grana media: avere fra le mani questo volume, esattamente come per gli altri titoli di Aristea, è davvero soddisfacente. Dopo Tutankhamon non sfigura affatto di fianco ad altri classici, anzi la costa molto più sobria lo rende esponibile anche su librerie maggiormente “serie”. All’interno il carattere in cui è stampato il testo è ben leggibile. I disegni non sono numerosi purtroppo e, bellissima mappa a parte, sono concentrati nella parte finale del libro. Fabio Porfidia ci permette di ammirare alcuni dettagli dell’antico Egitto con tratto grafico sobrio e preciso. La copertina infine è altrettanto interessante e “adulta” e i colori sono perfetti per il design della serie “storia a bivi” (ocra e verde salvia).

Librogame indicato per

Dopo Tutankhamon è un librogame adeguato ad un target maturo che non desidera perdere tempo in complesse regole e vuole immergersi da subito in una storia vivida e realistica. Sarà difficile poter concludere con soddisfazione l’avventura in una sola lettura e sarà necessario che il lettore si prepari a qualche colpo di sfortuna, consapevole che l’opera gli regalerà però numerose ore di divertimento e avventura.

Dopo Tutankhamon

Dopo Tutankhamon, primo librogame o libro gioco della serie “Storia a Bivi, pubblicato da Aristea, è scritto da Matteo Cresci e illustrato da Fabio Porfidia, edito nel maggio del 2020.


Verdetto

Dopo Tutankhamon è un librogame che ricorda i romanzi di Bruno Tacconi. Preciso storicamente ma mai noioso permetterà al lettore di immedesimarsi con Ramose e affrontare i pericoli dell’antico Egitto. Aristea propone collane e librogame che sono fra il meglio attualmente disponibile sul mercato italiano.

Pro

- Approfondimenti storici
- Caratterizzazione accattivante dei personaggi
- Bella edizione in puro stile "Aristea"

Contro

- La struttura dell’albero narrativo e i paragrafi “instant kill” (senza una adeguata motivazione dietro) potrebbero risultare frustranti per qualcuno