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Easy Breezy, di Yi Yang: la nostra recensione


Easy Breezy
Genere
Commedia, Narrativa
Formato
Brossurato
Autore
Yi Yang
Editore
BAO Publishing

La Cina degli anni ’90 fa da sfondo a un road trip adrenalinico, dalle tinte da commedia criminale, in cui le vite dei protagonisti si intrecciano in modi inattesi e sorprendenti. Si tratta di Easy Breezy, fumetto interamente realizzato dall’artista cinese Yi Yang e pubblicato da BAO Publishing, che mette in scena una sorta di “film a fumetti” frenetico e mozzafiato. Il fumetto è stato pubblicato il 18 marzo nell’ambito di una collana dedicata interamente ai tesori del fumetto cinese contemporaneo, partendo proprio dal nome “bao” che in cinese significa “tesoro”. Abbiamo avuto quindi modo di leggere Easy Breezy e di tenere il fiato sospeso tra le sue pagine, in cui l’azione scatenata si unisce a illustrazioni rapidissime e colori saturi al limite del fluo. Se vi ha già messo curiosità, non dovrete fare altro che leggere la nostra recensione.

Easy Breezy

Dalla Cina col furgone

E in un certo senso no, non è una battuta. Easy Breezy prende le mosse infatti dal furto di un furgone operato dal giovane teppistello Li Yu insieme allo zio Ya, crimine commesso tuttavia in presenza di un testimone indesiderato. Sulla scena è presente il piccolo secchione Yang Kuaikuai, bambino studioso e molto intelligente, che si trova però al proverbiale “posto sbagliato nel momento sbagliato”. Quando i due delinquenti si accorgono di essere stati scoperti, caricano Yang sul furgone e sfrecciano via, inseguiti dal proprietario che non ha esattamente buone intenzioni nei loro confronti.

Lungo il viaggio (che include anche un tentativo di vendita del furgone a uno sfasciacarrozze boss della malavita), i tre si accorgono che a bordo vi è un altro passeggero: Yun Duo, una bambina di cinque anni rimasta assopita sotto una coperta per tutto il tempo e che, come scopriranno con orrore, era stata rapita dal proprietario del mezzo. Per l’improbabile quartetto inizia quindi un piccolo road trip che li vedrà uniti su un fronte comune: aiutare Yun Duo a tornare a casa dai genitori e salvare la pelle dal furioso inseguimento ad opera del folle rapitore.

Easy Breezy

Un vero e proprio “road movie su carta” che è ampiamente ispirato a pellicole cinematografiche i cui ingredienti contemplano la criminalità spicciola e lo humor (The Snatch di Guy Ritchie, per citarne una), come affermato dalla stessa autrice. Abbiamo infatti incontrato la giovane Yi Yang nei giorni scorsi, la quale ci aveva raccontato di lei e del suo lavoro su Easy Breezy, primo fumetto interamente firmato dall’artista (che disegna, scrive e colora l’opera). Ci aveva quindi parlato degli elementi che più la appassionano e che l’hanno influenzata e, tirando le somme di questo volume, è impossibile non notare i prestiti presi proprio dal cinema. Nata nel 1994 in Cina, Yi Yang vive dal 2014 in Italia dove si è trasferita per studiare; ha già all’attivo la realizzazione di alcune opere, edite con la stessa BAO Publishing, tra cui Aiuto! e Aiuto! – Fratelli firmati con Isaak Friedl, oltre a diversi libri illustrati e al numero Welcome to the Jungle di Dylan Dog Color Fest. Easy Breezy è tuttavia il primo fumetto in cui l’autrice si muove in totale autonomia, edito per la prima volta proprio in Italia.

Easy Breezy

Una sceneggiatura ben riuscita anche per questo, per il fatto di lasciarsi leggere in una maniera talmente fluida da sembrare proprio un corto o un episodio di una frenetica serie TV. La struttura stessa delle tavole e le tipologie di personaggi rintracciabili, richiamano l’idea di uno storyboard dettagliato e denso di azione che potrebbe essere trasposto immediatamente su schermo senza apportare alcuna modifica. In Easy Breezy però anche altri elementi concorrono a renderlo un fumetto ben fatto e imperdibile. Ecco quali sono secondo noi.

Easy Breezy, Easy Peasy

Yi Yang non sta troppo a girarci intorno: quella che ci racconta con il suo fumetto è una storia semplice e lineare, senza troppi fronzoli, digressioni, salti temporali. Easy Breezy ha pochi momenti di riflessione (seppur significativi) e tanta, tanta azione che si traduce ora in inseguimenti sfrenati, ora in scambi di battute rapidi e lapidari, talvolta anche parecchio cinici. È all’interno di questi, soprattutto, che conosciamo meglio i due ragazzini protagonisti. Li Yu, un bulletto da quartiere di bassa lega, che ha abbandonato la scuola per dedicarsi a piccoli crimini che gli garantiscano qualche spicciolo. E Yang Kuaikuai, studente modello e piccolo genio, che tuttavia viene costantemente bullizzato dai compagni di classe e dallo stesso Li Yu.

Easy Breezy

L’apparenza però inganna. Se il primo mostra una scorza dura da teppistello consumato, la presenza e la storia della piccola Yun Duo fa emergere in Li Yu il suo animo empatico e protettivo, teso ad aiutare chi è in difficoltà; per contro, Yang Kuaikuai è talmente razionale nei suoi ragionamenti da giungere alle soluzioni più logiche ma anche più fredde e distaccate, che persino agli occhi di un “duro” come Li Yu appaiono poco umane e gentili. Yi Yang ha creato insomma due personaggi apparentemente agli antipodi, ma in realtà molto simili e complementari, in grado cioè di compensarsi a vicenda mostrando le diverse sfaccettature dell’animo umano che talvolta sono in lotta tra esse nello stesso individuo. Un po’ come due versioni della medesima persona.

Easy Breezy

Non lasciatevi ingannare, però, perché Easy Breezy non pretende di spiegare la natura umana e le diverse reazioni degli individui di fronte alle situazioni più disparate. Il fumetto di Yi Yang è un concentrato di intrattenimento esplosivo e tragicomico che si fa leggere tutto d’un fiato senza soluzione di continuità, calato in un contesto fatto di indigenza e criminalità in cui coloro che vivono ai margini, i reietti, gli esclusi, cercano di mandare avanti la giornata ma dimostrano anche tanto cuore. Non mancano, infatti, dei momenti di grande tenerezza in Easy Breezy, che giungono a volte improvvisi e inaspettati in questo panorama generale in cui sembra non possa esservi posto per la dolcezza e la gentilezza. La rapidità e l’azione sfrenata, poi, sono altri due elementi essenziali in questo fumetto, date anche e soprattutto dalle illustrazioni che rappresentano un altro tratto peculiare dell’opera.

Originalità e voglia di osare

I disegni di Yi Yang, infatti, colpiscono all’istante. Il suo stile sui generis fa propri tratti spigolosi, rapidi, essenziali, privi di troppi dettagli ma incentrati al contrario sulle figure principali o, spesso, sulle prospettive entro cui si muovono. L’esecuzione dell’autrice è stata paragonata a tal proposito a quella di Tayio Matsumoto, ma a nostro avviso la sua originalità non ha eguali al momento. Un tratto moderno e fresco che risalta la velocità della storia e dell’azione, il caos delle vite che si muovono tra le pagine, il loro groviglio esistenziale che si intreccia ad altri grovigli.

Easy Breezy

Talvolta forse questo crea dei problemi di comprensione, rendendo difficoltoso capire cosa sta accadendo tra le tavole, poiché le immagini sembrano davvero esplodere in masse caotiche. Probabilmente, un effetto voluto dalla stessa autrice, benché sia evidente il suo talento visibile nelle opere precedenti ma anche nelle illustrazioni sfoggiate sui social: uno stile giovane e all’avanguardia, che avrebbe reso sicuramente più comprensibili alcuni passaggi di Easy Breezy. Molto bene comunque i colori, anche in questo caso originali e calzanti con il contesto generale come un abito fatto su misura. Saturi, ricchi di rossi e di grigi, talvolta come coperti da una patina opaca che li rende un po’ vintage e aderenti all’atmosfera anni ’90 dell’ambientazione. Audaci, decisi, unitamente alle illustrazioni comunicano una voglia di osare e di spingersi dove altri non sono arrivati, che non si vede tanto spesso nel mondo fumettistico: complimenti, Yi Yang!

Easy Breezy


Non credete di poter leggere solo qualche pagina di Easy Breezy per poi mettervi dentro un segnalibro: questo è un fumetto frenetico, rapido, ricco di azione, che si legge tutto d'un fiato. Un road trip che compiamo insieme ai suoi protagonisti tenendoci aggrappati a qualunque appiglio di quel furgone che sfreccia tra le strade della Cina, mentre le vicende tragicomiche di questa commedia criminale ci scorrono davanti. Un plauso che va anche alle illustrazioni dal carattere originale e scatenato quanto la storia, dai colori saturi e "opachi" come l'ambientazione vintage di cui si racconta. Adesso attendiamo la trasposizione su schermo!

Pro

  • Una storia lineare, semplice ed essenziale che si legge tutta d'un fiato;
  • Commedia criminale degna delle più belle pellicole cinematografiche;
  • Azione scatenata, ma anche momenti di grande tenerezza ed emozione;
  • Uno stile illustrativo sui generis che rimarca le vicende frenetiche della sceneggiatura

Contro

  • Alcuni passaggi sono resi un po' caotici dalle illustrazioni