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La “normale” famiglia de Gli Incredibili festeggia 17 anni

Sembra passata un’eternità, da quando una “normale” famiglia di supereroi spuntava sui nostri schermi, partorita direttamente dalle menti di casa Pixar, pubblicato da Walt Disney Pictures e da una sceneggiatura scritta e diretta da Brad Bird, già padre all’epoca de Il gigante di ferro (1999) e prossimo al compimento di altre opere, quali Ratatouille (2007) o Mission: Impossible – Protocollo fantasma (2011). I protagonisti di questa storia indossavano attillatissime tutine rosse, ma solo quando erano in azione e nessuno escluso, nemmeno il neonato dal simpatico ciuffo. Parliamo de Gli incredibili, il film uscito in Italia il 26 novembre 2004, ma anticipato dalle sale americane il 5 novembre dello stesso anno. Riscopriamo allora questa storia, vissuta finora solo in due capitoli cinematografici e in altrettanti titoli videoludici.

Gli Incredibili, una famiglia normale con poteri straordinari

Chi sono i veri protagonisti di questo film di animazione? Partiamo dai genitori della “incredibile famiglia” con cui abbiamo a che fare: incontriamo Bob/Mr. Incredibile e Helen/Elastigirl, accompagnati da ben tre figli: Violetta, una teenager “invisibile”, Flash, un pre-adolescente iperattivo, e il piccolo Jack-Jack ,che a tratti sa trasformarsi perfino in un mostro. Questa “normalissima” famiglia si ritrova a dover superare le tipiche incomprensioni generazionali e a unire le forze per salvarsi a vicenda. Ambientato in una versione alternativa degli anni Sessanta americani, il film segue i Parrs, una famiglia di supereroi che nascondono i loro poteri in accordo con un mandato governativo, e cercano di vivere una tranquilla vita di periferia. Forse non proprio tranquillissima, almeno per Mr. Incredibile: il suo desiderio di aiutare la gente attira la sua intera famiglia in un confronto con un vendicativo antagonista, Buddy Pine.

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L’opinione pubblica in effetti è ormai in rivolta contro i Supereroi a causa dei danni collaterali causati dalla loro lotta al crimine. Dopo diverse cause legali, il governo, tra cui Rick Dicker, avvia il programma di ricollocazione dei supereroi, costringendoli alla rinuncia permanente alle loro identità segrete e ad abbandonare le loro imprese straordinarie. Quindici anni più tardi da questa decisione da parte delle istituzioni, i signori Parr e i loro figli si ritrovano come una qualsiasi famiglia di periferia a Metroville, ma Bob non sopporta la mondanità del suo stile di vita suburbano e del suo lavoro da “colletto bianco”.

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Per portare un po’ di scompiglio, si mette in società con il suo migliore amico, Lucius Best, precedentemente conosciuto come Frozone, e Bob ogni tanto rivive “i giorni di gloria” lavorando come vigilante al chiaro di luna. Presto però dovrà tornare a salvare il mondo anche alla luce del sole, più o meno letteralmente: dopo il suo licenziamento per una reazione eccessiva sul lavoro, riceve un messaggio da una donna di nome Mirage: distruggere un robot selvaggio, simile a un treppiede, l’Omnidroide, sulla remota isola di Nomanisan. Questo compito gli fa davvero riscoprire il sapore quasi dimenticato e gustosissimo dell’avventura, tanto da migliorare il suo rapporto con la famiglia e iniziare un rigoroso allenamento fisico, in attesa di un altro incarico da parte di Mirage.

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Edna Mode e l’isola di Nomanisan

Proprio per via delle sue attività “incredibili”, Bob porta il suo abito per far riparare uno strappo alla costumista supereroe Edna Mode, la quale realizza anche abiti per il resto della famiglia. Partito ancora una volta per Nomanisan, Bob scopre che Mirage lavora per Buddy Pine, un ex fan che aveva rifiutato come suo aiutante e che ora è diventato uno spietato inventore e un ricco trafficante d’armi. Questi inoltre ha perfezionato l’Omnidroide, ingaggiando diversi supereroi per combatterlo. La Sindrome intende inviare l’Omnidroide perfezionato a Metroville, dove ne manipolerà segretamente i controlli per sconfiggerlo in pubblico e diventando egli stesso un “eroe”. In seguito venderà le sue invenzioni in modo che tutti possano diventare “supereroi” e annullando di fatto lo scarto di potenza tra eroi e persone normali e comuni.

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Cominciano così anche le avventure per Elastigirl, che prende in prestito un aereo privato per andare a Nomanisan e scopre che i figli Violetta e Dash hanno lasciato il più piccolo Jack-Jack con una babysitter, Kari. Le trasmissioni radio di Helen vengono captate da Syndrome, che invia missili antiaerei per abbattere il velivolo, ma senza uccidere madre e figli, che raggiungono l’isola grazie ai loro poteri. Helen si infiltra nella base e scopre il piano della Sindrome. Sconcertata dall’indifferenza della Sindrome quando la sua vita è stata minacciata, Mirage rilascia Bob e lo informa della sopravvivenza della sua famiglia. Helen arriva e corre via con Bob per trovare i loro figli. Dash e Violet sono inseguiti dalle guardie della Sindrome, ma li respingono con i loro poteri prima di riunirsi ai loro genitori. La Sindrome li cattura tutti, lasciandoli imprigionati mentre segue il razzo che trasporta l’Omnidroide a Metroville.

Gli Incredibili fuggono a Metroville in un altro razzo con l’aiuto di Mirage. Grazie alla sua avanzata intelligenza artificiale, l’Omnidroide riconosce la Sindrome come una minaccia per se stesso e spara dal telecomando che ha al polso, rendendolo incapace di controllarlo e facendogli perdere i sensi. Gli Incredibili e Lucius combattono insieme l’Omnidroide, ma tornando a casa, gli Incredibili trovano la Sindrome, che progetta di rapire Jack-Jack e crescerlo come suo aiutante, per vendetta. Mentre la Sindrome vola verso il suo jet, i superpoteri di Jack-Jack si manifestano e lui sfugge alla Sindrome a mezz’aria. Helen prende Jack-Jack, e Bob lancia la sua auto contro l’aereo di Syndrome mentre si imbarca. La Sindrome viene risucchiata nella turbina del jet dal suo stesso mantello e l’aereo esplode, con buona pace di tutta la comunità.

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La produzione del film e Gli Incredibili 2

Bird, che è stato il primo regista esterno della Pixar, ha sviluppato il film come un’estensione dei fumetti e dei film di spionaggio degli anni ’60 della sua infanzia. Ha presentato il film alla Pixar dopo la delusione al botteghino della Warner Bros. per il suo primo lungometraggio, Il gigante di ferro, e coinvolto gran parte del suo staff per sviluppare questo titoli uscito nel 2004. Il team produttivo è stato incaricato di animare un cast tutto umano, il che ha richiesto la creazione di nuove tecnologie per realizzare l’anatomia umana in modo dettagliato: dall’abbigliamento alla pelle e ad altri dettagli.  Michael Giacchino ha composto la partitura orchestrale del film, contribuendo alla realizzazione di un ottimo prodotto che, tra avventura e costumi da supereroi, racconta dell’amore familiare, del coraggio che necessita la vita quotidiana e del valore della “normalità”.

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Il cast di voci originali vede inoltre tra le sue fila nientemeno che Craig T. Nelson, Holly Hunter, Sarah Vowell, Spencer Fox, Jason Lee, Samuel L. Jackson ed Elizabeth Peña. Il film è stato presentato in anteprima il 27 ottobre 2004 al BFI London Film Festival e ha ben performato al botteghino, incassando 633 milioni di dollari in tutto il mondo durante la sua prima uscita in sala. Inoltre, Gli Incredibili ha ricevuto ampi consensi di critica e pubblico, vincendo due Academy Award e l’Annie Award per il miglior film d’animazione. È stato il primo film interamente d’animazione a vincere il prestigioso Premio Hugo per la migliore presentazione drammatica.

Non dimentichiamo inoltre che il suo sequel, Gli Incredibili 2, è uscito il 15 giugno 2018, riportando sugli schermi la vitalità di questa famiglia bellissima e potentissima. In questo secondo film, ambientato dopo la morte di Sindrome, gli Incredibili e Frozone combattono contro l’Underminer, mentre nascono i primi amori con la cotta di Violetta, Tony Rydinger, il quale scopre la sua identità di supereroe, facendo sì che l’agente Rick Dicker cancelli la memoria di lei. Una pellicola che non ha di certo perso il lustro del primo episodio, ma questa è tutta un’altra storia.

Non solo film: i videogames

Un primo videogioco basato sul film e dal titolo omonimo è uscito nel 2004 per console, Game Boy Advance, PC e mobile. Anche se basato sul film, diverse scene chiave sono state modificate rispetto alla sceneggiatura originale. Un secondo gioco, The Incredibles: Rise of the Underminer, si concentra su Mr. Incredibile e Frozone mentre combattono contro l’Underminer, ma la trama è stata successivamente modificata da Gli incredibili 2. Un terzo gioco, Gli Incredibili: When Danger Calls, è stato rilasciato per Windows e OS X e si tratta di una raccolta di 10 giochi e attività che vedono protagonisti i vari personaggi giocabili. Non finisce qui la carrellata: un quarto gioco, The Incredibles: Escape from Nomanisan Island è stato rilasciato come titolo per PC realizzato da Backbone Entertainment, un gioco d’azione-avventura in cui gli incredibili cercano di fuggire da Nomanisan Island affrontando ondate su ondate delle forze del male del loro nemico, Syndrome.

Un altro gioco, Kinect Rush: A Disney Pixar Adventure, è stato rilasciato il 20 marzo 2012 per Xbox 360 e include personaggi e missioni tratti da cinque film della Pixar: oltre a Gli Incredibili, troviamo anche Up, Cars, Ratatouille e Toy Story. Infine, un videogioco a tema LEGO, Lego The Incredibles, è stato rilasciato dalla Warner Bros. Interactive Entertainment ed è uscito il 15 giugno 2018 su Nintendo Switch, Xbox One e PlayStation.

Il lato umano di un eroe straordinario

Gli Incredibili ha mostrato come i supereroi facciano sempre presa sul pubblico dei più piccini. Ma per quale motivo gli eroi mascherati attirano così tanto l’attenzione dei bambini? C’è chi è pronto a giurare che i supereroi siano deleteri per i giovani, e infantili per gli adulti, mentre altri trovano in queste figure e in tutti i prodotti a loro collegati profondità e maturità. Quindi cosa possono insegnare i supereroi alle nuove generazioni (ma anche a quelle più “mature”)? Oseremmo formulare un nostro giudizio in merito: alla fine, come tanti altri personaggi superpotenti, da Batman a Superman, passando per l’intero MCU, anche una famiglia così “incredibile” ha dalla sua un lato umano decisamente mostrato sullo schermo e in grado di dare un insegnamento fondamentale. Per quanto si possa essere potenti e diversi dagli altri, non dobbiamo dimenticare le nostre origini di pura carne, ossa e spirito.

Colleziona a casa tua, o dove preferisci, i personaggi del film in versione Funko POP! di Elastigirl, Jack-Jack e Violetta!