Libri e Fumetti

Isola vol. 1: la nuova avventura di Bao Publishing


Isola vol. 1
Genere
Fantasy
Autore
Brenden Fletcher, Karl Kerschl, MSassiK
Editore
Bao Publishing

Quanto a lungo si può coltivare un sogno? A volte sembra che il destino si metta di impegno nel frapporsi al raggiungimento dei nostri obiettivi, ma fortunatamente non è quello che è accaduto a Brenden Fletcher e Karl Kerschl, che sono riusciti a mantenere vivo il loro sogno di realizzare fumetti, una speranza nata nella prima adolescenza. Kerschl e Fletcher sono legati da un’amicizia storica, e la voglia di ritagliarsi un nome nel mondo del fumetto ha originato una perseveranza incredibile che ha consentito a Fletcher e Kerschl di raggiungere questo obiettivo, che oggi prede la forma di Isola, fumetto ancora in corso di pubblicazione oltreoceano e che sul mercato italiano diventa un bel volume per i tipi di BAO Publishing.

Un viaggio disperato, due donne in fuga e un mondo da esplorare: inizia l’avventura di Isola

All’interno del catalogo BAO sono inserite diverse proposte di fumetti ispirati al fantasy, capaci di andare oltre i classici assiomi del genere e dando vita a delle variazioni sul tema avvincenti, come gli Orchi-Dei o il recente Middlewest. Isola è l’ennesima dimostrazione di come il fantasy a fumetti possa trovare diverse declinazioni che esulino dalla tradizione, lasciandosi tentare da ispirazioni e suggestioni capaci offrire ai lettori una storia diversa. Nel caso dell’avventura di Rook e Olwyn, infatti, è un fantasy di contaminazione, in cui trovano posto magia, intrighi e sentimento, mostrando una ricca serie di ispirazioni che passano dall’animazione al mondo del videogioco. Da Myazaki a Shadow of the Colossus, per dare due estremi.

isola 1

Non poteva essere diversamente, dato che Fletcher e Kerschl hanno avuto diversi anni per dare vita a questo incredibile mondo, una lunga gestazione che ha consentito ai due autori di formarsi un proprio background culturale in cui potesse confluire anche la propria evoluzione artistica. Come racconta lo stesso Fletcher, Isola è, in un certo senso, l’erede del primo fumetto immaginato dai due autori, mai pubblicato, ma che è divenuto il telaio su cui, nel corso degli anni, sono state intessute nuove idee e hanno preso vita i personaggi di Isola.

Fulminato dall’ascolto della colonna sonora de La principessa di Mononoke, Fletcher ebbe l’illuminazione per dare vita a questa avventura appassionante, il cui percorso si intrecciò però con gli altri lavori di Fletcher e Kerschl, tra cui Gotham Academy, che ritardò la realizzazione di Isola. Ma la tenacia e determinazione che avevano consentito a due sognanti bambini di entrare nel mondo dei fumetti, non poteva certo dimenticarsi di questa terra magica che aspettava di prendere vita.

Annunciata inizialmente nel 2016, Isola disattese la prima finestra d’uscita, programmata nella primavera 2017, arrivando nelle fumetterie americane l’anno seguente, sotto l’etichetta di Image Comics. A tenere vivo l’interesse durante questi mesi fu il prologo, in cinque parti, di Isola, pubblicato in appendice a Motor Crush, altro titolo di Image Comics su cui era all’opera Fletcher.

Ma nell’aprile 2018, finalmente Rook e Olwyn hanno iniziato il loro viaggio.

Dare vita a un nuovo mondo

Rook, giovane capitano della guardia reale di Maar, e Olwyn, la regina di Maar, sono in viaggio per raggiungere Isola. Scopo del viaggio è guarire Olwyn dalla maledizione che la ha trasformata in una tigre. Questa trasformazione ha reso la regina una preda ambita dalle tribù di cacciatori, che rappresentano uno dei maggiori pericoli per le due donne. Soprattutto, quando iniziano a trapelare notizie degli eventi che hanno causato la maledizione di Olwyn, rendendo la misteriosa tigre ancora più desiderata.

Durante il viaggio, Rook e Olwyn entrano in contatto con i Moro, popolo della foresta che ha trovato con la natura un legame speciale. All’interno di questa enclave, Rook e Olwyn devono affrontare una crescita interiore che le costringe a prendere coscienza del proprio ruolo, ma soprattutto diventa il punto di svolta per il lettore, che inizia a ricomporre il percorso che ha spinto le due donne ad intraprendere questo viaggio.

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Isola, infatti, richiede al lettore una buona dose di fiducia. Iniziare un racconto in media res non è mai semplice, costringendo chi si avventura nella trama a contenere la curiosità e fidarsi di ciò che viene narrato dagli autori. In questo senso, Isola ha un avvio non agevole, complice il rapporto complesso tra Rook e Olwyn, in cui l’umana parla e la felina risponde a sguardi, che spiazza il lettore, generando al contempo una sana curiosità.

La pacatezza con cui Fletcher e Kerschl imbastiscono il loro racconto ripaga, però, questa fiducia. In Isola assistiamo ad una stupefacente dinamica di world building, sia dal punto di vista delle dinamiche sociali che nella caratterizzazione grafica.

Rook e Olwyn si devono confrontare con una società che ricorda molto la citata opera di Myazaki, specialmente per il rapporto con la natura, ma che mostra comunque una propria identità. Senza utilizzare inutili verbosità o spiegazioni forzose, il duo autoriale lascia emergere i dettagli di questo mondo dalle parole dei protagonisti, inserendo flashback nella seconda parte che vanno a colmare gli intenzionali vuoti della prima metà. Scelta intelligente, considerato che Rook e Olwyn sono due donne in fuga, quindi è necessario trasmettere subito questa urgenza, che non consente una definizione precisa e puntigliosa della storia, ma deve coinvolgere il lettore in primis sul lato emotivo. E in questo, Isola è perfetto, giocando alla perfezione sul rapporto tra Rook e Olwyn, specie nelle prime battuta in cui l’inevitabile confusione del lettore genera anche una sana curiosità.

La definizione del mondo di Isola passa anche per la caratterizzazione di elementi culturali quali linguaggio e pratiche sociali. Pur trattandosi di un primo volume, questo primo ritratto del mondo in cui si svolge Isola è sufficiente per offrire ottime premesse, complice una colorazione suggestiva che esalta i bei disegni di Kerschl.

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Inizialmente studiato per una colorazione ad acquerelli, Isola ha trovato una diversa impostazione cromatica con l’arrivo di Michele Assarasakorn, che firma il suo lavoro come MSassyK. Kerschl ha realizzato personaggi e scenari vari, ognuno con una definita identità, che viene esalata dalla vivida colorazione di MSassyK, capace di cogliere l’essenza di questi piccoli ‘mondi nel mondo’ realizzando colori specifici e giocando mirabilmente con l’illuminazione.

Isola con questo primo volume si presenta come una promettente saga, su cui BAO Publishing ha deciso di puntare. All’interno del volume compare anche una breve storia delle origini di Isola, in cui Fletcher ricorda il percorso che lo ha condotto insieme all’amico Kerschl a realizzare questa storia. La vera chicca, però, è la presenza del prologo di Isola, che viene interamente pubblicato in appendice al volume, concludendo in modo ottimo il nostro primo incontro con queste due straordinarie donne.

Isola vol. 1

Brenden Fletcher e il premio Eisner Karl Kerschl danno vita a un’avventura fantasy mozzafiato cui hanno lavorato per due decenni! Il capitano della Guardia Reale è fuggito dalla capitale con la Regina di Maar, vittima di un incantesimo malvagio. L’unica speranza del capitano Rook di riportare la regina Olwyn sul suo trono e salvare il regno dall’imminente guerra si trova in un mondo lontano


Verdetto

Isola, la nuova saga fantasy edita da BAO Publishing, si rivela una serie promettente, forte di un ottimo world building, unito ad una storia coinvolgente e appassionante.

Pro

- Storia appassionante
- Disegni ispirati
- Colorazione spettacolare

Contro

- Prima parte confusa