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Nessundove: la nuova edizione del classico di Neil Gaiman

Poche città al mondo possono rivaleggiare con il fascino cosmopolita ed elegante di Londra. La capitale del regno di Sua Maestà si è costruita un’identità in cui storia millenaria e modernità trovano una felice sinergia, in cui si inseriscono tradizioni secolari e nuovi influssi di altre culture. Una vitalità palpabile che consente di incontrare diversi scorci che lasciano la sensazione di passare in mondi diversi, una suggestione che si rivive perfettamente in Nessundove, romanzo datato 1996 di Neil Gaiman, che Mondadori ripropone ora in un’edizione che rende onore al meglio all’opera del romanziere inglese.

sandman neil gaiman

Universalmente noto per American Gods, Sandman, Good Omens e altri grandi romanzi, Gaiman iniziò la sua carriera di scrittore proprio con Nessundove, una storia che come racconta nell’introduzione della nuova edizione il romanziere stesso, nasce da un progetto parallelo. La genesi di Nessundove, infatti, è legata a una serie televisiva della BBC, per cui Gaiman era stato ingaggiato come sceneggiatore, ma in cui fu costretto a  conciliare la sua verve narrativa con le esigenze della produzione seriale, una condizione che portò a cambiare alcuni passaggi della storia originaria, che mal si conciliava con la visione di Gaiman stesso.

Nessundove: la versione preferita dall’autore

Durante la produzione dello show della BBC Gaiman continuava a notare delle dissonanze tra le puntate della serie e il suo modo di intendere la storia, un contrasto che lo spinse a cercare un modo per fare emergere pienamente la trama che aveva immaginato:

“Mi scontravo in continuazione con il fatto che quanto vedevo sullo schermo non corrispondesse a quello che avevo in mente. Un romanzo mi sembrò il modo miglior per far sì che la mia idea passasse direttamente nella testa dei lettori. I libri sono un ottimo strumento per questo scopo”

Detto fatto, Gaiman si mise subito all’opera, e Nessundove fece la sua apparizione nelle librerie lo stesso anno in cui uscì la tanto vituperata serie televisiva. Ma ancora mancava qualcosa, e Gaiman, cogliendo l’occasione di un’edizione anche in territorio americano, scelse di rimettere mano alla sua opera, adeguandola al gusto dei lettori d’oltreoceano. Una prima revisione, se vogliamo, studiata per accogliere nella sua Londra anche coloro che non hanno familiarità con la capitale inglese, vero e proprio personaggio di questa affascinante avventura.

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Perché è Londra, o meglio, sono le due anime di Londra a essere teatro di una storia che unisce horror, azione, emozione e poesia. Se normalmente siamo portati a vedere la City e i monumenti della città inglese come la sua faccia più nota, in realtà esiste un’altra Londra, nascosta sotto le fondamenta della grande metropoli trafficata, in cui si muove una società che ha ben poco a che spartire con il nostro mondo. Una Londra parallela, in cui convivono mostri ed eroi, antichi personaggi del folklore e persone comuni, finite in questa realtà “precipitando attraverso le fenditure del mondo”.

Esperienza che viene ora vissuta da Richard Mayhew, giovane uomo che, trasferitosi dalla campagna scozzese alla grande metropoli, è riuscito a crearsi una vita ideale, fatta di lavoro, amicizie e di una compagna. Ma questo ritratto idilliaco viene subito passato al setaccio quando emerge che Richard, in fondo, non è così soddisfatto del suo lavoro e che la sua amata fidanzata, forse, non è la persona giusta per lui, date le loro incredibili diversità. Pensieri che si arrovellano nella sua mente, e che esplodono nella sua vita quando una sera, mentre sta andando a un’importante cena in compagnia della sua fidanzata, decide di soccorrere una ragazza ferita, apparentemente comparsa dal nulla.

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Questo incontro cambierà per sempre la vita di Richard, che dal primo istante in cui incrocia la strada con la misteriosa Porta vedrà la sua vita svanire nel nulla per esser riscritta. Letteralmente, visto che la sua buona azione avrà come conseguenza quella di renderlo invisibile al mondo normale, facendolo sparire anche dai ricordi dei suoi amici e delle persone a lui vicine, avvicinandolo invece alla comunità dell’altra Londra, quella sotterranea e magica cui appartiene Porta. Una nuova esistenza in cui Richard dovrà mettersi in discussione, trovando una nuova identità e nuova strada.

Nessundove: una Londra magica

Nessundove è un romanzo adatto a ogni età, considerato come Gaiman riesca a cogliere aspetti della nostra quotidianità capaci di toccare le corde emotive dei lettori. Il concetto di magico del mondo sotterraneo non deve portare a pensare che si tratti di un urban fantasy adolescenziale, considerato come questo ambito paranormale sia solo uno strumento narrativo abilmente usato dal romanziere per costruire una trama in cui sono presenti problematiche e sensazioni idealmente più vicine ad un pubblico adulto.

La narrativa di Gaiman, consolidatasi nel corso della carriera del romanziere, fa già bella mostra di sé in Nessundove. La sua dialettica, il suo modo delicato ma intrigante di creare una felice sintesi tra reale e magico sono già presenti, unita alla sua scrittura frizzante, animata da frasi veloci e perfette nel delineare il vissuto dei personaggi, giocose nel cercare forme lessicali che creino dei divertenti contrasti tra ampolloso e gergale. Con Nessundove siamo alla radice della concezione narrativa di Gaiman, che nel dare vita a questa avventura urbana e magica crea un parterre di personaggi indimenticabili, caratterizzati magnificamente tramite i dialoghi, che mostrano l’innata personalità di ciascuno.

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Gli appassionati di Gaiman sicuramente hanno già letto Nessundove, ma non hanno mai avuto modo di avventurarsi in questa nuova edizione, in cui l’autore ha nuovamente apportato alcune piccole migliorie, almeno a suo avviso. Non a caso stiamo parlando di una nuova edizione che viene presentata con una dichiarazione piuttosto emblematica: la versione preferita dell’autore. Per stessa ammissione di Gaiman, quanto contenuto nel volume di Mondadori è la sintesi delle due precedenti edizioni, inglese e americana, a cui sono stati tolti alcuni passaggi e aggiunte altre parti.  A garantire che ci si trovi davanti a un’edizione unica, frutto di questa attenta opera di revisione, è lo stesso Gaiman, nella sua introduzione:

“Anche se avete già letto Nessundove, potere star certi che non avete mai letto prima questa edizione di Nessundove”

Una promessa che viene mantenuta anche grazie alla presenza delle stupende illustrazioni di Chris Rendell. Che si tratti di immagini a pagina intera, o di piccole figure abbozzate a bordo pagina, Rendell interpreta al meglio questo mondo immaginario affascinante, guidando anche visivamente il lettore all’interno della creazione di Gaiman. Una nuova lettura di un classico impreziosita anche da un racconto breve inedito, Come il marchese riebbe il suo cappotto, legato a uno dei protagonisti del romanzo. Mondadori ha dedicato molta cura alla realizzazione di questa edizione di Nessundove, con una grafica di copertina attraente e in linea con il tenore fantastico di quanto raccontato da Gaiman.

L’edizione di Mondadori, dunque, si presenta come una lettura imperdibile sia per i fan di Gaiman che per chi è in cerca di una storia coinvolgente ed emozionate, perfetta per intrattenere e lasciarci con la piacevole sensazione di avere vissuto pienamente uno dei classici della narrativa moderna.

Nessundove


Nessundove è il romanzo di esordio di Neil Gaiman, pubblicato in una nuova edizione in cui il romanziere offre la sua versione definitiva dell'avventura di Richard Mayhew. Impreziosito dalle illustrazioni di Chris Rendelle e da un racconto inedito, il volume di Mondadori è il modo migliore per godersi un affascinante classico della narrativa moderna.

Pro

  • Storia affascinante e originale
  • Neil Gaiman ha dato vita alla versione definitiva del suo classico
  • Le illustrazioni di Chris Rendell sono meravigliose
  • Contiene un racconto inedito

Contro

  • Non pervenuti