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Pandemic – Sull’orlo dell’abisso: la recensione della contagiosa espansione

Pandemic (o Pandemia), fin dal suo arrivo nei negozi, è diventato immediatamente un grande successo di pubblico e di critica  sino a divenire un “nuovo classico” del mondo dei giochi da tavolo. Al netto di un gameplay coinvolgente e appagante il prodotto base “limita” la fruibilità al tavolo a quattro giocatori e porta ad un ritmo di gioco che può apparire ripetitivo se non movimentato nel tempo da aggiunte e varianti. A partire dal 2009, pertanto, a cadenza quasi annuale, arrivarono sul mercato una serie di espansioni o rivisitazioni del gioco originale. Uno di questi è Pandemic – Sull’orlo dell’abisso, la prima espansione arrivata in Italia nel 2013 grazie ad Asterion e che adesso ritorna nel nostro Paese grazie ad Asmodee e Z-MAN Games. Ecco a voi la nostra recensione.

Pandemic - Sull'orlo dell'abisso

Pandemic – Sull’orlo dell’abisso: unboxing e materiali

Si tratta di un’espansione che, almeno per quanto riguarda la confezione di vendita, riprende le stesse tutt’altro che compatte dimensioni della scatola base con, quindi, numerose aggiunte e ampliamenti che aumentano tensione, difficoltà e numero di giocatori alle varie partite (da 2 a 5). Esteticamente è la gioia dei collezionisti perché presenta degli artwork identici alla copia originale, ma aprendola ci si rende conto che anche i materiali con cui sono realizzati gli elementi interni sono di grande cura e studio. Ad esempio sono presenti dei contenitori circolari di plastica trasparenti simili a delle Piastre di Petri utili per contenere i cubetti dei vari colori che rappresentano i vari ceppi che minacciano l’umanità. Nell’espansione è presente un nuovo bacillo rappresentato dai classici cubetti di plastica lucida questa volta di colore viola.

Pandemic - Sull'orlo dell'abisso

È presente anche un miglioramento grafico per aggiornare il tabellone del gioco originale alla sfida denominata Mutazione che andrà posizionata di fianco ai quattro batteri già presenti sulla plancia. Le carte personaggio ed eventi riprendono fedelmente quelle già osservate nella versione base così come la tabella in cui il bioterrorista può segretamente segnare le sue mosse che presenta un formato A4 facilmente fotocopiabile. In definitiva i nuovi componenti di gioco sono i seguenti: 7 nuove carte ruolo e le corrispondenti pedine, 8 nuove carte evento, 8 carte epidemia del ceppo virulento, 12 cubi malattia viola, 1 segnalino della malattia viola, 1 adesivo indicatore della cura e della carta, 2 carte mutazione, 1 blocco caccia al bioterrorista, 1 carta epidemia, 1 carta consultazione, 4 carte vuote personalizzabili e 5 vetrini con le etichette.

Tre espansioni al prezzo di una

L’espansione è dedicata a un pubblico che abbia un’età superiore ai 10 anni e ha una durata di circa 45 minuti. Ovviamente bisogna anche possedere il gioco base e conoscerlo approfonditamente. Infatti Pandemic – Sull’orlo dell’abisso presenta ben tre nuove sfide che aggiungono nuovo pepe al gioco classico per coloro i quali vogliono animare ulteriormente il gameplay. La prima aggiunta, infatti, non fa altro che aggiungere un’ulteriore difficoltà al gioco base. Questa prende il nome di Ceppo virulento e prevede l’introduzione delle nuove epidemie a sfondo rosso in sostituzione di quelle canoniche.

Anche in questo caso, il numero delle carte evento negative (da 4 a 7) determinerà il livello di difficoltà della missione di salvataggio seguita dai giocatori. In questo caso, tuttavia, ogni volta che verrà svelata una carta negativa gli effetti saranno decisamente più tragici e soprattutto per uno dei quattro batteri killer presenti sul tabellone che sarà il nostro Ceppo virulento. Gli effetti collaterali di questa nuova malattia verranno esposti nelle carte Pandemia consegnate ai giocatori e influenzeranno i vari turni di gioco. Le ulteriori difficoltà saranno presentate sulle singole carte di colore rosso e prevedono, ad esempio, un aumento di carte necessarie per la cura o il limite di spostamenti per la cura e tanto altro ancora. Insomma, pur mantenendo costante il gioco base e le condizioni di vittoria, la difficoltà sale notevolmente.

Pandemic - Sull'orlo dell'abisso

La seconda aggiunta, invece, è la sfida denominata Mutazione che, anche in questo caso, complica la missione dei giocatori. Infatti i batteri diventano 5 poiché uno di essi si è evoluto in una nuova specie più letale. Questi sono proprio rappresentati dai sopracitati cubetti viola che potranno entrare in gioco in tre modi differenti. Prima di iniziare questa modalità, va innanzitutto aggiornato il tabellone con lo sticker che prevede anche la relativa cura, oltre alle carte da inserire nel mazzo eventi e in quello contaminazioni. Dopodiché l’aggiunta del nuovo ceppo batterico può avvenire nei seguenti modi:

  • Viene rivelata una carta mutazione in un luogo dove sono già presenti le normali contaminazioni epidemiche: si aggiunge un singolo cubetto del nuovo ceppo;
  • Si pesca un evento mutazione invece di un evento normale;
  • Quando durante un canonico processo di contaminazione sono presenti una o più città dove sono presenti dei cubetti del gene mutato, allora si colloca un nuovo cubetto viola.

Per trovare la cura, in questo caso, vanno scartate cinque città di colori vari con almeno una di esse infettata dal morbo di nuova evoluzione. I turni si svolgono normalmente e i giocatori vincono nel caso in cui siano riusciti a curare tutti e cinque i ceppi, oppure i quattro iniziali avendo, però rimosso tutti i cubetti viola dal tabellone.

La terza aggiunta è forse una delle più particolari poiché introduce la sfida del bioterrorista. Pandemic – Sull’orlo dell’abisso trasforma il gioco base in una sorta di inseguimento investigativo contro uno dei giocatori che impersonerà l’agente malvagio intento a spargere il quinto batterio in tutto il mondo. Per la squadra di investigatori il gameplay non cambia di molto rispetto al gioco base poiché l’obiettivo finale è sempre quello di sconfiggere tutti i cubetti malattia. Questa volta, però, vi è l’aggiunta di un fattore aleatorio non indifferente che è rappresentata dal bioterrorista, ovvero appunto un giocatore in carne e ossa che si sposterà in segreto annotando tutte le tappe sull’apposita scheda giocatore in dotazione.

La particolarità sta nel fatto che questa aggiunta rende il gioco molto più profondo e inaspettato e per i cercatori di cure diventerà più complesso gestire due fronti differenti: impedire i focolai e rendere difficile la vita al bioterrorista. Quest’ultimo non utilizzerà i quattro virus canonici, bensì si divertirà a spargere nel globo il quinto ceppo viola un po’ come nella modalità Mutazione. Non è tutto, poiché le opzioni segrete a disposizione dell’agente del male, sono molto pericolose e consistono nella contaminazione locale, ossia il posizionamento di un cubo viola nella città in cui si trova attualmente, o in quella contaminazione remota, ottenuta tramite lo scarto della carta contaminazione corrispondente. Inoltre al criminale è permesso anche svolgere azioni di sabotaggio ai danni delle forze del bene.

Pandemic - Sull'orlo dell'abisso

L’unica possibilità per il bene di vincere è di scoprire la posizione del bioterrorista e provare a catturarlo, questo implicherà la perdita di tutte le carte contaminazione in possesso del bioterrorista. Tuttavia la partita del criminale non è finita poiché potrà ancora pescare o fuggire alla cattura. Dopotutto il suo scopo è proteggere la malattia da lui diffusa e se il bene è bloccato a catturarlo, i cubetti possono ugualmente proliferare. È per questo che vengono introdotti i focolai, ovvero la possibilità di diffondere la malattia anche senza bisogno dell’intervento del bioterrorista. Lo scopo dei giocatori è quello di curare tutte e cinque le malattie, eliminando totalmente i cubetti viola. Il bioterrorista, al contrario, vince se anche avendo eliminato tutte le malattie vi è almeno un cubetto viola sulla mappa. Il pareggio avviene se rimangono tutte le malattie, tranne quella viola.

Un’espansione che non cambia l’anima del gioco classico

Pandemic – Sull’orlo dell’abisso è un’espansione davvero interessante per portare ancora più difficoltà e rigiocabilità al gioco base. Innanzitutto l’aggiunta del quinto giocatore è davvero importante perché consente di gestire al meglio ogni evento nefasto che accade nel mondo di gioco. In un caso, addirittura, il quinto giocatore può fungere da nemico in carne e ossa che portando il gioco a un livello di complessità mai visto prima. Dopotutto il fil-rouge di questa espansione è proprio l’aumento di difficoltà e di imprevedibilità degli eventi dato che nel gioco base ci si limitava unicamente a posizionare casualmente le carte epidemia. Ciò che rende la modalità bioterrorista ben equilibrata nonostante l’alta complessità è il fatto che l’identità del giocatore è nota, ma nonostante questo le possibilità di pareggio o di sconfitta da parte della fazione del bene sono ugualmente elevate. La terza modalità di gioco, pertanto, è prettamente consigliata ai giocatori di lunga data di Pandemic poiché serve conoscere attentamente ogni possibile stratagemma sia per fare il criminale che soprattutto per trovare la cura muovendosi su due terreni altamente impervi.

Conclusioni

In conclusione, Pandemic – Sull’orlo dell’abisso è un’espansione davvero notevole per il gioco base Pandemic che consigliamo a tutti di avere nella propria libreria. Con una sola scatola di gioco vengono aggiunte tre modalità nuove per aumentare la rigiocabilità, la longevità, la complessità e ovviamente l’interazione tra i giocatori. Il gameplay resta comunque invariato per quanto concerne le caratteristiche base, quindi ad esempio non potrete avere un maggior controllo sulle dinamiche pandemiche (a meno che non siate i bioterroristi che possono, solo, aggiungere un po’ di pepe in più in quasi totale libertà). Al netto di ciò, Pandemic – Sull’orlo dell’abisso vi regalerà tante ore di divertimento e permetterà di far provare il brio del celebre titolo di Leacock anche a un giocatore in più del normale.

Pandemic – Sull’orlo dell’abisso


L'espansione Pandemic - Sull'orlo dell'abisso è facilmente considerabile un "must have" per tutti gli amanti del gioco base. Qualora non aveste giocato mai a Pandemic, andate immediatamente a comprarne una copia e aggiungeteci anche questa espansione per avere un gioco completo di altre tre modalità tutte nuove. Insomma, un giocatore in più, maggiore rigiocabilità, più complessità e nuove sfide, cosa volere di più?

Pro

  • Maggiore complessità e rigiocabilità per tutti i giocatori
  • Tre espansioni al prezzo di uno
  • Ottimi materiali di gioco

Contro

  • Il prezzo è pressoché identico a quello del gioco base
  • A volte il bioterrorista ha troppi vantaggi rispetto agli altri giocatori