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Giochi di ruolo

Recensione: Dead Air, i giorni della Piaga. Modulo di ambientazione per il Monad System


Dead Air
Editore
The World Anvil
Autori
Luca Vanin, Tommaso De Benetti
Ambientazione
Post-apocalittica
Genere
Survival
N. Pagine
80
In Dead Air i giorni della Piaga, un modulo di ambientazione per il Monad System, potrete vivere in prima persona un mondo apocalittico contaminato dalla spora. Adrenalina pura con un’attenzione a temi ecologici e ambientalisti!

Se The Last of Us e World War Z ci hanno mostrato un terribile futuro per l’umanità, con il gioco di ruolo Dead Air: I Giorni della Piaga potrete vivere in prima persona un mondo apocalittico contaminato dalla spora. Adrenalina pura con un’attenzione a temi ecologici e ambientalisti!

Dead Air ci trasporta in un mondo flagellato da quella che viene comunemente chiamata la Piaga, il risultato della degenerazione di una spora che è stata irrorata nei cieli per combattere l’inquinamento del nostro mondo che, da qui a cinque anni, avrà raggiunto livelli insostenibili. Il gioco, in stile sandbox, vi permetterà di interpretare coloro che ancora non sono caduti sotto il controllo della Piaga, cercando di sopravvivere giorno dopo giorno, di costruire un nuovo mondo per l’umanità e di ritrovare un nuovo equilibrio tra uomo e natura.

All’interno del piccolo manuale (un brossurato di 80 pagine in formato A5) troverete tutti gli elementi necessari per collocare i vostri personaggi in questo mondo contaminato, lasciandovi libera scelta sulla trama e sulla tipologia delle avventure che potrete giocare.

Un Mondo Contaminato – non c’è scampo!

Ci troviamo di fronte a un gioco di ruolo di stampo tradizionale, ossia con una narrazione gestita dal Game Master (Narratore), e che utilizza il sistema generico Monad System (leggi la nostra recensione), anch’esso edito da The World Anvil. L’ambientazione è un survival in perfetto stile 28 Giorni Dopo o Resident Evil, ma con alcune particolarità che rendono il gioco davvero interessante e l’incipit non lascia scampo all’ottimismo.

Il mondo di Dead Air è una possibile alternativa distopica del mondo in cui viviamo, trasposto cinque anni nel futuro, dove la Cordicypitacea Vomica (il nome scientifico della spora o Piaga) è ormai presente ovunque. Questa spora però rimane inerte e pertanto innocua finché qualche elemento scatenante, non ancora conosciuto e chiamato semplicemente Trigger, la rende attiva e a quel punto inizia a infettare l’essere vivente già contaminato, prendendone il totale controllo. Il risultato è una sorta di zombie, che visivamente si presenta con incrostazioni fungifere e che può essere soggetto a diversi stadi “evolutivi”.

Tutta l’ambientazione ha un forte taglio di tipo sandbox, come in quei videogames dove non c’è una trama predefinita e strutturata, ma che lascia al giocatore, e in questo caso anche al Narratore, completa libertà di azione.

Infetti!

Come ogni buon survival, il pericolo non è rappresentato da un unico tipo di Infetto, questo infatti si suddivide in cinque stadi evolutivi, ognuno con caratteristiche diverse, ma tutte in grado di dare del filo da torcere ai malcapitati che verranno interpretati nel gioco. Si passa dai Camminatori, simili ai classici zombie che solitamente sono attivi solo in ore diurne, agli Urlatori in grado di richiamare altri Infetti, gli Untori e i Rigonfi che sputano liquido infetto o soffiano spore per infettare le loro vittime, gli Implacabili, una sorta di Camminatori più forti e attivi anche durante la notte, i Cacciatori, delle vere e proprie macchine per uccidere, e infine i Guardiani e le Larve (queste ultime sono forse solo uno stadio intermedio verso una nuova evoluzione).
Alla pericolosità di queste creature aggiungete l’imprevedibilità del Trigger che, quando meno ve lo aspettate, potrebbe scattare e trasformare il vostro conoscente in un Infetto. L’adrenalina sarà quindi sempre ad alti livelli.

La punizione di Gaia

Come accennato all’inizio di questo articolo, Dead Air introduce al classico survival simil-zombie un aspetto peculiare, ossia un tema ambientalista ed ecologista. Il mondo in cui si svolgeranno le avventure dipinge un’umanità che non è stata in grado di ascoltare l’urlo disperato di Gaia, la Madre Terra. Un mondo sull’orlo del collasso che ha cercato maldestramente una soluzione a un problema da troppo tempo irrisolto e che nel farlo ha portato l’apocalisse in terra. Questa è la vendetta di Gaia.

Gli Infetti non sono quindi l’unica minaccia, perché la Piaga ha infettato anche la vegetazione, creando zone contaminate ed eventi atmosferici terrificanti, tali da generare ingenti quantità di spore sospinte dal vento, pronte a far scattare Trigger e a creare nuove zone di vegetazione contaminata. Questo senza contare i Miceli Abnormi, un intricato agglomerato di vegetazione mutata e funghi, ma anche di creature che vengono inglobate nel Micelio stesso, in cui l’aria è completamente satura di spore.
Eppure queste zone sanno attirare l’attenzione di alcuni umani, perché lì vi crescono i Frutti della Piaga che possono essere utilizzati da chi conosce l’arte della Nova Alchimia (una forma mistica legata alla Spora) per la creazione di unguenti o la sintetizzazione di medicinali o droghe. Inoltre la loro ingestione fornisce un accesso diretto al potere della Spora, la Biocinesi, permettendo quindi di modificare il proprio corpo, influenzare la crescita della flora contaminata (per produrre più Frutti o distruggerla) e domare gli Infetti.

Fazioni contrapposte

Nel delineare il mondo il manuale illustra anche della Fazioni, gruppi più o meno organizzati di cui i personaggi potranno fare parte o che loro stessi potranno incontrare lungo il loro cammino. L’utilizzo delle Fazioni all’interno delle avventure aiuta a dare maggiore dinamicità e varietà, ma può anche essere un ottimo spunto per scrivere un’avventura intorno ad una di esse. Solo per citarne un paio, abbiamo i Provectus, uomini toccati dalla Piaga senza esserne soggiogati e ora in grado di utilizzare alcune dottrine mistiche, oppure i Figli Cremisi che credono che la Spora sia l’avvio di un nuovo mondo ed intorno ad essa hanno creato un vero e proprio culto.

Monad System – il sistema di regole

Il gioco è stato sviluppato come ambientazione dedicata del sistema di regole Monad System, è pertanto necessario avere il manuale del sistema per poter giocare, salvo decidere di usare l’ambientazione come spunto per un altro sistema che già si possiede.
Al regolamento generico sono comunque state apportate alcune modifiche per meglio rendere l’atmosfera di Dead Air, in particolare il sistema prevede la spesa di punti Stress anche per situazioni ambientali / climatiche o per la stanchezza derivante da lunghi viaggi, assenza di sonno o cibo.
Inoltre poiché, a differenza del Monad System, Dead Air prevede solamente personaggi di razza umana, per aggiungere varietà sono stati introdotti gli Archetipi, che rappresentano un po’ la natura del personaggio. Avremo quindi il Lupo Solitario (colui che non si fida degli altri e preferisce cavarsela da solo), l’Esperto (uno studioso, un conoscitore come un professore o un medico), il Volto (un leader o comunque un personaggio carismatico), lo Sciamano (si rapporta con la Piaga e sa come utilizzare i Frutti della Piaga) e il Runner (personaggio agile ed atletico). Ovviamente ogni Archetipo avrà un impatto anche in termini di regole nella creazione e sviluppo del personaggio.
Da ultimo, ma non meno importante, si è puntata molto l’attenzione sulla gestione dell’equipaggiamento. Il personaggio, a seconda del tipo di vestiario, zaino o borsa che ha con sé, ha un certo un numero di slot, ossia spazi a disposizione dove poter allocare l’equipaggiamento (disponibile in un elenco molto esaustivo). Questo spinge il giocatore ad affrontare in maniera più oculata e strategica la preparazione del proprio personaggio, aggiungendo la giusta tensione nell’affrontare un lungo viaggio con il timore di non aver portato scorte a sufficienza, piuttosto che quel particolare oggetto che sarebbe potuto servire.

Conclusione e Commento

Una volta conosciuto il sistema di regole che supporta l’ambientazione, affrontare Dead Air è veramente molto facile. La lettura del piccolo libro scorre fluida e permette senza alcuna difficoltà di afferrare l’atmosfera di gioco, complice anche il fatto di basarsi su concetti di survival, largamente già conosciuti in differenti media e avvantaggiandosi quindi della possibilità di poter prendere spunto da film, fumetti e videogames. Occorre però cercare di non farsi tentare troppo dal ricalcare pedissequamente le atmosfere a noi note, perché se si vuole apprezzare appieno l’atmosfera di Dead Air, è necessario andare a toccare il tema del rapporto tra uomo e natura. Le strutture sociali e governative si sono ormai dissolte, quello che resta è semplicemente l’uomo, con le sue sole forze, e la natura, che sembra aver trovato una nuova arma contro il comportamento parassitario dell’umanità. I personaggi si ritrovano a partire da zero, in un nuovo mondo da esplorare, dove le certezze sono ormai un lontano ricordo.
Dead Air non si adatta solo a un gioco adrenalinico in cui cercare di sopravvivere agli Infetti e che mantiene sempre alta la tensione per il timore che qualcuno che si ama o di cui ci si fida, possa essere soggetto a un Trigger e diventare un Infetto. Dead Air è anche un gioco di esplorazione, di viaggi in ampi paesaggi desolati, dove il saper gestire adeguatamente lo sforzo e le risorse sono le uniche vie di salvezza. Un gioco in cui ripensare alle conseguenze delle proprie azioni e delle proprie scelte.

Dead Air

Dead Air è un modulo di ambientazione di gioco di ruolo dedicato al sistema di regole Monad System. In un mondo post-apocalittico l’umanità ha cercato di combattere l’inquinamento con una spora, ma qualcosa è andato storto. Ora la Piaga ha contaminato l’uomo trasformandolo in qualcosa di simile a uno zombie. La vendetta della natura sta mettendo in ginocchio il futuro dell’umanità.


Verdetto

Nonostante le piccole dimensioni si tratta di un prodotto curato, a partire dalla copertina estremamente evocativa. L’interno è costellato da illustrazioni che purtroppo non hanno lo stesso impatto, ma nella loro realizzazione a inchiostro con un tratto sporco ben si adattano al mondo rappresentato. Il gioco è adatto sostanzialmente ad ogni tipo di pubblico, ma per affrontare con un maggiore spessore le atmosfere di desolazione umana e del suo rapporto con la natura, serve un piccolo impegno in più rispetto a un “normale” survival game. Forse l’unica pecca è la mancanza di un maggiore approfondimento dei temi trattati, sia lato ambientazione che di maggiore focalizzazione sul tema del rapporto con la natura, ma nonostante questo risulta comunque un titolo godibile e che può offrire diverse ore di divertimento, anche se di massima non risulta particolarmente adatto a campagne eccessivamente lunghe. La valutazione fa riferimento unicamente all’ambientazione e agli adattamenti che sono stati fatti al Monad System per meglio rendere questo mondo post-apocalittico, mentre per una valutazione del sistema nel suo complesso si rimanda al relativo articolo.

Pro

- Veloce e di facile lettura;
- Interessante taglio ambientalista;
- Sistema a slot per la gestione dell’equipaggiamento

Contro

- Un maggiore approfondimento della tematica ambientalista garantirebbe un maggiore focus sulla peculiarità del gioco;
- Il taglio eccessivamente sandbox potrebbe spiazzare