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La Pro XXXL: la recensione

La Pro XXXl
Genere
Umoristico, Supereroi
Formato
Cartonato
Autore
Garth Ennis, Amanda Conner, Jimmy Palmiotti
Editore
SaldaPress

Può una prostituta volgare e sboccata diventare un’eroina in grado di salvare l’umanità? La risposta ce la danno Garth Ennis, Amanda Conner e Jimmy Palmiotti nel fumetto La Pro XXXl, riproposto nel nuovo formato cartonato di grande formato edito da SaldaPress.

Una doverosa premessa

Nel 2002 veniva pubblicato La Pro da Image Comics, un fumetto sui supereroi scomodo, irriverente, politicamente scorretto che solo la penna di un autore come Garth Ennis (Hellblazer, Judge Dredd, The Punisher, Preacher, The Boys, Discesa all’Inferno) avrebbe potuto partorire, coadiuvato in questa piccola (grande) impresa da Amanda Conner e il di lei compagno Jimmy Palmiotti. Quattro anni dopo, nel 2006, vedeva la luce un’altra serie a fumetti riguardante i supereroi in cui tutto ciò che veniva esposto e quasi accennato nella produzione degli anni precedenti è stato sviluppato ulteriormente e reso ancora più sfacciato ed enorme: stiamo parlando di The Boys, quasi un figlio di quella buona donna de La Pro la quale forse, in fondo, non ci credeva davvero quando affermava “Giuro che uno di questi giorni lo strangolo questo stronzetto…”, parlando del suo bebè. “Coincidenze? Io non credo”.

Tant’è che lo stesso Garth Ennis, nell’introduzione a La Pro XXXl, racconta l’aneddoto del giorno in cui insieme a Conner e Palmiotti ha ideato il personaggio, affermando:

L’opportunità di divertirci da matti unita alla promessa di trascinare nel fango una manciata di marchi registrati corporativi (ops, ho detto “marchi registrati corporativi”? Intendevo “icone culturali”. Che sciocco) era troppo allettante per resistere

Ecco quindi che quell’odio-amore di Ennis per i supereroi inizia a marciare, mettendo in luce gli aspetti latenti di questi personaggi divenuti icone pop (sebbene fino ad allora lo scrittore avesse già alle spalle la produzione di diverse figure anti-eroistiche). Ma vediamo nel dettaglio cos’è La Pro.

“Ogni umano può essere un eroe”

Ne La Pro XXXl, singolo fumetto stand-alone, assistiamo alle vicende di una prostituta (il cui nome resta ignoto) che cerca di barcamenarsi con (comprensibile) tedio tra il suo lavoro nei vicoli e il sostentamento del suo piccolo finché un giorno, a seguito di una scommessa tra un alieno (Il Guardiano) ed il suo compagno robot (che invece lo chiama Guardone), riceve dei superpoteri. Super forza, super velocità, super volo. Un po’ di tutto, insomma. La Pro viene presto rintracciata da un gruppo di eroi irreprensibili riuniti sotto il nome de La Lega dell’Onore e, dietro la promessa di un lauto compenso, ne entrerà a far parte. Il suo uso senza freni dei poteri che le sono stati donati, unito alla sua sincera volgarità, sarà tuttavia causa di dissidi all’interno della Lega e fornirà la spinta necessaria a scoprire gli altarini di questi supereroi apparentemente integerrimi.

La Pro, comunque, non si lascerà frenare dai suoi nuovi compagni e il suo agire schietto e istintivo salverà l’umanità dai nemici che la minacciano.

Posta così, la trama de La Pro XXXl potrebbe anche sembrare una storia di riscatto dalla strada à la Pretty Woman, ma in realtà tra una pagina e l’altra del fumetto siamo testimoni di scene di cruda realtà unite all’ironia che solo lo humor più scorretto può veicolare. Assisteremo perciò ai momenti di vita quotidiana in cui la protagonista si troverà seduta sul water mentre dà il biberon alla sua creatura; vedremo questa nuova eroina vestire dei panni che le andranno letteralmente troppo stretti, dato che il suo costume male assortito lascerà scappare talvolta una chiappa qui ed una tetta là; la accompagneremo durante la sua professione notturna mentre batterà le strade, dandosi da fare con fellatio supersoniche, ma anche nella sua occupazione diurna nel combattere i super criminali a suon di cazzotti e golden shower.

Se però la nostra meretrice col mantello sarà inizialmente attratta dal nuovo lavoro di eroina per il guadagno in denaro che ne ricaverebbe (riuscendo così a mantenere il suo bebè senza dover sottostare alle depravazioni dei suoi clienti), la scia di sangue, sigarette, parolacce e scambi di fluidi vari ed eventuali che si lascerà dietro, sarà solo la manifestazione materiale del coraggio che invece la spingerà a salvare i cittadini da morte certa. Ecco quindi che le parole del Guardiano, l’alieno che le ha donato i superpoteri, si rivelano esatte: “Ogni umano può essere un eroe”, anche una prostituta scocciata che vuole solo sbarcare il lunario.

In questo contesto, tuttavia, si inserisce una nota che stona un po’: la longevità. La Pro XXXl, in questa versione extra large, è composto da 96 pagine ma è evidente che questa storia così divertente e assurda duri davvero troppo poco. Il peso di essere un singolo fumetto si fa sentire nel momento in cui lo si finisce di leggere e, forse, sarebbe stato bello avere altre storie su cui ridere riguardanti le avventure di questa eroina.

E gli eroi senza macchia? Cosa sappiamo di loro?

Da un grande potere derivano… grandi depravazioni

Garth Ennis non ha mai fatto segreto di odiare i supereroi. Almeno in parte. Sebbene abbia lavorato per anni sia in DC che Marvel, i personaggi di cui scrive sono perlopiù anti-eroi; figure che, benché combattano il crimine, adoperano mezzi parecchio violenti e dicono ciò che pensano fuori dai denti riguardo alla società malata in cui si muovono. Quando c’è un supereroe di mezzo, nelle storie di Garth Ennis, si può stare pur certi che esso verrà denigrato e mostrato per ciò che è realmente. L’autore irlandese trova che le storie riguardanti i super siano ridondanti, si reiterano sempre uguali a sè stesse, dei fan service in cui i personaggi per lui sono spesso un insulto ai veri eroi umani che combattono realmente.

Ecco perciò che in La Pro iniziamo a vedere, in una sorta di banco di prova, ciò che nei fumetti a venire creati da Ennis si concretizzerà in un elemento fondante: il super che cela le sue depravazioni dietro la maschera da eroe. In questo fumetto gli scheletri nell’armadio vengono scoperti nel momento in cui la nostra Pro irrompe nelle vite dell’onorevole Lega con la sua sfacciataggine, la sua volgarità e il suo agire senza mezze misure; e così avremo ad esempio il Cavaliere che nasconde le sue pulsioni sessuali per il partner di avventure Scudiero (minorenne? Questo forse è meglio non saperlo…) sfogandole poi sulla nuova arrivata e facendole indossare il costume del ragazzo; o il Santo che, nonostante la facciata da casto e puro eroe, non dirà di no alle prestazioni della Pro salvo poi negare tutto di fronte ai compagni per salvare il suo nome.

La ridicolizzazione di questi personaggi si completa poi con i costumi ed i nomi: Speedo è letteralmente in mutande, Lady ha solo due stelline a coprirle i seni prorompenti, per non parlare poi di alcuni dei loro nemici, che si presentano come il Soggetto, il Verbo, l’Avverbio e l’Aggettivo. Tutto gioca quindi sull’ironia e la rappresentazione in chiave caricata di quei personaggi che di norma considereremmo dei super-eroi o dei super-cattivi, ma che per Ennis in realtà non sono altro che degli ipocriti in calzamaglia.

Una riflessione morale (?)

La contrapposizione con l’eroina protagonista è netta: lei non nega mai la propria natura (il costume che le è stato disegnato addosso è perfetto a sottolinearla) e in fondo non abbandona mai ciò che sa fare meglio. Ha un trucco osceno e pesante, fuma di continuo, non si preoccupa di nascondere le sue parti del corpo e quando c’è da menare i cattivi lo fa senza porsi quesiti morali sulla gravità dell’omicidio.

La Pro è una prostituta, è vero, ma è anche l’esatto opposto dei supereroi che si sono votati alla salvezza del pianeta, poiché non lascia che i nemici la facciano franca e il coraggio di quest’eroina senza nome si mostra decisivo nei momenti più pericolosi per la vita degli altri. Sembra allora che Ennis ci inviti ad una piccola, latente riflessione morale: non sarà che per combattere il male, talvolta, è necessario usare il male? Per sconfiggere chi si fa portatore di ingiustizia, sofferenza e immoralità forse bisogna abbandonare i propri preconcetti su ciò che è davvero la giustizia, mettere da parte la propria moralità e dargliele di santa ragione causando loro tanto dolore.

La Pro è qui quella che non si fa abbindolare da termini quali “onore” e “giustizia” e sa che, in un mondo che l’ha costretta a prostituirsi per poter sfamare il proprio bambino, certi manierismi non porteranno da nessuna parte e permetteranno anzi al mondo di continuare a girare così com’è: ingiusto e spietato.

La storia di allora nel formato di oggi

Il fumetto classico di Ennis, Conner e Palmiotti porta l’etichetta della Image Comics ed è edito in Italia da SaldaPress, riproposto oggi in un formato rinnovato. L’accoglienza de La Pro negli anni in cui era stato recentemente pubblicato era stata ampia: Ennis parla nell’introduzione di cinquantamila copie e più, sebbene il fumettista e scrittore Jim Steranko abbia definito “terroristi” gli autori dell’opera per i contenuti che offre (salvo poi vedersi dedicare il fumetto in tutta risposta). È evidente tuttavia che le reazioni a questa storia così umoristicamente perversa siano state ottime, tanto da venire ristampata nella nuova edizione XXXl – con la “l” volutamente minuscola a sottolinearne il carattere piccante e violento, adatto ad un pubblico adulto.

Disegnata da Amanda Conner (la quale ha collaborato a fumetti quali Vampirella, Birds of Prey, Harley Quinn e numerose produzioni Marvel), con chine di Jimmy Palmiotti e colori di Paul Mounts, La Pro XXXl ha una linea pulita (nonostante il carattere “sporco” e scorretto del soggetto), che rende bene il dinamismo ma soprattutto le espressioni facciali – più di tutte, quelle che esprimono il fastidio e la svogliatezza della Pro. Non bisogna poi lasciarsi ingannare dalla copertina nera su cui risalta la figura pesantemente truccata della protagonista, poiché le pagine del volume sono ricche di colori e tonalità brillanti che risaltano il suo essere, sostanzialmente, un fumetto sui supereroi (politicamente scorretto, pregno di humor nero e schizzi di sperma, ma pur sempre su dei supereroi).

La Pro XXXl che abbiamo tra le mani oggi è un cartonato da 18 x 27,6, un’edizione di pregio contenente 96 pagine che includono i Materiali Exxxtra, ovvero i bellissimi sketchbook di Amanda Conner con i suoi disegni, commenti sulla realizzazione delle immagini e diverse copertine variant. L’edizione XXXl contiene anche La Pro affronta… La Tro (The Pro Vs. The Ho nella versione originale): una sorta di breve “spin-off” su una delle avventure affrontate dalla meretrice eroina durante la sua permanenza nella Lega. In queste poche pagine si ritrova a doversela vedere con La Tro, una rivale sulle strade che batte, dotata di numerose braccia (“La maitresse della menata multipla, la Kalì della sorca ai saldi, la bambola bruna della botta e via“) che proprio non ci sta a vedersi soffiare da sotto il naso i suoi clienti affezionati. Una piccola storiella spassosa con un assurdo lieto fine, che tuttavia ci riporta al discorso fatto poco sopra.

In questa ristampa de La Pro XXXl sarebbe stato bello assistere a tante altre sue avventure, anche brevi, che potessero regalare ulteriori momenti di pura follia nel seguire le vicende della prostituta col mantello sulle strade e nei cieli della città. Tuttavia, il “problema” di base è proprio la brevità di questa storia: un altro numero sarebbe stato ben accetto, non tanto per sviluppare un personaggio che non ha di certo bisogno di evolversi in qualcos’altro (a noi piace così com’è, perennemente scazzata, pesantemente truccata e cattiva contro i nemici dell’umanità); quanto piuttosto per leggere altre spassose e irriverenti avventure che vedano protagonista la Pro ed i suoi modi brutali e volgari.

Conclusioni

La Pro XXXl è la nuova edizione cartonata edita in Italia da SaldaPress che ci trasporta nel selvaggio mondo di una prostituta costretta suo malgrado ad essere una supereroina: politicamente scorretto, divertente, sporco e sfacciato, il fumetto firmato da Garth Ennis è uno sputo in faccia ai supereroi convenzionali a favore di un’eroina inaspettata che si dimostra, tuttavia, più umana di qualsiasi altro paladino della legge.

La Pro XXXl

In una nuova veste cartonata e di grande formato edita da SaldaPress, La Pro XXXl è il fumetto ad opera di Garth Ennis che ci racconta in maniera tagliente, scorretta e ironica di come una prostituta riceva in dono dei superpoteri, diventando così un’eroina che dovrà salvare, suo malgrado, l’umanità. Un divertente banco di prova al vetriolo che si pone come precursore di The Boys.

Verdetto

La Pro XXXl è un fumetto senza dubbio pungente, che fa largo uso di humor nero e oscenità, ma risulta essere vincente per l'ironica assurdità delle situazioni che presenta, il divertimento che convoglia in chi lo legge e la riflessione di fondo che se ne può ricavare: "ogni umano può essere un eroe". Una storia troppo spassosa per essere relegata ad un unico volume. Davvero troppo breve.

Pro

- Spassoso, assurdo, sboccato: chi ha detto che bisogna essere sempre a modo per fare contenuti di qualità?
- Mette in scena un personaggio inaspettato che si rivela essere vincente;
- Denso di colori brillanti e accattivanti, con disegni puliti e dinamici;

Contro

- La longevità. Un volume è troppo poco e sarebbe stato bello leggere ancora della Pro;
- Solo un'altra breve storia a fine volume. Anche qui, sarebbe stato apprezzato leggerne altre. Insomma, de La Pro non ce n'è mai abbastanza!