Cinema e Serie TV

Scrubs, 20 anni dal pilot dei “medici ai primi ferri”

«Più clinico di ER,più cinico di AllyMcBeal, più piccante di Sex and the City, più frizzante di Friends». Quanti anni avete trascorso di fronte alla TV, sognando di veder coronato il sogno di quel ragazzo un po’ bruttino forse, ma innamorato perdutamente della bionda collega? Quanto avete riso, e nemmeno troppo sotto i baffi, per i battibecchi con l’inserviente e il dottor Kelso, che per nove lunghi anni ci hanno fatto compagnia nelle prime ore del pomeriggio? Ebbene, sono passati diciannove, eterni anni da che tutto era cominciato. Scrubs – Medici ai primi ferri, meglio nota con il solo titolo Scrubs è una serie televisiva statunitense, ideata da Bill Lawrence e lanciata sul piccolo schermo a partire dal 2 ottobre 2001, annus horribilis per l’America in seguito all’attentato alle Torri Gemelle, fino al 2010.

Iniziata proprio agli albori della “rivoluzione seriale” vissuta nella produzione statunitense, che ha preso piede in particolare dal 2003, proprio negli Stati Uniti Scrubs è stata trasmessa in prima visione prima da NBC (per le prime sette stagioni) e poi da ABC (per l’ottava e la nona stagione). In Italia tutte le nove stagioni della serie sono state trasmesse in prima visione da MTV; la serie è inoltre andata in onda sul canale satellitare FOX. La prima stagione è andata in onda negli USA dal 2001 al 2002, mentre in Italia è arrivata solo nel 2003, un ritardo che si è sempre più assottigliato nelle stagioni a venire. Ma ricordiamo tutto del pilot di questa serie? Riscopriamo insieme gioie e dolori di J.D., Turk e il resto della ciurma.

I’m no Superman, i primi passi…

Cominciamo proprio dalle basi, ossia dal titolo della serie, realizzato grazie a un gioco di parole. Con i termini scrubs e to scrub, infatti, si indica la divisa indossata da medici e infermieri, oltre che la pratica chirurgica di lavarsi accuratamente le mani prima di un intervento (gesto diventato sempre più “sponsorizzato” nei mesi scorsi anche in Italia per cercare di contrastare la diffusione del virus Covid-19). Non solo significati “interessanti”, ma anche tragicomici e sarcastici, in quanto può anche indicare una persona insignificante o di poco conto. Nel caso specifico, può essere tradotto con “principianti”, a indicare la poca esperienza dei protagonisti nella professione medica.

Come anticipavamo infatti, il sottotitolo della traduzione italiana è proprio “medici ai primi ferri”, una caratteristica che appartiene appieno ai nostri malcapitati medici. Riscopriamo brevemente la trama del pilot, il primissimo episodio andato in onda proprio diciannove anni fa come oggi. Il dottor Jonathan Michael “J.D.” Dorian inizia il suo primo giorno da specializzando all’ospedale Sacro Cuore. Anche per Chris Turk (meglio noto semplicemente come Turk), specializzando in chirurgia, è il primo giorno e i due non tardano a diventare migliori amici, in quanto avevano già legato ai tempi del college.

La coppia di “dottorini” fa in seguito la conoscenza di Elliot Reid, anche lei specializzanda in medicina, oltre all’infermiera Carla Espinosa, proprio le due controparti femminili che si riveleranno essere l’altra metà del cuore dei due amici. Non tutto però sarà semplice e vivibile, sin dagli esordi della carriera dei due: il primo e principale intralcio quotidiano che si affaccia nelle loro vite è proprio il sarcastico medico Percival “Perry” Cox e il primario dell’ospedale, Robert “Bob” Kelso.

Foto generiche

Inutile dire che, in un ambiente non semplicissimo come quello dell’ospedale e alle prese con superiori per nulla affabili, fin dal primo giorno questa nuova realtà spaventa il giovane J.D., che si trova ad affrontare una vita che non immaginava essere concretamente così pesante, ma le boccate d’aria non mancano di certo. Il suo giovane cuore batte sempre più forte per Elliot, “tratta in salvo” proprio da J.D. quando, durante un giro visita, la ragazza non riesce a rispondere a una domanda posta da Kelso, e lo specializzando ne approfitta per suggerirle la risposta, sperando che in cambio la biondina possa accettare il suo invito a cena.

Nel frattempo, J.D. fa la conoscenza del mitico Inserviente dell’ospedale, interpretato da Neil Flynn, attore noto agli amanti delle serie TV anche per la sua costante presenza in The Middle e CSI – Scena del crimine, oltre a Indiana Jones e il teschio di cristallo. L’inserviente sta riparando una porta automatica rotta e J.D. prova a suggerirgli che in realtà si tratti di una monetina incastrata, così da suscitare dubbi sul fatto che sia colpa sua e nasce una lunga inimicizia fra i due.

Foto generiche

…e le prime rinunce

Sin dall’inizio, J.D. scopre che dovrà rinunciare anche alla convivenza con l’amico Turk, che decide di andare a stare dal suo collega chirurgo Todd “Il Todd” Quinlan, ha terribimente paura di fare disastri irreparabili con i pazienti e comincia a scoprire (come gli spettatori) quali siano le vere personalità dei suoi superiori. Kelso comincia così a mostrarsi per quello che è veramente, mentre il “medico buono“, di fatto, non è lui ma l’irascibile Cox, che è invece più interessato al bene dei pazienti e all’insegnamento agli specializzandi.

Se fare pace con Elliot in questa puntata pensate che possa bastare per conquistare il suo cuore, decisamente dovete ancora scoprire il resto delle 9 stagioni a seguire, ciascuna con almeno una ventina di episodi, fatto salvo per la settima e la nona, che ne contano poco più di dieci. Una curiosità invece riguarda proprio la settima stagione, composta di 18 episodi, che avrebbe dovuto essere l’ultima, ma a causa dello sciopero degli sceneggiatori (evento che durò diversi mesi, da novembre 2007 a febbraio 2008), furono realizzati solo 11 episodi, lasciando la stagione incompiuta. E’ proprio qui che subentra ABC, la quale acquistò i diritti della serie per produrre un’ottava stagione, il cui series final (l’ultimo episodio) fu concepito come un vero e proprio finale di serie.

Foto generiche

Per questo motivo, quando a maggio ABC rinnovò Scrubs per una nona stagione, abbiamo notato in quest’ultima un deciso cambiamento nei personaggi e nell’ambientazione. Lawrence dichiarò inizialmente che l’ottava stagione sarebbe stata quella conclusiva se Braff non avesse partecipato neanche a un episodio, e che se così fosse stato lui probabilmente si sarebbe dedicato a un altro programma, oltre a sostenere che “lo Scrubs che conosciamo” è finito con l’ottava stagione, e che c’è la possibilità di un recasting per una nuova sitcom, sullo stile di E.R. – Medici in prima linea. Così però non fu: il 23 marzo 2010 Zach Braff annunciò sulla sua pagina Facebook che la serie non sarebbe tornata per una decima stagione e il 14 maggio 2010 ABC comunicò la cancellazione della serie.

Fermiamoci un attimo all’ottava stagione, in particolare al pilot: si apre con un classico discorso tra JD e l’Inserviente, con quest’ultimo che lo provoca dicendogli:

Forse speri che dopo aver parlato di una mia cosa nuova seguirà una conversazione che riguarda una tua cosa nuova, come la tua nuova barba adolescenziale alla Miami Vice?”

in un botta e risposta chirurgico, J.D. gli risponde secco: “C’è qualcuno che dice che così assomiglio al Dr.House” – “Chi?” – “Io”. In realtà la citazione relativa a Dr.House è presente solo nell’adattamento italiano, poiché nella versione originale J.D. risponde all’inserviente: “There are those who say I look like a young Ken Loggins”. Kenny Loggins è un famoso cantautore e chitarrista americano, meno noto però alle orecchie del pubblico italiano, così da adattare in maniera diversa il dialogo, mantenendo però la stessa efficacia grazie alla citazione di un personaggio finzionale piuttosto famoso.

Due citazioni dunque, seguite da JD che ci presenta i nuovi specializzandi, fino ad arrivare a Ed: “Ed, hai finito di compilare le cartelle ieri sera?”. Il ragazzo gli risponde:

Mmmm stavo per farlo, davvero, ma ero sul sito del fan club di Lost e chattavo con una ragazza, ma dopo un po’ mi sono accorto che era un uomo che ci provava con me. Mi sono vendicato: mi sono fatto un nuovo account, HotGirl99, ho cominciato a flirtare con questo tizio: lo sai, assomiglio a Kate di Lost e quello ci casca in pieno, riesco a farmi dare un appuntamento in ospedale, dovrebbe avere un palloncino rosso”.

Scrubs: Med School, come ti cambio la serie

Come anticipato, la nona stagione di Scrubs è  decisamente diversa da quanto abbiamo visto finora, sempre ambientata al Sacro Cuore, ma alla cura dei pazienti si alternano le lezioni universitarie per i giovani specializzandi, visto che lì trova ora sede anche la facoltà di medicina. Inoltre, dei precedenti protagonisti rimangono solo Cox, Turk e Denise, affiancati dai nuovi studenti: Lucy Bennett (nuova voce narrante, accanto a quella di J.D.), Drew Suffin e Cole Aaronson. Proprio per le differenze di questa stagione rispetto alle precedenti, ha come sottotitolo Med School; il creatore Bill Lawrence considera infatti terminato Scrubs con l’ultimo episodio dell’ottava stagione. Anche la sigla è totalmente rinnovata.

In questa stagione sono assenti alcuni protagonisti come Carla e l’inserviente (che compare solo per un breve cameo iniziale), mentre altri hanno un ruolo di secondo piano (come ad esempio Elliot e Kelso), in quanto i nuovi studenti occupano più spazio nelle vicende.

E di camei ce ne sono parecchi, in questa lunga serie, a partire dai produttori stessi, come Mike Schwartz nel ruolo di Lloyd il fattorino, e Randal Winston nel ruolo della guardia di sicurezza Leonard, l’afroamericano con l’uncino, mentre nel 23º episodio della prima stagione, Il Mio eroe, viene ripreso il tabellone delle prenotazioni per la sala operatoria, dove a operare c’è anche il produttore Bill Lawrence, presente anche in altri momenti della serie. Altri sceneggiatori della serie sono comparsi in piccoli camei, come John Inwood nei panni di un medico nell’episodio La mia palla ballerina, il quarto della quinta stagione, mentre Deb Fordham compare nei panni di una dottoressa nell’ottava stagione. 

Parlando invece di “volti noti”, nel 19º episodio della prima stagione compare  come padre dell’Inserviente l’attore R. Lee Ermey, scomparso nel 2018 dopo aver prestato la voce al personaggio del Sergente di Toy Story Toy Story 2, ed essere apparso in alcune serie animate tra cui I SimpsonI GriffinSpongebob, ma anche in Dr. House – Medical Division (in cui interpreta il ruolo del padre di Gregory House), in Una pallottola spuntata 33 1/3, e in diversi videogiochi tra cui Crash Bandicoot: L’ira di Cortex, Fallout Tactics: Brotherhood of Steel e Call of Duty: Ghosts.

ryan reynolds

Nel 22º episodio della seconda stagione appare anche il bel Ryan Reynolds nei panni di Spence, seguito da David Copperfield che stupisce J.D. con un gioco di magia, nel 12º e 13º episodio della terza stagione arriva Michael J. Fox nei panni del dottor Kevin Casey, ma anche per nove episodi della quarta stagione troviamo Heather Graham come dottoressa Molly Clock. Tra gli altri, trovano posto anche alcuni “amici” di Friends, come Matthew Perry nei panni di Murray e Courteney Cox come primaria di medicina Taylor Maddox, accanto a Brendan Fraser come fratello di Jordan e migliore amico di Cox, Colin Farrell nei panni di un ragazzo irlandese che accompagna un suo amico in ospedale, e pochi altri ancora.

Una serie da premiare

Nelle prime tre stagioni, Scrubs ha ricevuto le nomination all’Emmy per il Casting, il Montaggio e la Sceneggiatura per una sitcom. Nella quarta stagione il programma ha ricevuto altre nomination come Miglior sitcom, Miglior attore protagonista di una sitcom (Zach Braff), Miglior montaggio per una serie ripresa in Multi-Camera (per via del 17º episodio della quarta stagione, “La mia vita come una sitcom”, dove la tecnica di ripresa dell’episodio è a camera singola). Altri premi vinti dallo show sono l’Humanitas Prize vinto 3 volte su 7 nomination totali, per la categoria 30 minuti (per gli episodi “La mia vecchia signora”“Il mio lungo addio” e “Le mie ultime parole”), e il premio Sean Murtha.

Zach Braff stesso è stato nominato quattro volte per il Teen Choice Award (senza vincere mai), all’Emmy Award e al Satellite Award nel 2005, e tre volte per il Golden Globe come miglior attore in una serie commedia o musicale. Nel 2006 l’episodio Il mio fegato a pezzetti della quinta stagione è stato nominato al The Sentinel for Health Awards. Sempre nello stesso anno l’episodio La mia strada verso casa ha vinto il Peabody Award come miglior episodio.

Foto generiche

Il mio disastro e Il mio pranzo sono gli episodi di una serie televisiva con il voto più alto mai registrato su TV.com, con una media di 9.8 su un massimo di 10 entrambi, seguiti dall’episodio Il mio finale che si classifica come terzo episodio con il voto più alto assoluto con un voto di 9.7 su un massimo di 10. Quest’ultimo episodio diventa così anche il finale di serie con il più alto voto mai registrato sul sito. Sempre sullo stesso sito Scrubs si è classificata al 5º posto nella lista dei 30 show con il voto più alto registrato sul sitodiventando così il dramedy e la serie televisiva di genere medico ospedaliero meglio votata lì.

Per finire, nel 2011, a conclusione della serie già annunciata, la rivista Empire ha inoltre classificato Scrubs al 19º posto tra le 50 migliori serie televisive di tutti i tempi. Tutti ottimi motivi per recuperare l’intera storia e festeggiare i diciannove anni dal suo inizio!

Per riscoprire l’intera serie a casa vostra, vi consigliamo l’acquisto della maglia di Kelso con le citazioni della serie, oppure la versione Funko POP! di Elliot e di J.D.