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Sottosopra II: recensione del secondo capitolo di Sottosopra


Sottosopra II
Genere
Fantascienza
Autore
Luca Enoch, Riccardo Crosa, Paolo Francescutto, Alessandra Baccaglini
Editore
Sergio Bonelli Editore
Collana
Sottosopra

La rivoluzione che ha portato la Sergio Bonelli Editore, realtà storica e detentrice della tradizione del nostro fumetto , a seguire nuove strade negli ultimi anni ha preso la forma di avvincenti avventure a fumetti, che si sono approcciate a diversi spunti narrativi. Dal thriller stile Lynch de Il Confine alla fantascienza distopica di K-11, questa evoluzione della casa editrice milanese ha dato vita a una nuova visione della propria serialità  e all’apertura al mondo dei volumi, come con la collana Audace, consentendo ai propri autori di lanciarsi verso nuovi esperimenti narrativi, come accaduto con Sottosopra, arrivato ora al suo secondo volume, Sottosopra II.

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Sottosopra nasce da un’idea di Luca Enoch, che apparentemente sembra collocarsi sulla scia di recenti produzioni cinematografiche che hanno affrontato questo concept, ma che lo scrittore ci ha svelato avere un’origine più remota:

L’idea arriva da lontano e mi fu ispirata dal film “Happy Together” di Wong Kar Wai del lontano ‘97. La storia narrata nel film non c’entra nulla con la mia, ma alcune sequenze oniriche dei protagonisti che, in vacanza in Argentina, ripensano alla loro città natale, Hong Kong, ora agli antipodi e quindi “ribaltata”, mi diede l’ispirazione per la vicenda che racconto in Sottosopra. Per più di vent’anni, quindi, l’idea di ambientare una storia in un mondo ribaltato mi ha accompagnato senza che io trovassi il tempo o l’occasione giusta per concretizzarla in un soggetto coerente. Occasione che è arrivata un paio di anni fa grazie alla nuova politica editoriale della Bonelli, che sta affrontando il mercato librario con molta energia e con orecchio disposto ad ascoltare nuove proposte.

Sottosopra II, nuovo capitolo del mondo al contrario di Luca Enoch

Si direbbe che i vent’anni di gestazione siano stati proficui per Sottosopra, considerato che la storia raccontata da Enoch mostra una piena padronanza di una tematica che viene sviluppata avvalendosi di tutti gli strumenti a disposizione di un racconto a  fumetti, focalizzandosi su una delle più intense sinergie tra sceneggiatura e narrazione visiva.

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La concezione di ribaltare il mondo in cui si muovono i due giovani protagonisti non è solamente un divertissement per gli autori, ma si rivela una vera e propria sfida che spinge al limite la loro inventiva e la loro opera. Questa inversione gravitazionale costringe Riccardo Crosa, autore dei disegni, e Paolo Francescutto, colorista, a rivedere la propria visione del mondo, in cui devono coesistere la ‘tradizionale’ gravità dei protagonisti contrapponendola alla misteriosa inversione che ha colpito il mondo.  Una nuova modalità di intendere la realizzazione delle tavole che Francescutto ci aveva svelato:

“L’errore più frequente era quello, ovviamente, di non avere tenuto conto della nuova gravità. Ogni tanto ci si scordava di un oggetto che doveva sottostare ad una gravità inversa alla solita, oppure capitava che le cose che non era soggette al cambiamento venissero ritratte secondo le nuove forze in gioco”

Il primo volume di Sottosopra deve esser stata una palestra formativa per questi veterani del fumetto, visto che con Sottosopra II si è deciso di spingere ulteriormente su questa particolarità della serie, sfidando i lettori ad avventurarsi ulteriormente in questo mondo atipico. Un’esplorazione che non deve esser solo interpretata in termini di spazio fisico, ma soprattutto dal punto di vista emotivo, grazie alla presenza di momenti ad alto tasso di adrenalina che costringono i due protagonisti a prendere coscienza del ‘nuovo mondo’, accettando, anche in modo brutale, la perdita della vita precedente.

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In particolare, si cominciano a percepire le conseguenze più evidenti dell’evento che ha sconvolto la vita di Alessandro e Giorgia. Dalla presenza del Predicatore, che assume sempre più corpo come villain della serie, all’arrivo dei militari, la cui funzione dovrà essere chiarita nei prossimi capitoli di Sottosopra, considerato come loro il loro esordio non sia stato esattamente dei più positivi.

In Sottosopra II, Enoch ci catapulta in media res in una giornata particolarmente dura per Alessandro e Giorgia, i due giovani sopravvissuti protagonisti della saga. Ritroviamo Alessandro in una situazione precaria, che chiarisce subito i toni più duri rispetto al precedente capitolo, considerato che in Sottosopra II questi due adolescenti costretti a crescere più in fretta del dovuto devono andare oltre l’adattamento a questa nuova realtà per affrontarne le conseguenze.

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Non solo da un punto di vista sociale, ma soprattutto personale. Di questi due giovani non sappiamo nulla, se non che si sono trovati e assieme stanno cercando di sopravvivere in questo nuovo mondo. Con Sottosopra II ci si avvicina maggiormente all’animo di Alessandro, che disperatamente torna nella casa di famiglia per cercare i propri cari, prendendo pienamente coscienza della realtà dei fatti. Un momento di grande pathos cui assistiamo anche noi lettori, che veniamo guidati in un istante struggente e di grande impatto, che trasmette con grande sensibilità la trama di Enoch.

Sopravvivere all’evento

Una storia che trova un perfetto interprete nel tratto di Riccardo Crosa. Già autore del primo volume, in Sottosopra II Crosa si trova a dover ritrarre attimi di disperazione che richiedono un tatto incredibile. Il modo con cui Crosa guida il nostro occhio e ci predispone emotivamente a questi istanti è impeccabile, in un’alternanza tra primi piani che echeggiano le emozioni strazianti dei protagonisti e costruzioni di tavole che amplificano queste sensazioni avvolgendo il lettore.

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Crosa riesce a interpretare al meglio le intuizioni narrative di Enoch, non solo dando vita a scene muscolari e dinamiche, ma offrendo un racconto emotivo impeccabile. Che si tratti di cogliere il cieco e disperato fanatismo di coloro che seguono nuovi messia, o di mostrare l’attaccamento alla vita dei due giovani protagonisti, che passa anche per una fisicità colta con dolcezza e tenerezza, specchio di una sensibilità adolescenziale. Questa sintesi emotiva viene rafforzata dallo stile tipico di Crosa, in un cui un apparente stile cartoonesco si intreccia a una visione realistica dell’ambientazione, su cui poi la colorazione riesce a imprimere una vitalità cromatica eccelsa, fatta di colori intensi e sfumature che tolgono il fiato.

La particolarità di Sottosopra II, nuovamente, è lo sviluppo particolare di questa ambientazione a gravità inversa. Nel leggere Sottosopra II, veniamo presto ‘ingannati’ nel credere che il punto di vista dei due ragazzi sia quello corretto, il nuovo assetto gravitazionale diventa per noi rapidamente la normalità. Per apprezzare al meglio l’incredibile lavoro di Crosa e dei coloristi, Francescutto e Baccaglini, ogni tanto bisogna capovolgere il volume, in modo da poter concepire l’intuizione della storia di Enoch e l’incredibile impegno degli autori che hanno contribuito a realizzare le tavole.

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Una possibilità che ci viene offerta anche dagli extra contenuti nel volume di Sottosopra II, in cui ci viene presentato uno sguardo nel dietro le quinte della realizzazione della storia. Dalla sceneggiatura alla realizzazione della tavola completa, i passaggi che conducono alla realizzazione di un volume di Sottosopra vengono mostrati nella loro apparente semplicità, ma che ci consentono di comprendere al meglio il lavoro certosino degli autori.

Il finale di Sottosopra II è un cliffhanger perfetto, mirabilmente costruito nelle ultime due pagine del volume, che lascia ai lettori la curiosità di leggere quanto prima il terzo capitolo delle avventure di Alessandro e Giorgia.

 

 

Sottosopra II


Sottosopra II conferma gli ottimi presupposti del primo volume, mostrando altri aspetti del mondo dall'insolita gravità creato da Luca Enoch. Un'evoluzione emotiva e narrativa che rendono Sottosopra II una lettura appassionante.

Pro

  • Secondo capitolo all'altezza delle aspettative
  • Il mondo di Sottosopra è sempre più avvincente
  • I personaggi iniziano a prendere maggior corpo
  • Formato ideale per valorizzare l'impianto visivo della storia

Contro

  • Foliazione ridotta