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AMD: focus sull’architettura per le future CPU Zen

A margine dei risultati finanziari pubblicati nei giorni scorsi, il CEO di AMD, Lisa Su, ha dichiarato che in futuro l’azienda si concentrerà maggiormente sulle architetture rispetto ai processi produttivi. 

L’architettura Zen 2 a bordo delle CPU Ryzen 3000, pur rappresentando un importante passo avanti rispetto a Zen e Zen+, ha contato molto sul passaggio dai 12 ai 7 nanometri, un netto passo avanti che ha permesso ad AMD di portare sul mercato processori con un rapporto prezzo – prestazioni altamente competitivo.

La prossima versione dell’architettura x86 di AMD, Zen 3, che vedremo a bordo degli EPYC di terza generazione, i Ryzen 4000 e i Threadripper 4000, dovrebbe garantire un miglioramento delle prestazioni IPC (istruzioni per ciclo di clock) superiore all’8% (secondo indiscrezioni), più altre novità non ancora del tutto note. Parallelamente adotterà il processo produttivo a 7 nanometri di seconda generazione.

AMD sta però lavorando anche su Zen 4 e Zen 5, architetture che seppur godranno dei miglioramenti sul fronte produttivo, punteranno maggiormente sulle innovazioni tecniche messe a punto dagli ingegneri della casa di Sunnyvale.

“Andando avanti non ci affideremo alla tecnologia produttiva come elemento di spinta principale. Pensiamo che il processo produttivo sia necessario. Ed è necessario essere all’avanguardia. Oggi i 7 nanometri sono un grande processo e ne stiamo traendo molti benefici”, ha affermato Lisa Su.

“Passeremo ai 5 nanometri nel momento appropriato e anche in quel caso ne avremo grandi benefici. Stiamo però facendo molto sul fronte delle architetture. Direi che l’architettura è quella che giocherà un ruolo preponderante nel nostro portfolio di prodotti in futuro“.

Aspettiamoci quindi interessanti novità, a prescindere dai progressi sul fronte dei processi produttivi, da parte di AMD.