Il mercato delle schede grafiche sta attraversando una fase di turbolenza senza precedenti, con ripercussioni che vanno ben oltre i semplici aumenti di prezzo. Secondo quanto emerso da fonti del settore dei rivenditori e dei produttori partner, la NVIDIA GeForce RTX 5070 Ti sarebbe di fatto arrivata al capolinea produttivo, vittima della crisi globale dei semiconduttori di memoria che sta mettendo in ginocchio l'intero comparto hardware. Una situazione che ridefinisce completamente gli equilibri del segmento gaming e che lascia gli appassionati con opzioni sempre più limitate e costose.
La notizia arriva da Hardware Unboxed, che dopo aver dialogato con diversi attori della filiera distributiva ha confermato come le scorte attualmente disponibili nei negozi rappresentino l'ultimo lotto di RTX 5070 Ti destinato al mercato. Niente nuove produzioni all'orizzonte, niente rifornimenti: quello che vedete sugli scaffali oggi è tutto ciò che rimarrà. Altri produttori si sono dimostrati più cauti nelle dichiarazioni ufficiali, pur ammettendo scorte pressoché inesistenti, mentre alcuni contatti presso ASUS sembrano non avere ancora ricevuto comunicazioni formali sulla fine del ciclo di vita del prodotto dal quartier generale taiwanese.
La radice del problema è facilmente identificabile nella cosiddetta "RAMpocalypse", l'esplosione della domanda di memoria da parte dell'infrastruttura AI che ha creato tensioni insostenibili sulla catena di fornitura globale. Non si tratta solo di VRAM per schede grafiche: i prezzi di DRAM e NAND per SSD sono schizzati alle stelle, ma l'impatto più devastante si registra proprio sui chip di memoria GDDR7 ad alte prestazioni. La RTX 5070 Ti monta 16 GB di costosa GDDR7, ma il fattore decisivo è un altro: utilizza lo stesso die GB203 della RTX 5080, creando una competizione interna particolarmente dannosa per il modello più economico.
La matematica del business è spietata. Mentre la RTX 5080 viene venduta a cifre superiori ai 1.200 dollari nelle configurazioni più economiche, la RTX 5070 Ti fatica a rimanere sotto gli 800 dollari anche nei rari esemplari ancora disponibili. Per rivenditori, produttori partner e naturalmente NVIDIA stessa, la scelta su quale GPU produrre con forniture limitate di componenti diventa ovvia: perché destinare silicio e memoria a un prodotto da 800 dollari quando puoi venderlo a oltre 1.200?
L'ironia è che proprio questa convenienza relativa condanna la scheda. Durante i test approfonditi, la RTX 5070 Ti ha dimostrato un eccellente potenziale di overclock, riportando questa pratica agli onori della cronaca dopo anni di margini ristretti. Senza forzare eccessivamente raffreddamento o alimentazione, è possibile colmare il divario prestazionale con la RTX 5080 riducendolo a una manciata di punti percentuali. La scelta intelligente per i giocatori diventa così la scelta intelligente da eliminare per i produttori.
La situazione non risparmia nemmeno altri modelli della gamma Blackwell. Anche la RTX 5060 Ti da 16 GB viene data per improbabile in termini di produzioni future, almeno finché i prezzi della memoria rimarranno ai livelli attuali. Il risultato è uno scenario desolante per il resto del 2026: una lineup NVIDIA dominata da schede con soli 8 GB di VRAM, con la RTX 5070 da 12 GB al prezzo di 540 dollari come unica opzione di fascia media minimamente accettabile, sebbene tutt'altro che entusiasmante sotto il profilo del rapporto qualità-prezzo.
E AMD? Il team rosso ha lanciato tre delle sue quattro schede RDNA 4 con 16 GB di memoria GDDR6, ma sembra al momento immune da problemi di fine vita produttiva. Né la RX 9070 né la RX 9070 XT mostrano segnali preoccupanti, e le scorte della RX 9060 XT da 16 GB appaiono abbondanti. La spiegazione risiede nella diversa penetrazione di mercato: mentre le CPU Ryzen hanno eroso significativamente la quota di Intel, le GPU Radeon continuano a occupare una nicchia marginale rispetto al dominio schiacciante di NVIDIA. I rivenditori movimentano volumi di GPU AMD incomparabilmente inferiori, quindi le scorte reggono meglio l'urto della crisi.
Questo potrebbe rappresentare un'opportunità per AMD, se non fosse che anche i prezzi delle RDNA 4 stanno subendo aumenti speculativi. L'MSRP di 599 dollari per la RX 9070 XT è ormai un miraggio, con street price che partono da 700 dollari. Tuttavia, se la RTX 5070 Ti dovesse effettivamente scomparire dagli scaffali, la proposta AMD rimarrebbe senza concorrenza diretta in quella fascia di prezzo. Resta da vedere se i volumi produttivi di AMD potrebbero sostenere un'improvvisa impennata della domanda qualora i giocatori decidessero di abbandonare in massa le opzioni limitate a 8 GB proposte da NVIDIA.