La possibilità di navigare su internet ovunque ci si trovi, anche nelle zone più remote del pianeta, potrebbe presto diventare realtà grazie a una soluzione su cui Apple sta lavorando da tempo. L'azienda di Cupertino ha depositato nel 2024 una domanda di brevetto che rivela un progetto parecchio ambizioso: trasformare una semplice custodia per iPhone, o iPad, in una potente antenna satellitare capace di superare i limiti fisici che ancora oggi ostacolano questo tipo di comunicazioni con gli smartphone.
Il cuore del problema risiede nelle dimensioni ridotte dell'antenna integrata negli smartphone attuali. Quando l'iPhone 14 ha introdotto per la prima volta la funzione Emergenza SOS via Satellite nel 2022, il sistema si è dimostrato rivoluzionario e ha effettivamente salvato numerose vite umane. Tuttavia, la tecnologia presenta ancora dei vincoli apparentemente invalicabili che ne limitano le potenzialità oltre l'invio di messaggi di emergenza.
Per stabilire una connessione satellitare oggi è necessario puntare manualmente lo smartphone verso un satellite nell'orbita terrestre bassa e continuare a seguirne il movimento mentre attraversa il cielo. Un satellite LEO impiega circa sette minuti per completare il suo passaggio da un orizzonte all'altro, ma il tempo effettivo di connessione risulta ancora più breve a causa di ostacoli come edifici, alberi e conformazione del terreno. Durante questa finestra temporale limitata, la quantità di dati trasmissibili rimane ridotta.
La soluzione proposta da Apple nel brevetto intitolato "Dispositivo Elettronico e Custodia con Capacità di Comunicazione Satellitare" prevede l'integrazione di un'antenna phased array all'interno di una cover rimovibile. Questa tecnologia, che utilizza multipli ricevitori e trasmettitori, consentirebbe al dispositivo di connettersi simultaneamente a un gruppo di satelliti anziché a uno solo, adattandosi dinamicamente al movimento della costellazione orbitale.
Secondo le specifiche tecniche descritte nel documento, la custodia potrebbe essere installata e rimossa come qualsiasi altra protezione tradizionale. Alcuni dei diagrammi illustrativi mostrano un collegamento tramite Smart Connector per l'alimentazione elettrica nel caso degli iPad, anche se per gli iPhone non viene illustrato come verrebbe alimentata l'antenna. Il sistema prevederebbe circuiti per il beamforming integrati nella cover che, una volta aperta, punterebbero l'array di antenne verso il cielo.
Lo scambio di dati tra l'iPhone e la custodia avverrebbe attraverso un connettore a radiofrequenza o alternative come la tecnologia NFC. Apple evidenzia nel brevetto un vantaggio particolarmente rilevante: con la cover in posizione aperta, l'antenna phased array potrebbe trasmettere dati al satellite senza essere bloccata dalla mano dell'utente che tiene il dispositivo, un problema che affligge le soluzioni attuali.
L'incremento delle dimensioni dell'antenna permetterebbe di trasmettere volumi di dati significativamente maggiori rispetto alle capacità attuali. Questo rappresenterebbe un passo decisivo verso l'obiettivo finale di Apple: offrire accesso completo a internet tramite satellite, non limitandosi alle sole comunicazioni di emergenza. Una prospettiva che ricorda le ambizioni di progetti come Starlink, ma con l'integrazione nell'ecosistema mobile Apple.
Tuttavia, l'approccio basato su una custodia accessoria solleva questioni pratiche non trascurabili. Attualmente la funzionalità satellitare dell'iPhone si attiva automaticamente quando manca il segnale cellulare, senza che l'utente debba fare nulla o persino sapere che tale opzione esiste. Un sistema basato su accessori richiederebbe invece consapevolezza preventiva e pianificazione da parte degli utenti, che dovrebbero ricordarsi di portare con sé la custodia speciale prima di avventurarsi in zone remote.
Questa limitazione lascerebbe inevitabilmente scoperti coloro che si trovano in situazioni di emergenza inaspettate, riducendo l'universalità della protezione offerta. La soluzione ideale rimarrebbe l'integrazione completa di queste capacità all'interno del dispositivo stesso, ma finché le leggi della fisica e le dimensioni degli smartphone non lo permetteranno, una custodia potenziata potrebbe rappresentare un compromesso valido per chi necessita di connettività garantita in ogni situazione.
Per il momento, la funzione Emergency SOS via Satellite rimane disponibile su tutti gli iPhone compatibili quando il segnale cellulare è assente, offrendo una rete di sicurezza automatica. L'eventuale commercializzazione di questa custodia antenna amplierebbe le possibilità per escursionisti, esploratori e professionisti che operano in aree prive di copertura tradizionale, trasformando uno strumento di emergenza in un vero sistema di comunicazione globale.