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AVerMedia Live Streamer Mic 330 | Recensione

Il mondo dell’audio sta lentamente cambiando e si sta rendendo molto più popolare di quanto accadesse fino a qualche anno fa. Acquistare dei microfoni a prezzi accessibili è all’ordine del giorno, senza doversi rivolgere a dei prodotti estremamente professionali che richiedono interventi economici in grado di arrivare anche a 500 euro.

Parliamo ovviamente di situazioni in cui le nostre attenzioni nei confronti dell’audio ci portano a ragionare nei panni di uno streamer o anche di un content creator che si affaccia a YouTube per i suoi primi contenuti: è lapalissiano che dinanzi alle necessità di un cantante o di un doppiatore bisogna rivolgersi a prodotti molto più complessi (AKG in questo caso può sentirsi chiamata in causa). AVerMedia, però, ha da sempre cercato di accontentare la prima categoria presa in considerazione, ossia chi dalla propria stanza vuole diffondere il proprio verbo, ed è per questo che oggi siamo qui a parlarvi del Live Streamer Mic 300.

Tra dinamico e condensatore

Iniziamo col dire che il Live Streamer Mic 330 di AVerMedia è un microfono dinamico, quindi non a condensatore: volendo fare una veloce spiegazione, il condensatore è un tipo di microfono pensato per registrare suoni in maniera più dettagliata, essendo anche più sensibile, ha una miglior risposta in frequenza rispetto al dinamico e ha, solitamente, anche un selettore che permette di cambiare la polarità. Il microfono dinamico, invece, è molto meno delicato, pur avendo una risposta in frequenza più contenuta: viene utilizzato per lo più nei concerti, sia per gli strumenti che per il canto, e nella registrazione di tamburi o batteria.

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La differenza sostanziale sta nel fatto che il microfono dinamico si attiva grazie all’onda sonora, il che lo rende sensibile ai rumori di sottofondo, ma anche più limitato nel raggio d’azione. Registrerà molto meno e bisognerà stargli molto vicino, insomma. La differenza nei prezzi è che il dinamico è sempre leggermente più economico del corrispettivo a condensatore.

Tra voce e musica

Quello che a noi interessa in questo momento è analizzare la possibilità di registrare la nostra voce, con l’eventualità di aggiungere qualche strumento, nel caso in cui volessimo fare streaming di canzoni o delle nostre capacità musicali: il condensatore è sicuramente ottimo per la voce e per i suoni da studio, che vengono trasmessi in maniera naturale. Per il broadcast, invece, c’è da dire che il dinamico, specialmente in ambienti meno puliti dal punto di vista acustico e in aree che hanno moltissimi punti di rimbalzo, come ad esempio delle scrivanie, può essere più di aiuto. Va da sé che un microfono dinamico richiede più lavoro in post-produzione per poter essere più nitido.

L’apparenza di un microfono va sempre tenuta in considerazione: l’anello rosso che si trova nella parte anteriore del corpo può essere sostituito con delle parti nere o grigie, incluse nella scatola, così da potersi abbinare più facilmente al vostro ambiente. Il microfono di AVerMedia da osservare è sicuramente affascinante, oltre che molto solido al tatto. Nel caso in cui dovesse cadere sarebbe in grado di fare un bel tonfo, ma allo stesso tempo questo aspetto lascia pensare che al suo interno i materiali siano tutti di alta qualità.

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Il resto del corpo è caratterizzato da un elemento totalmente inaspettato e un altro che invece ci ha fatto esaltare: il primo riguarda lo switch ON/OFF che si trova sulla parte superiore, abbastanza curioso per un microfono del genere, dato che il tasto scorre in maniera anche abbastanza sciolta. Il secondo, invece, riguarda la testina per avvitare il microfono a un qualsiasi braccio estensore: avendo una testa avvitabile basta girare solo quella, senza doversi inventare manovre da autisti di tir per riuscire a inserire il vostro prodotto in un braccio che avete già installato alla vostra postazione.

Accessori e mancanze

Assenti non giustificati, invece, uno shock mount e anche un filtro anti-pop, che dovrete in qualche modo andare ad attaccare al braccio del vostro microfono, sperando di averne uno abbastanza lungo da coprirne la parte anteriore. Nonostante AverMedia sostenga che ce ne sia uno installato internamente, è bene non fidarsi mai di questo tipo di caratteristica: il filtro anti-pop dev’essere esterno e personalizzabile per poter avere un effetto che sia davvero sensato.

Questo aspetto fa leva su quelle che sono le vostre intenzioni e le vostre mire: va da sé che nel caso in cui dobbiate solo streammare le vostre partite e non registrare un audio pulito da mandare nell’etere per realizzare un podcast, il Live Streamer Mic 330 con il suo filtro anti-pop integrato basterà. In caso contrario, ricordatevi che sentire dei piccoli sputi e delle “p” molto dure durante la riproduzione di un audio è davvero dannoso per chi ascolta.

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Passiamo ora all’aspetto riguardante l’audio e la qualità di registrazione del microfono. Partiamo col dire che, come era ovvio prevedere, il Live Streamer Mic 330 richiede un ingresso per connettore XLR, quindi non funziona con un jack 3,5mm e tantomeno con un ingresso USB, come invece fanno molti microfoni che attualmente spopolano sul mercato. Per poterlo attaccare al vostro PC o Mac avrete bisogno di una scheda audio personalizzata o di una scheda esterna (la nostra prova è stata eseguita con una Machie Onyx 1.2, collegata tramite USB a un Mac Mini M1).

Il suono degli altri microfoni dinamici solitamente si presenta molto più caldo, mentre l’AVerMedia restituisce un suono che sembra quasi essere trasferito tramite un walkie-talkie: problema risolvibile grazie a un ampio lavoro di post-produzione con un equalizzatore, ma il che significa dover puntare a una produzione non da broadcasting, ma da registrazione, oltre a dover avere una competenza da gestione dell’EQ che non tutti hanno.

AVerMedia suggerisce l’uso del Live Streamer Mic 330 con il suo NEXUS, una piattaforma di controllo molto contenuta con un po’ di elementi utili per rivedere il vostro suono: purtroppo non ci è stata fornita in sede di recensione, quindi non possiamo fornirvi dettagli a riguardo, né confermarvi che per aggirare il problema dell’equalizzatore si possa procedere con l’utilizzo di alcuni pre-set che sono stati inseriti nel NEXUS, tra cui “Brighter & Bassy”, “Mids Boost” e “Ultra Bass Boost”.

AVerMedia Live Streamer Mic 330


L'AVerMedia Live Streamer Mic 330 è un buon microfono per chi vuole fare registrazioni nella propria stanza per poi andare in streaming o in post-produzione su YouTube o qualsiasi altro canale di diffusione. Sebbene l'intenzione di AVerMedia fosse quella di abbattere il costo e rendere molto più popolare un suo prodotto dinamico con cardioide, diventa essenziale e fondamentale fornirsi di un braccio, di un supporto antivibrazione e anche di un filtro anti-pop esterno, il che significa probabilmente raddoppiare il costo del microfono. Va da sé che è possibile utilizzare il Mic 330 anche senza questi accorgimenti (tranne forse il boom, perché non riuscirete a farlo stare in piedi per magia), ma da un prodotto che pretende anche la connessione XLR ci saremmo aspettati di più.

Pro

  • Buon livello di registrazione
  • Design accattivante

Contro

  • Necessita di accessori che aumentano il costo d'ingresso
  • Il filtro pop integrato non ci ha soddisfatto
  • Ha bisogno di uno shock mount per ottimizzarsi