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Intel condannata per violazione di brevetti, pagherà miliardi di dollari di danni

Una giuria federale a Waco, in Texas, ha stabilito che Intel deve pagare 2,18 miliardi di dollari di danni a VLSI, una società che si occupa della progettazione di semiconduttori, per aver violato due dei suoi brevetti. Il caso rimane ancora aperto, tuttavia, poiché VLSI ha citato in giudizio Intel in diversi stati (California, Delaware e Texas) per danni associati ad altre sei presunte violazioni di brevetti. Intel indica le cause con VLSI come contenziosi in corso, osservando che VLSI chiede un totale di 7,1 miliardi di danni da tutte le otto presunte violazioni, insieme a future royalties, spese legali, costi e interessi e prevedendo che la cifra complessiva si aggirerà sugli undici miliardi. Intel ha commentato la sentenza affermando che si trova disaccordo con il verdetto della giuria e che ha intenzione di fare appello.

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Secondo il Waco Tribune-Herald, un brevetto riguarda il sistema di risparmio di energia del computer, mentre un altro è inerente all’aumento della velocità del processore. Entrando più nel dettaglio, dovrebbero essere il “brevetto 759″, relativo alla gestione della velocità di clock, e il “brevetto 373”, il quale descrive un metodo per ridurre la tensione operativa minima delle memorie. VLSI ha originariamente acquistato i brevetti in questione da NXP Semiconductors, la quale riceverà anche una parte non specificata dei premi. Tuttavia, i brevetti sono stati originati da Freescale Semiconductor Inc. e SigmaTel Inc., entrambi acquistati da NXP Semiconductors.

Intel ha negato di aver violato i brevetti e, insieme ad Apple, ha precedentemente intentato una causa antitrust contro la società madre di VLSI, Fortress, sostenendo che la società possedeva brevetti aggregati illegalmente. Gli avvocati di Intel hanno affermato nelle argomentazioni finali che VLSI non realizza prodotti e che la sua unica fonte di entrate proviene dalle cause legali.

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Ad ogni modo, facciamo presente che sebbene 2,2 miliardi di danni siano oggettivamente elevati, Intel ha incassato 77,9 miliardi del 2020, quindi si tratta di una somma decisamente gestibile. Tuttavia, è significativamente superiore alla multa di 1,2 miliardi che è stata inflitta ad Intel per comportamenti antitrust contro AMD circa un decennio fa e che la società continua a contestare ancora oggi.

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