Software

Microsoft stacca la spina a Windows 7: giovedì è game over

A fine settimana Microsoft staccherà la spina alle vendite di licenze OEM di Windows 7. Questo significa che produttori come HP e Dell – per fare gli esempi più celebri – non potranno più vendere PC desktop e notebook con Windows 7 precaricato.

La data fatidica è il 30 ottobre, quindi se siete intenzionati a comprare un computer con Windows 7 meglio provvedere per tempo. Se poi proprio Windows 8 non vi va giù potreste prendere in considerazione l'idea di farvi rimborsare il controvalore del sistema operativo, grazie all'utente che era riuscito a far valere questo suo diritto in Cassazione. ADUC, Italian Linux Society e FreeSoftware Foundation Europe hanno sottoscritto un appello all'Antitrust per il rimborso della licenza Windows con una procedura semplice. Ci vorrà del tempo, ma potrebbe diventare un'opzione nazional popolare.

Windows 7 game over

Gli unici che non avranno problemi a continuare a scegliere Windows 7 saranno le aziende, che beneficeranno ancora dell'opzione del downgrade: in altre parole potranno ancora comprare computer con Windows 8.1 Professional e poi installare Seven senza invalidare la licenza, oppure scegliere direttamente la versione Professional di Windows 7.

Microsoft insomma da una parte fa un favore alle aziende, dall'altra penalizza i consumatori e i produttori come Dell e HP, che cavalcheranno Windows 7 fino all'ultimo minuto per mandare avanti le vendite, poi dovranno arrangiarsi. Con Windows 10 tutti questi discorsi cadranno nel dimenticatoio grazie soprattutto al ritorno del menu di avvio, ma non arriverà prima di metà 2015. Voi cosa intendete fare?