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Nvidia Tegra K1, la potenza di un PC in una mano

La potenza grafica di un PC desktop in un dispositivo mobile, questo è essenzialmente il messaggio di Nvidia che accompagna la presentazione del nuovo chip Tegra K1. Ci troviamo di fronte a un SoC contraddistinto da una parte "CPU" nella solita configurazione 4+1 (nuovamente Cortex-A15, fino a 2.3 GHz), a cui l'azienda ha affiancato una GPU Kepler con 192 core – un SMX di una GPU Kepler desktop, con supporto DirectX 11 e OpenGL 4.4. Questa è, almeno, la configurazione della versione a 32 bit, perché prossimamente arriverà una soluzione a 64 bit dotata della stessa GPU ma abbinata a una CPU dual core Denver (fino a 2.5 GHz).

Durante la presentazione pre-CES 2014, l'azienda ha voluto sottolineare anche la bravura del proprio dipartimento marketing, responsabile per un cerchio nel grano apparso verso la fine dello scorso anno nella zona rurale a sud di San Francisco. La creazione riportava in alfabeto braille i numeri 1, 9 e 2, cioè 192, i core di K1. Insomma, come attirare i riflettori senza spendere un sacco di soldi. Geniale.

Nel corso dell'evento è stato mostrato il K1 alle prese con l'Unreal Engine 4 (qui il video), più una manciata di altre demo di modellazione 3D dove si mostrava la capacità del nuovo chip nel muovere un'enorme quantità di poligoni. 

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Nvidia ha quindi deciso di dare nuovo lustro alla sua posizione all'interno del mercato mobile e dopo un Tegra 4 dallo scarso successo, ora ci riprova. Ma non solo mobile, infatti per l'occasione è stata ribadita l'importanza del marchio GeForce per tutta l'industria dei videogiochi, e della capacità delle schede Nvidia di andare ben oltre la sola potenza grafica, come la capacità di gestire un flusso di registrazione video e inviarlo a Twitch (famoso servizio di hosting video e piattaforma live) senza tassare in alcun modo il sistema.

Tegra K1, un progetto in due versioni

Si è poi battuto il chiodo su G-Sync, una tecnologia che permette di sincronizzare la velocità di refresh del monitor con la scheda video, migliorando di fatto le prestazioni. Ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo, Nvidia G-Sync, primo contatto: addio a stuttering e tearing?, che vi consigliamo caldamente di leggere poiché potrebbe essere una tecnologia adottata largamente da produttori di monitor nei prossimi mesi.

E se non bastasse, Nvidia ha infine presentato una versione automotive del K1, chiamata VCM (Veichle Computing Module), con lo slogan "portiamo un supercomputer in auto". Le automobili diventano sempre più intelligenti e Nvidia non vuole perdere il treno, offrendo un chip dall'elevato potenziale in grado di accelerare lo sviluppo delle tecnologie in auto, non solo d'intrattenimento, ma per tutto quello che concerne l'intelligenza dell'automobile. È stato anche accennato il "progetto Mercury", che permette ai progettisti di realizzare cruscotti digitali. Nvidia ha già firmato partnership con BMW, Tesla e Audi.