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TSMC, un grande impatto per i 7 nanometri sul fatturato

TSMC chiude il 2018 con ottimi conti grazie anche alla partenza dei 7 nanometri. La fonderia taiwanese però vede nelle tensioni macroeconomiche e nel rallentamento delle vendite di smartphone i pericoli per il 2019.

Il produttore di chip per conto terzi TSMC ha pubblicato nelle scorse ore i risultati finanziari del quarto trimestre fiscale 2018. L’azienda taiwanese si occupa di produrre chip per Apple, AMD, Nvidia e molte altre realtà del settore tecnologico. A causa dei ritardi di Intel nel passare a processi più avanzati dei 14 nanometri, TSMC rappresenta oggi la realtà leader per quanto concerne l’avanzamento produttivo, tanto che quest’anno molti suoi clienti porteranno sul mercato chip a 7 nanometri.

Il nuovo processo produttivo è destinato a diventare uno “status quo” nei prossimi anni, ma sta già lasciando il segno sui conti dell’azienda, con un peso delle consegne sul fatturato totale legato ai wafer prodotti del 23%, più dei 10 nanometri (6%) e dei 16/20 nanometri (21%). L’impatto dei 7 nanometri sull’intero 2018 si ferma al 9%, ma il dato dovrebbe salire fino al 25% per il 2019.

“Nel quarto trimestre il business ha beneficiato di una forte domanda per la nostra tecnologia a 7 nanometri che ha coperto applicazioni sia mobile che in ambito high performance computing”, ha spiegato il direttore finanziario Lora Ho. “Per quanto riguarda il primo trimestre 2019, prevediamo che la nostra attività sarà frenata dall’indebolimento generale delle prospettive macroeconomiche, della stagionalità dei prodotti mobile e degli elevati livelli di inventario nella filiera dei semiconduttori”.

Dopo aver chiuso il quarto trimestre con un fatturato di 9,4 miliardi (+10,7% sul trimestre precedente e +2% su base annua), TSMC si aspetta un risultato tra 7,3 e 7,4 miliardi di dollari, un calo del 14% sugli 8,46 miliardi dell’anno precedente e un -22% su Q4 2018. Secondo i vertici della “fonderia”, il 2019 sarà un anno interlocutorio per l’intero settore dei semiconduttori.

TSMC si aspetta un aumento del fatturato annuo dell’1-3% e per il settore in generale non andrà meglio. Paradossalmente saranno proprio i 7 nanometri l’ago della bilancia. Dopo l’abbrivio, riscontrabile nei conti del Q4, sarà proprio un calo nella produzione con la nuova tecnologia a frenare i conti.

Molti collegano l’andamento di TSMC a quello di Apple, che ha tagliato le stime di vendita degli iPhone – gli ultimi modelli hanno chip a 7 nanometri – sull’onda di una richiesta in calo dalla Cina. Le vendite di smartphone di fascia alta hanno frenato e l’inventario sul canale è elevato: serviranno mesi per fare pulizia.

Per questo motivo TSMC ha rivisto gli investimenti in macchinari, capex, abbassando il target da 10-12 miliardi a 10-11 miliardi per l’anno appena iniziato. Nel 2019 gli investimenti saranno all’80% sui processi produttivi a 7, 5 e 3 nanometri, su cui l’azienda ha piani ben definiti.