I computer quantistici rappresentano una delle soluzioni più promettenti il futuro, grazie alla loro capacità di eseguire calcoli a velocità superiori rispetto ad altre piattaforme. Tuttavia, questi sistemi soffrono di un collo di bottiglia significativo: la misurazione dei qubit, i mattoni fondamentali del calcolo quantistico, risulta molto più lenta rispetto alle operazioni di gate quantistico. Questo squilibrio limita le prestazioni complessive del sistema, rendendo la velocità di lettura un fattore critico per lo sviluppo di computer quantistici efficienti.
La svolta del team giapponese
Un gruppo di ricercatori del Centro RIKEN per l'Informatica Quantistica ha raggiunto un traguardo significativo in questo settore, riuscendo a raddoppiare quasi la velocità di lettura dei qubit superconduttori. La squadra, guidata da Peter Spring e Yasunobu Nakamura, è riuscita a misurare simultaneamente quattro qubit in poco più di 50 nanosecondi, stabilendo un nuovo record che supera di circa il doppio le prestazioni precedenti. I risultati di questa ricerca sono stati pubblicati sulla rivista PRX Quantum.
L'innovazione chiave risiede nell'implementazione di un sistema di filtraggio speciale che impedisce alle linee di misurazione di interferire con i qubit stessi. Come spiega Spring, "se la misurazione dei qubit è molto più lenta delle altre operazioni che si stanno eseguendo, diventa fondamentalmente un collo di bottiglia per la velocità di clock del sistema".
Il meccanismo del filtraggio Purcell
La soluzione tecnica sviluppata dal team si basa sull'accoppiamento di un risonatore di lettura con un risonatore filtro, creando una configurazione che impedisce all'energia dei qubit di fuoriuscire attraverso la linea di misurazione. Questa architettura rappresenta un approccio elegante per risolvere uno dei problemi più persistenti nell'ambito dei computer quantistici superconduttori: mantenere l'integrità degli stati quantistici durante le operazioni di misurazione.
Quello che ha sorpreso maggiormente i ricercatori è stata l'eccezionale precisione ottenuta con questo metodo. "Siamo rimasti sorpresi da quanto si sia rivelata accurata la lettura", ammette Spring. "Sul miglior qubit, abbiamo raggiunto una fedeltà superiore al 99,9%. Non ce l'aspettavamo in un tempo di misurazione così breve".
Prospettive future e momentum del settore
Il momento storico che sta vivendo l'informatica quantistica è particolarmente favorevole per questo tipo di breakthrough. Dopo decenni di sviluppo puramente teorico, i computer quantistici funzionanti stanno finalmente emergendo dalla fase sperimentale. Per i ricercatori come Spring, si tratta di un periodo entusiasmante: "È molto emozionante. Si percepisce che questo è un campo in movimento molto rapido che ha molto slancio. E davvero si sente che gli esperimenti stanno raggiungendo la teoria".
Il team non si ferma qui e sta già lavorando per ottimizzare ulteriormente le prestazioni attraverso il perfezionamento della forma dell'impulso a microonde utilizzato per la misurazione. Attualmente, circa mezza dozzina di tecnologie diverse stanno competendo per diventare la piattaforma preferita per i computer quantistici del futuro, e i progressi nella velocità di lettura dei qubit superconduttori potrebbero rappresentare un vantaggio decisivo in questa corsa tecnologica.
L'importanza di questa ricerca va oltre il semplice miglioramento delle prestazioni: la capacità di correggere rapidamente gli errori che inevitabilmente si verificano negli stati quantistici estremamente sensibili è fondamentale per lo sviluppo di computer quantistici affidabili e praticamente utilizzabili, avvicinandoci sempre più alla promessa di una rivoluzione nel calcolo computazionale.