image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di Diabete, un gel all’ossigeno evita l’amputazione Diabete, un gel all’ossigeno evita l’amputazione...
Immagine di Possibile svolta per il quantum computing Possibile svolta per il quantum computing...

Creati vasi sanguigni viventi su chip come quelli reali

Il sistema di Texas A&M replica geometrie vascolari complesse e consente test più accurati su flusso e sviluppo delle malattie cardiovascolari.

Advertisement

Avatar di Antonello Buzzi

a cura di Antonello Buzzi

Senior Editor @Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 12/02/2026 alle 08:40

La notizia in un minuto

  • Ricercatori della Texas A&M University hanno sviluppato vessel-chip personalizzabili che replicano le complesse geometrie dei vasi sanguigni umani, superando i limiti dei modelli rettilinei tradizionali
  • La piattaforma integra cellule endoteliali vive in strutture microfluidiche che riproducono stenosi, aneurismi e altre morfologie vascolari, permettendo di studiare le patologie nei siti anatomici reali dove si sviluppano
  • Il sistema consente una medicina di precisione testando terapie su modelli specifici del paziente, con applicazioni dalla ricerca farmacologica alla medicina militare e spaziale

Riassunto generato con l’IA. Potrebbe non essere accurato.

Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

I vasi sanguigni umani rappresentano una delle architetture biologiche più complesse del nostro organismo: si ramificano, si restringono in stenosi che limitano il flusso, si dilatano in aneurismi improvvisi, creando geometrie che influenzano profondamente il movimento del sangue e lo sviluppo di patologie vascolari. Eppure, per decenni, i modelli di laboratorio hanno trattato questi condotti vitali come semplici tubi rettilinei e uniformi, perdendo elementi cruciali per comprendere dove e come insorgono molte malattie cardiovascolari. Un gruppo di ricerca del Department of Biomedical Engineering della Texas A&M University ha ora sviluppato un sistema innovativo di vessel-chip personalizzabili che supera queste limitazioni, aprendo prospettive inedite per lo studio realistico delle patologie vascolari e la valutazione di nuovi farmaci.

I vessel-chip sono dispositivi microfluidici progettati per replicare i vasi sanguigni umani su scala microscopica, offrendo una piattaforma sperimentale alternativa ai modelli animali e adattabile alle caratteristiche di singoli pazienti. Jennifer Lee, studentessa di master in ingegneria biomedica, ha lavorato nel laboratorio del professor Abhishek Jain per progettare un sistema avanzato capace di riprodurre l'intera gamma di morfologie vascolari osservabili nell'organismo umano. Come spiega la ricercatrice, le diverse configurazioni anatomiche alterano significativamente i pattern di flusso sanguigno e lo shear stress che agisce sulla parete interna dei vasi, fattori determinanti nell'evoluzione delle patologie cardiovascolari.

Il lavoro si inserisce in un filone di ricerca portato avanti nel Bioinspired Translational Microsystems Laboratory, dove pochi anni prima il dottor Tanmay Mathur aveva sviluppato un design di vessel-chip rettilinee. La nuova generazione di dispositivi, descritta sulla rivista Lab on a Chip e destinata alla copertina del numero di maggio 2025, rappresenta un salto qualitativo nella complessità strutturale riproducibile. Secondo Jain, professore associato e Barbara and Ralph Cox '53 faculty fellow in ingegneria biomedica, questa piattaforma consente per la prima volta di studiare le malattie vascolari in condizioni che replicano fedelmente i siti anatomici dove queste tendono effettivamente a svilupparsi.

La chiave dell'innovazione risiede nella capacità di integrare materiale cellulare e tessutale vivo all'interno di queste strutture complesse. Attualmente il modello include cellule endoteliali, che costituiscono il rivestimento interno dei vasi sanguigni, ma le versioni future incorporeranno ulteriori tipi cellulari per simulare l'interazione tra diversi tessuti e il sangue in movimento. Questa progressione verso quella che Jain definisce "la quarta dimensionalità degli organi-su-chip" rappresenta una nuova direzione nel campo della biomedicina sperimentale, concentrandosi non solo sulle cellule e sul flusso separatamente, ma sulla loro interazione in stati architettonici complessi che rispecchiano la realtà fisiologica.

Possiamo finalmente studiare le malattie vascolari in modi che non ci sono mai stati accessibili prima, rendendo queste strutture non solo complesse ma anche viventi

Il percorso di Lee illustra efficacemente come il sistema universitario americano favorisca la continuità tra formazione undergraduate e ricerca avanzata. Entrata nel laboratorio mentre era ancora studentessa undergraduate alla ricerca di esperienza pratica, con scarsa familiarità con le tecnologie organ-on-a-chip, ha progressivamente sviluppato un interesse per il potenziale impatto di questo campo sulla ricerca medica futura. Il programma fast-track per il Master of Science le ha permesso di trasformare un progetto esplorativo in una ricerca ad alto impatto pubblicata su una rivista peer-reviewed di rilievo internazionale.

L'approccio metodologico del gruppo di ricerca texano si distingue per l'attenzione alla personalizzazione: i vessel-chip possono essere modellati sulle caratteristiche vascolari individuali, aprendo la strada a una medicina di precisione che testa terapie su modelli specifici del paziente prima dell'applicazione clinica. Questa capacità di riprodurre non solo la geometria generale ma anche le peculiarità anatomiche individuali rappresenta un vantaggio significativo rispetto ai modelli animali, che presentano differenze strutturali e fisiologiche sostanziali rispetto all'uomo.

Le prossime fasi della ricerca punteranno ad aumentare ulteriormente la complessità biologica dei modelli, integrando componenti tissutali aggiuntive che permettano di studiare fenomeni patologici multifattoriali come l'aterosclerosi, le trombosi e le complicanze vascolari del diabete. L'obiettivo a lungo termine è creare piattaforme sperimentali che non solo replicino l'anatomia ma anche la fisiologia dinamica dei vasi sanguigni, consentendo di osservare in tempo reale come diverse condizioni di flusso e stress meccanico influenzino l'espressione genica delle cellule endoteliali e la progressione della malattia.

Fonte dell'articolo: www.sciencedaily.com

Le notizie più lette

#1
Vola negli USA per comprare un HDD e risparmia: siamo all'assurdo
4

Hardware

Vola negli USA per comprare un HDD e risparmia: siamo all'assurdo

#2
Un'iPhone dotato di internet satellitare? Si ma tramite una cover

Smartphone

Un'iPhone dotato di internet satellitare? Si ma tramite una cover

#3
Possibile svolta per il quantum computing
1

Scienze

Possibile svolta per il quantum computing

#4
Intel lavora alle CPU next-gen a core unico
4

Hardware

Intel lavora alle CPU next-gen a core unico

#5
AWS, l’AI Kiro causa un'interruzione di 13 ore: ha cancellato e ricreato l'ambiente di produzione
1

Business

AWS, l’AI Kiro causa un'interruzione di 13 ore: ha cancellato e ricreato l'ambiente di produzione

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Possibile svolta per il quantum computing
1

Scienze

Possibile svolta per il quantum computing

Di Antonello Buzzi
Diabete, un gel all’ossigeno evita l’amputazione
1

Scienze

Diabete, un gel all’ossigeno evita l’amputazione

Di Antonello Buzzi
Le gare estreme accelerano l’invecchiamento del sangue

Scienze

Le gare estreme accelerano l’invecchiamento del sangue

Di Antonello Buzzi
Sahara, scoperto lo spinosauro “airone infernale”

Scienze

Sahara, scoperto lo spinosauro “airone infernale”

Di Antonello Buzzi
NASA, rinviato il volo verso la Luna
1

Scienze

NASA, rinviato il volo verso la Luna

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • TechRadar
  • SosHomeGarden
  • Aibay

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.