Android

Google Tensor batte Snapdragon 888 e Exynos 2100 nei primi benchmark grafici

Alcuni Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro stanno arrivando in anticipo nelle mani dei primi fortunati utenti, ancora prima che l’embargo per le varie recensioni dei giornalisti ed influencer possano essere pubblicate.

Ovviamente questi utenti non sono obbligati a rispettare alcun accordo di riservatezza con Google, avendo acquistato lo smartphone e non avendolo ricevuto dall’azienda americana. I primi benchmark sulle prestazioni di Google Tensor non sono quindi tardati e… quanta potenza!

Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro

Google Pixel 6 e Pixel 6 Pro saranno tenuti a lungo sotto la lente d’ingrandimento, non solo perché si tratta dei primi smartphone Google dopo tanto tempo ad aver attirato l’attenzione di appassionati ed utenti come mai prima, ma anche perché sotto la loro scocca batte un cuore personalizzato chiamato Google Tensor.

Era dunque inevitabile che i primi utenti a ricevere gli smartphone mettessero alla prova questi nuovi terminali Android in alcuni test, soprattutto per verificare in relazione agli altri chip più comuni le potenzialità del primo SoC smartphone di Made by Google.

Un utente conosciuto su Twitter con il nome di Golden Reviewer ha pubblicato su Reddit le sue prime impressioni sul suo nuovo Pixel 6, ricevuto nella giornata di sabato. Non solo, l’utente si è sbizzarrito nel confrontare Google Tensor con lo Snapdragon 888, il chip top di gamma mainstream di Qualcomm, e Exynos 2100, il SoC più potente realizzato da Samsung in questo momento.

I tre chip sono stati messi alla prova sul benchmark 3DMark Wild Life dove Pixel 6 ha mostrato i muscoli con un punteggio di 6.666 punti contro i 5.668 di un Samsung Galaxy S21 Ultra e i 5.599 di uno Xiaomi Mi 11. Il risultato è confermato anche dal test Wild Life Extreme con il Google Tensor che guadagna un punteggio di 2.028 punti, contro i 1.793 dell’Exynos 2100 e i 1.494 dello Snapdragon 888. Il Pixel 6 ha anche la più alta media di frame al secondo con un valore medio di 12,10fps, rispetto ai 10,70fps del Samsung e agli 8,90fps dello Xiaomi.

Questi risultati dimostrano che la GPU ARM Mali-G78 MP20 a 2o core non ha nulla da temere quando confrontata con la concorrenza e, nonostante questi siano test sintetici tra l’altro ancora da confermare, nella vita di tutti i giorni non dovrebbero esserci problemi di sorta ad utilizzare gli smartphone Google. Questo risultato contrasta un po’ con i risultati ottenuti da Tensor in Geekbench (Pixel 6, Pixel 6 Pro), test nel quale il chip Google si è attestato su risultati più modesti e vicini alla fascia media del mercato.

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