Apple continua la sua marcia verso l'indipendenza dalle reti mobili tradizionali, e secondo le ultime indiscrezioni la serie iPhone 18 Pro potrebbe segnare un punto di svolta decisivo in questa strategia. Dopo aver introdotto la funzionalità Emergency SOS via Satellite con iPhone 14 nel 2022, l'azienda di Cupertino si prepara ora a implementare una connettività 5G completa attraverso collegamenti satellitari, eliminando progressivamente la dipendenza dalle antenne terrestri. Un'evoluzione che ridefinirà il concetto stesso di copertura di rete e che potrebbe rivoluzionare il mercato delle telecomunicazioni mobile nei prossimi anni.
Le ultime quattro generazioni di iPhone hanno integrato la funzione Emergency SOS via Satellite, un sistema che garantisce un accesso limitato ai dati quando ci si trova al di fuori della copertura delle reti cellulari convenzionali. Inizialmente concepita come strumento per inviare messaggi ai servizi di emergenza, la tecnologia si è gradualmente espansa fino a includere l'assistenza stradale e la messaggistica con familiari e amici, pur mantenendo caratteristiche di lentezza e limitazioni funzionali tipiche di un servizio pensato esclusivamente come rete di sicurezza in aree remote.
Secondo quanto riportato dal leaker cinese Fixed Focus Digital, utente di Weibo con un discreto track record di previsioni accurate, la capacità di connessione 5G satellitare sarà integrata nel chip radio C2 che Apple dovrebbe presentare proprio con iPhone 18 Pro. Il leaker ha dichiarato che "quest'anno l'accesso diretto a internet tramite satelliti in orbita terrestre bassa sugli smartphone rappresenta un elemento di spicco, e il baseband C2 di Apple supporterà NR-NTN".
N8 Pro, iPhone 14, smartphone Apple con connettività satellitareR-NTN è l'acronimo di New Radio Non-Terrestrial Networks, uno standard che integra le capacità del 5G nella connettività satellitare. Si tratta di una tecnologia che promette di estendere la copertura delle reti di quinta generazione anche nelle zone più remote del pianeta, dove le infrastrutture terrestri risultano economicamente insostenibili o fisicamente impossibili da realizzare. L'implementazione di questo standard rappresenterebbe un salto qualitativo enorme rispetto alle attuali funzionalità satellitari degli iPhone, limitate a comunicazioni testuali a bassa velocità.
Nonostante le evidenze crescenti che puntano in questa direzione, è importante mantenere aspettative realistiche sulle tempistiche di questa transizione tecnologica. L'obiettivo a lungo termine di Apple potrebbe essere quello di fornire connettività dati mobile ad alta velocità tramite satellite in qualsiasi parte del mondo, rendendo obsoleti i carrier tradizionali, ma questa visione richiede ancora anni per concretizzarsi pienamente. L'implementazione su larga scala necessita infatti di un'espansione massiccia del numero di satelliti compatibili in orbita, oltre a porre questioni delicate riguardo ai rapporti con gli operatori telefonici partner.
Dal punto di vista commerciale, questa evoluzione tecnologica presenta ad Apple sfide complesse nella gestione delle relazioni con i carrier che attualmente distribuiscono gli iPhone attraverso contratti di telefonia mobile. Una progressiva disintermediazione delle reti terrestri potrebbe generare tensioni con partner strategici come Verizon, AT&T e T-Mobile negli Stati Uniti, o Vodafone, TIM e WindTre nel mercato europeo. La strategia di Apple dovrà bilanciare innovazione tecnologica e sostenibilità degli accordi commerciali esistenti.
Se le indiscrezioni si riveleranno accurate, l'introduzione di capacità NR-NTN su iPhone 18 Pro rappresenterà comunque un passo significativo nella direzione giusta. Come minimo, gli utenti potranno aspettarsi un'espansione dei servizi satellitari offerti attraverso l'iPhone, probabilmente con velocità di trasmissione dati superiori e latenze ridotte rispetto all'attuale implementazione. Resta da vedere quali applicazioni pratiche Apple deciderà di abilitare con questa nuova tecnologia e se la funzionalità sarà disponibile anche nei mercati europei, considerando le diverse regolamentazioni in materia di telecomunicazioni e frequenze satellitari.