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Motorola One Zoom, la nostra anteprima da IFA 2019

Hands-on Motorola One Zoom, nuovo smartphone Android di fascia media basato sul processore Snapdragon 675 abbinato a 4 GB di RAM.

Motorola One Zoom sembra avere la stoffa per imporsi sul mercato. Era da tempo che la storica azienda alata, ormai controllata da Lenovo, non tirava fuori dal cilindro uno smartphone così equilibrato, almeno sulla carta. I 399 euro di listino potrebbero rappresentare un freno a livello commerciale anche se, solitamente, questi prodotti sono soggetti a un fisiologico deprezzamento.

Abbiamo avuto modo di toccare con mano questo Motorola One Zoom qui a IFA 2019. Ciò che colpisce immediatamente è il fatto che, nonostante ci sia un modulo fotografico posteriore con ben 4 sensori, quest’ultimo ha una sporgenza decisamente trascurabile. L’azienda ha dunque compiuto un ottimo lavoro a livello costruttivo, considerando anche la finitura satinata della back cover, che ne aiuta la presa.

Difficile poter esprimere un giudizio sulla parte fotografica. La configurazione è però molto interessante: sensore principale da 48 Megapixel con obiettivo f/1.7 e stabilizzazione ottica dell’immagine; teleobiettivo da 8 Megapixel f/2.4, anch’esso con OIS e zoom ottico 3X (ibrido fino a 10X); grandangolare da 16 Megapixel f/2.2; sensore di profondità da 5 Megapixel. Tanta versatilità insomma, non così scontata da ritrovare in questa fascia di prezzo.

Lenovo ha inoltre giocato sul sicuro in relazione alla piattaforma hardware. Motorola One Zoom è infatti basato sul processore Snapdragon 675 abbinato a 4 Gigabyte di RAM e a 128 Gigabyte di memoria interna (espandibile tramite micro-SD). Una configurazione che personalmente ho testato su tanti altri dispositivi, e da cui mi aspetto buone prestazioni nelle operazioni quotidiane.

Per quanto riguarda la parte software, Motorola One Zoom ha a bordo Android 9. Come da tradizione, l’azienda ha integrao un’interfaccia utente praticamente stock, senza personalizzazioni in grado di appesantire il lavoro della piattaforma hardware.

La parte frontale è di contro abbastanza anonima, almeno da un punto di vista estetico. La fotocamera anteriore (25 Megapixel) è incastonata in un foro nello schermo (6,39 pollici), con quest’ultimo caratterizzato da risoluzione di 1.080 x 2.340 pixel. Si tratta di un pannello Super AMOLED, anche questo un particolare non così scontato in questa fascia di prezzo. Le prime impressioni sono buone, i contrasti mi sono parsi decisi e gli angoli di visuale convincenti.

Insomma, Motorola One Zoom ha le carte in regola per fare bene. Avrò modo di raccontarvelo in maniera approfondita nelle prossime settimane. La parola adesso passa al mercato, con la speranza che lo street price possa abbassarsi rapidamente, così da non doversi confrontare con competitor come il Mi 9T.

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