Tom's Hardware Italia Tom's Hardware
Android

Recensione Oppo Find X, il notch serve davvero?

RAM
8 GB
Archiviazione
128 GB
Schermo
6,42" - 1.080 x 2.340
Fotocamera posteriore
Dual-camera, 16 MP + 20 MP
Batteria
3.730

Oppo Find X è uno smartphone Android unico nel suo genere. A prima vista sembra non avere alcuna fotocamera, in realtà ce ne sono tre (una frontale e due posteriori) nascoste da un particolare meccanismo motorizzato a slitta. Questa soluzione ha consentito all’azienda cinese di realizzare un dispositivo la cui parte frontale è interamente occupata dallo schermo, con cornici davvero ridotte e, soprattutto, senza notch.

Basta semplicemente avviare l’applicazione per le fotografie o risvegliare il display dallo standby per sbloccare lo smartphone (c’è il riconoscimento del volto), ed ecco che compaiono le fotocamere. Oppo è riuscita a proporre qualcosa di diverso in un mercato dove i dispositivi ormai si somigliano  un po’ tutti tra loro, almeno esteticamente. Insomma, con il Find X, il notch introdotto da Apple e largamente adottato dal mondo Android sembra quasi osboleto.

Ma la creatura di Oppo non offre solo un design particolare: c’è un ampio schermo AMOLED da 6,42″ (siamo più o meno sulla stessa diagonale di iPhone XS Max), il processore Snapdragon 845 garantisce prestazioni di primissimo livello e il comparto fotografico convince in praticamente tutte le condizioni. Tutto questo però ha un costo, e per acquistarlo in Italia ci vogliono 999 euro, una cifra molto alta che però, in relazione al Find X, non rappresenta la vera chiave di lettura.

Un gioiello costruttivo

Il lavoro di ricerca e sviluppo per l’implementazione del meccanismo motorizzato è, per certi versi, encomiabile. Quando ho visto per la prima volta Oppo Find X, raccontandovelo nella nostra anteprima dall’evento di presentazione a Parigi, i dubbi più grandi riguardavano proprio l’utilizzo quotidiano di questo sistema, che a prima vista poteva limitare l’immediatezza nello scattare una fotografia con lo smartphone.

DSC02305 copia

In realtà, non è così. L’apertura è rapidissima e le fotocamere sono pronte a immortalare la scena in maniera immediata, proprio come in un qualsiasi smartphone. La chiusura del meccanismo è un po’ più lenta, ma parliamo comunque di poche frazioni di secondo.

Il sistema entra in azione anche per lo sblocco, perché c’è il riconoscimento facciale evoluto. È la scansione del volto che, in ambito Android, più si avvicina al Face ID degli iPhone per velocità e precisione: si preme il pulsante di accensione di Find X per attivare il display, appare la fotocamera e ci si ritrova nella schermata iniziale, pronti per utilizzare lo smartphone. Tutto in un attimo, il sistema funziona bene anche al buio o con gli occhiali.

Leggi anche: Oppo Find X, nuova variante con 10 GB di RAM?

I dubbi attorno a questo meccanismo riguardano la durata nel tempo, visto che viene costantemente sollecitato nell’utilizzo quotidiano del Find X. Oppo garantisce 100mila aperture, per cui è progettato a resistere per anni. Personalmente ho notato un po’ di polvere che si è accumulata nelle fessure della slitta, e sarebbe interessante poter verificare nel corso dei mesi se questo aspetto possa causare o meno dei problemi.

DSC02309 JPG
DSC02308 JPG
DSC02311 copia
DSC02300 copia

Per il resto, Find X è costruito totalmente in vetro (Gorilla Glass 5), con il frame in metallo. La scocca è curva sui lati, sia sulla parte anteriore che posteriore, e questo dona allo smartphone un design davvero particolare. Non è  particolarmente scivoloso nonostante le cornici ridotte e i materiali utilizzati, lo schermo è grande per cui è impensabile usarlo con una sola mano. In ogni caso, nella confezione di vendita c’è una comoda cover. Manca la certificazione di impermeabilità.

Display e prestazioni di alto livello, il software convince meno

Lo schermo da 6,42 pollici è realizzato con tecnologia AMOLED, ha una risoluzione di 1.080 x 2.340 pixel e un rapporto 19.5:9. Si tratta di un pannello di grandissima qualità, con buoni contrasti e una luminosità che, abbinata al trattamento oleofobico del vetro anteriore, lo rendono perfettamente visibile all’aperto, anche nelle giornate particolarmente assolate.

L’assenza del notch consente di sfruttare l’intera diagonale per la visione dei fimati. Il display è curvato sui bordi laterali, un aspetto che personalmente non ho mai apprezzato molto, semplicemente perché si crea una distorsione di immagini e testi nei pressi delle cornici. In questo caso però, siamo sul piano soggettivo.

DSC02296 copia

Poco da dire sulle prestazioni. C’è il processore Snapdragon 845 accoppiato a 8 Gigabyte di RAM e addirittura 128 Gigabyte di memoria interna (non espandibile però). Siamo dunque sul livello di prodotti come Galaxy Note 9 e iPhone XS Max, nella fascia alta del mercato. Find X risulta sempre fluido e scattante, anche quando viene messo sotto stress con i videogiochi.

Discorso differente per la parte software. Lo smartphone arriva sul mercato con Android 8.1 Oreo, personalizzato da Oppo con la propria interfaccia chiamata ColorOS. Questo è l’aspetto che mi ha convinto meno, in quanto si tratta di un’interfaccia un po’ confusionaria, che richiede più passaggi per raggiungere una certa impostazione.

Screenshot 2018 10 03 02 43 49 94
Screenshot 2018 10 03 02 43 56 00
Screenshot 2018 10 03 02 44 11 59

Spesso è necessario sbloccare manualmente un’applicazione per ricevere le notifiche dalla stessa (cosa che accade, ad esempio, con Telegram). Per visualizzare le icone sulla barra delle notifiche, bisogna necessariamente abbassare la tendina. Ci sono tante possibilità di personalizzazione, però si tratta di un’interfaccia ancora un passo indietro rispetto ad altre come la MIUI di Xiaomi.

Buona l’autonomia. Find X ha una batteria da 3.730 mAh (milliampereora), che consente allo smartphone di coprire tranquillamente la giornata. Con un utilizzo intenso (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail in push, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate, più di 1 ora di gaming), si arriva attorno alle 23:00 con il 10% di batteria residua e oltre 5 ore di schermo acceso, con giornate in cui siamo riusciti anche a superare le 6 ore.

Screenshot 2018 10 03 02 46 50 72
Screenshot 2018 10 03 02 46 56 42
Screenshot 2018 09 17 09 57 40 82

In più c’è la ricarica rapida che Oppo chiama Super VOOC: il dispositivo si carica totalmente in meno di 40 minuti con il caricabatterie incluso in confezione. Nel frattempo, lo smartphone rimane perfettamente utilizzabile, senza particolari surriscaldamenti o cali di prestazioni.

Fotocamera e conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Oppo Find X può contare su una doppia fotocamera posteriore, con sensore principale da 16 Megapixel (stabilizzato otticamente) accoppiato a uno secondario da 20 Megapixel, entrambi con obiettivo f/2.0. Gli scatti sono davvero di ottimo livello, l’HDR automatico lavora molto bene e anche le fotografie al buio appaiono convincenti, senza particolari perdite di dettaglio.

DSC02304 copia

L’interfaccia software della fotocamera ricorda, esteticamente, quella degli iPhone. È molto intuitiva e, in abbinata alla fotocamera anteriore da ben 25 Megapixel con obiettivo f/2.0, offre anche la modalità ritratto in stile iOS, con ottimi risultati visti anche i vari sensori che entrano in gioco per il riconoscimento del volto. Dunque, promossi anche i selfie.

Leggi anche: Oppo Find X Lamborghini anteprima, smartphone da 1.699 euro

Discorso analogo per i video, che si possono registrare fino alla risoluzione 4K a 30 fps. Buoni i dettagli e la nitidezza dei filmati, meno la stabilizzazione, un passo indietro rispetto ad alcuni smartphone concorrenti nella fascia top (come ad esempio il Galaxy Note 9). C’è anche la possibilità dello slow-motion a 480 fps, con la risoluzione che però, in questo caso, si ferma ai 720p.

IMG20180916181247
IMG20180916205352
IMG20181002135410
IMG20180915182653
IMG20181002131514
IMG20180915182626
IMG20181002135558
IMG20180916181535
IMG20180914223034
IMG20180916205128
IMG20181003014543
IMG20180916205158
IMG20180916181435
IMG20180915182557
IMG20180914223001

999 euro sono una cifra sostenuta, che però in questo Find X appare certamente più giustificata rispetto ad altri modelli, visto il lavoro fatto per implementare il meccanismo motorizzato. Considerando le dimensioni, la creatura di Oppo sfida direttamente prodotti come il Galaxy Note 9 e iPhone XS Max, con questi ultimi due che risultano più maturi da un punto di vista software.

In ogni caso, Oppo Find X è lo smartphone ideale per chi non ha limiti di budget ed è alla ricerca di un prodotto esclusivo, con il quale distinguersi. Il compromesso delle dimensioni generose è bilanciato da un design unico nel suo genere, da prestazioni e display di alto livello e da un comparto fotografico che offre tante funzionalità per divertirsi.


Tom’s Consiglia

Oppo Find X è già in offerta attraverso Gearbest con uno sconto di 120 euro rispetto al prezzo di listino. Lo trovate a questo link.

Oppo Find X

Oppo Find X sfida gli smartphone top con specifiche tecniche di primo livello, cercando di differenziarsi con un design inedito, caratterizzato da un meccanismo motorizzato che fa scomparire le fotocamere nella scocca.

8.5
8.5

Verdetto

999 euro rappresentano una cifra impegnativa, ma nel caso di Oppo Find X sono certamente più giustificati rispetto ai modelli concorrenti. Infatti, il meccanismo motorizzato non può che essere lodato, senza dimenticare come schermo, prestazioni e comparto fotografico abbiano poco da invidiare ai concorrenti. Lo smartphone ideale per chi non ha limiti di budget e vuole distinguersi dalla massa.

Pro

Design e qualità costruttiva; schermo; prestazioni; comparto fotografico

Contro

Interfaccia grafica; memoria non espandibile; manca il jack audio; manca una certificazione di impermeabilità.