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Pro
- Equilibrato e bilanciato
- Design elegante e poco esasperato
- Di poco meno potente della versione Pro
- Buon rapporto qualità/prezzo
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Contro
- Temperature elevate sotto sforzo eccessivo
- Comparto fotografico nella norma
Il verdetto di Tom's Hardware
Informazioni sul prodotto
Per anni gli smartphone da gaming sono stati i portabandiera di una mescola composta da estrema potenza, luci lampeggianti, ventole luminose e design eccentrici. Spessori importanti, pesi generosi, forme che portano a chiedere scusa alle tasche dei pantaloni e design difficili da considerare "eleganti", invece, sono sempre stati i compromessi di chi ci si avvicinava.
Il REDMAGIC 11 Air entra a gamba tesa in questa narrativa. Non nega la natura da smartphone da gaming, la rifinisce, la lima, la rende confortevole ed elegante, senza togliergli i muscoli e scendendo a pochissimi compromessi.
La prima sensazione che trasmette non appena lo si prende fra le mani è quasi straniante. Design tecnico, figlio della cultura di REDMAGIC, fatto di trasparenze, dettagli interni in vista e un'illuminazione RGB molto educata e contenuta. Il tutto amalgamato a un frame in alluminio protetto da un vetro con dettagli dorati che contrastano con garbo il look total black della variante phantom.
La potenza è nulla senza controllo
7,85 millimetri di spessore e 207 grammi di peso sono misure da flagship tradizionale, non da dispositivo che integra una ventola attiva, grilletti adattivi, una fra le più grandi vapor chamber sul mercato e una batteria da 7.000 mAh.
La sensazione è quella di trovarsi fra le mani un REDMAGIC 11 PRO spogliato del suo sistema di raffreddamento a liquido e reso più elegante.
Non solo il design ma tutta la filosofia del REDMAGIC 11 Air segue questa doppia anima. La scocca mantiene l’estetica tecnica tipica del brand, ma il linguaggio formale è più controllato. Le linee sono pulite, meno aggressive, più vicine a un oggetto premium che a un device per gamers. In un contesto professionale non stona e quando gli si chiede potenza la eroga senza problemi. È un equilibrio sottile, ma perfettamente bilanciato.
La piattaforma è costruita attorno allo Snapdragon 8 Elite, realizzato con processo TSMC a 4 nanometri, con CPU Oryon capace di spingersi fino a 4,32 GHz e GPU Adreno 830 a 1.250 MHz. Numeri che sulla carta sono già una dichiarazione di forza e che, in coppia con il chip RedCore R4 e con il CUBE system scheduler, permettono a questo smartphone di erogare solamente il 10% in meno di potenza rispetto al REDMAGIC 11 PRO.
In sostanza cosa significa? Che l'11 Air garantisce performance sempre stabili anche sotto carichi pesanti e lunghe sessioni di gioco, non mostrando reali differenze nelle comparative 1:1 con la variante Pro.
Il REDMAGIC 11 Air però non gestisce la potenza come il suo fratello maggiore, erogandola tutta senza limitazioni in virtù di una gestione termica migliore dovuta alla presenza dell'impianto di raffreddamento a liquido, ma la gestisce in maniera più organica in base alle attività svolte.
A occuparsi delle temperature entra in scena il REDMAGIC ICE Cooling System, una struttura multilivello che combina ventola Turbo da 24.000 giri al minuto, strati ad alta efficienza in grafene e un’ampia camera di vapore. La sinergia tra questi elementi crea un percorso preferenziale per il calore, che viene allontanato rapidamente dai componenti critici. A supervisionare il tutto c’è una gestione termica assistita da intelligenza artificiale che regola dinamicamente frequenze e velocità della ventola in base al carico.
Questo comporta che la quasi totalità dei titoli mobile più esosi (escludendo il solo Destiny: Rising), gira al massimo della qualità grafica e a 60 fps stabili, ma che le temperature della scocca posteriore diventano sensibilmente percepibili, portando a consigliare di usare il case in dotazione, quando si decide di mettere sotto sforzo il REDMAGIC 11 Air.
Anche sul versante degli emulatori, inclusi quelli per le piattaforme più recenti, il REDMAGIC 11 Air si comporta come la variante Pro. L'unico reale scenario in cui si possono percepire delle differenze tangibili, che fanno emergere effettivamente quel 10% di prestazioni in meno erogate dal modello Air, è nella virtualizzazione dei giochi per PC più esosi di risorse, con piattaforme quali Gamehub di GameSir.
Al netto di questo l'unica, reale, differenza percepibile rispetto alla variante Pro è una scocca posteriore che, come accennato poc'anzi, quando si deciderà di metterlo realmente sotto sforzo (come per esempio giocando a Destiny: Rising a qualità Ultra e frame rate massimo) inizierà ben presto ad avere una temperatura decisamente elevata che renderà "fastidiosamente caldo" il retro del device.
Al netto di questo tutto si presenta come nel fratello maggiore. Il REDMAGIC 11 Air presenta due configurazioni (12/256 e 16/512), entrambe con RAM LPDDR5X e storage USF 4.1. I caricamenti sono praticamente istantanei, la fluidità del device è sempre al vertice della categoria e nell'utilizzo quotidiano non lascia mai a piedi.
Come per la versione Pro, anche in questo caso le operazioni di editing di filmati in 4K vengono eseguite con una velocità parecchio maggiore rispetto ai flagship delle aziende più blasonate e l'unico, reale, punto debole dell'offerta di REDMAGIC risiede in un comparto fotografico che si limita a compiere il suo dovere senza stupire eccessivamente, ma come già detto in passato, i "gaming-phone" non vogliono essere anche dei "camera-phone".
Il display è lo stesso OLED da 6,85 pollici (con risoluzione 2688X1216, refresh rate a 144Hz e touch sampling rate a 960) già presente nella versione Pro; mentre la batteria passa da 7500 mAh, a 7000 mAh. Questo comporta che si possa arrivare a giocare a 4 ore a Genshin Impact al massimo delle performance, e della risoluzione, o a raggiungere i due giorni pieni di autonomia con un utilizzo misto che, però, non lesina sullo sfruttare la potenza erogata per compiere le più disparate operazioni.
La ricarica rapida fino a 80 W, inoltre, riduce a dovere i tempi di attesa, riportando il dispositivo al 50% di autonomia in poco più di un quarto d'ora.
Ritorna anche la tecnologia Magic Touch, la quale lavora sulla precisione dell’input, rendendo il controllo con la punta delle dita particolarmente accurato. Nei titoli competitivi, questa sensibilità aggiuntiva diventa un vantaggio tangibile, almeno per quei giocatori che sono abituati a utilizzare i controlli touch.
Il rapporto schermo/corpo si attesta al 95,1 per cento e le cornici rimangono estremamente sottili, quasi impercettibili. al netto del design più elegante e sinuoso, la differenza maggiore rispetto alla linea 11 Pro, la si riscontra nelle camere che, per meri motivi di fisica, in questo modello spuntano leggermente dalla scocca posteriore.
A chiudere il cerchio ci sono i doppi speaker stereo con DTS X Ultra, capaci di offrire un audio corposo e ben equalizzato, e un feedback aptico preciso e mai eccessivamente rumoroso o "presente".
Anima da gamer
Sul piano delle funzioni pensate per i gamer, il REDMAGIC 11 Air ribadisce la sua vocazione. Tornano gli ottimi grilletti aptici sul frame (più precisamente sul lato destro) con frequenza di 520 Hz e, come da tradizione, sono completamente personalizzabili per garantire la massima efficienza nei diversi giochi che si andranno a fruire.
Ritornano anche X Gravity Gaming Center, ovvero l'hub centrale per gestire la propria libreria di giochi, le personalizzazioni per ognuno di essi e le connessioni ai servizi di remote play di Sony, Valve e Microsoft, e Mora, l'assistente personale gestita dall'IA che, sottoforma di una ragazza uscita direttamente da un anime, potrà fare compagnia all'utente con a sua onnipresente presenza a schermo, pronta a soddisfare ogni richiesta e a supportare le attività svolte con lo smartphone. Magic Key completa il quadro, offrendo un accesso rapido alle funzioni cruciali del dispositivo, andando a rendere l'OS di REDMAGIC uno dei più minimali ed efficienti disponibili sul mercato.
Ovviamente i servizi Google vanno configurati separatamente; non troverete Gemini associato di default a una lunga pressione del tasto di accensione, così come non dovete aspettarvi tutta quella serie di funzionalità legate al'IA pensate per arricchire il pacchetto. Qua, al netto di un po' di bloatware che necessità di un minimo di attenzione per essere rimosso, troverete il minimo necessario per poter cominciare a personalizzare il sistema operativo come meglio credete. Forse un filo ridotto all'osso, ma sicuramente più malleabile di altre UI provate negli scorsi mesi.
Prezzi e disponibilità
La vera sorpresa, però, risiede nel prezzo di listino. REDMAGIC 11 Air, infatti, viene venduto a un prezzo di partenza di 499€, per la versione 12/256, e 599€ per la versione 16/512, indubbiamente la configurazione più interessante fra le due. Inoltre l’iniziativa Early Bird legata al lancio del REDMAGIC 11 Air, che vi consigliamo di andare a guardare seguendo questo link, permette di ottenere un ulteriore sconto di 30€ a fronte di una spesa simbolica di 1€, uno stand per lo smartphone e 24 ore di accesso anticipato sull’acquisto.
Ha senso comprarlo?
Arrivando al giudizio complessivo, il REDMAGIC 11 Air si impone come uno dei tentativi più riusciti di unire due mondi che per anni numerosi brand hanno provato ad amalgamare con scarsi risultati. I suoi punti di forza risiedono chiaramente nella potenza che riesce a erogare a fronte di un design compatto, elegante e che non scende a troppi compromessi, oltre che a un prezzo di listino davvero competitivo.
Il comparto fotografico resta più funzionale che ambizioso, sotto sforzi estremi le temperature possono risultare fastidiose e bisogna accettare di ritrovarsi fra le mani una versione di Android pronta per essere modellata attorno alle proprie necessità, rispetto al classico pacchetto completo ricolmo di funzioni più o meno utili, ma nel complesso il REDMAGIC 11 Air è, senza ombra di dubbio, lo smartphone da gaming da tenere d'occhio, proprio per la sua capacità di risultare perfettamente bilanciato sotto ogni aspetto.