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Pro
- La MIUI si conferma un'interfaccia completa e ottimizzata, anche su hardware non particolarmente prestanti; il sensore per il riconoscimento delle impronte digitali non sbaglia un colpo; la fotocamera, considerando il prezzo, è convincente; il flash frontale è un valore aggiunto per gli scatti attraverso la fotocamera anteriore; ottimo il supporto Dual-SIM e la presenza della radio FM e del trasmettitore ad infrarossi.
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Contro
- Il processore mostra il fianco con operazioni particolarmente complesse, come l'esecuzione di determinati giochi; la qualità dell'altoparlante di sistema non è elevata così come il volume; l'autonomia, nonostante il SoC poco energivoro e lo schermo HD, non fa gridare al miracolo; il display rientra a pieno nella fascia di prezzo.
Il verdetto di Tom's Hardware
Xiaomi Redmi Note 5A non può essere valutato senza tenere bene in mente il prezzo di listino. La versione oggetto della nostra recensione (Snapdragon 435 e 3 GB di RAM) può essere acquistata online intorno ai 120 euro. Una cifra praticamente accessibile a tutti, con la quale l'azienda cinese è riuscita comunque a sfornare uno smartphone assolutamente utilizzabile nella quotidianità.
Il Redmi Note 5A è una sorta di manifesto della filosofia targata Xiaomi. Uno smartphone pensato per la fascia bassa del mercato che però, grazie a una convincente ottimizzazione software, riesce a essere assolutamente piacevole nell'utilizzo quotidiano, pur con tutti i limiti del caso. L'azienda cinese ha costruito la propria fortuna sul rapporto qualità/prezzo, destinato a rappresentare il fattore chiave anche per lo sbarco in Occidente.
Certo, come vedremo nella recensione, questo Redmi Note 5A è pur sempre un entry-level. Il corpo in policarbonato rappresenta uno dei compromessi che ha consentito a Xiaomi di mantenere il prezzo contenuto, così come la scelta del SoC (Snapdragon 435 o 425 a seconda della versione). Tutto questo però non ha impedito di creare un prodotto in grado di accompagnare l'utente in buona parte delle operazioni quotidiane.
È chiaro che il recente sodalizio tra Xiaomi e Google in relazione alla piattaforma Android One potrebbe completamente rimescolare le carte. In tal senso i prossimi mesi saranno fondamentali per comprendere meglio la strategia dell'azienda cinese in merito allo sbarco in Europa. Tutte considerazioni che rimandiamo alla recensione del Mi A1.