PlayStation

Devil May Cry 5 Special Edition | Recensione


Devil May Cry 5 Special Edition – PlayStation 5
Genere
Hack and Slash
Piattaforma
PlayStation 5
Sviluppatore
Capcom
Editore
Capcom
Data di Uscita
12 Novembre 2020

Il quinto capitolo canonico delle avventure di Dante fu uno dei figli nati da quella rinnovata ascesa che Capcom iniziò nel 2017 con la settima iterazione di Resident Evil. Cancellando con un colpo di spugna il reboot commissionato ai talentosi Ninja Theory, eccessivamente infamato da una fanbase poco incline a cambi radicali, il quinto Devil May Cry andava a toccare le corde nostalgiche dei fan, riprendendo l’esasperazione stilistica del terzo titolo e ampliando oltre misura le possibilità offerte dal combat system inserendo tre personaggi giocabili con altrettanti stili di gioco differenti. Devil May Cry 5 Special Edition, però, si spinge oltre e, seguendo il copione delle edizioni estese uscite per ogni capitolo un paio di anni dal loro rilascio originale, si presenta in forma smagliante sulle console di nuova generazione, con una nuova modalità orda, una velocità di gioco aumentata, inserimento del ray tracing, 4K, possibilità di raggiungere i 120 fps e, soprattutto, Vergil.

Il ritorno dei figli di Sparda

Per chi fra voi non avesse avuto modo di giocare ancora a Devil May Cry 5, l’albero demoniaco Qliphoth ha piantato radici nella città di Red Grave ma gli eventi del gioco si sono messi in moto prima di questa inquietante presenza, quando uno sconosciuto incappucciato ha strappato a Nero il Devil Bringer che, lo ricordiamo, aveva assorbito la spada Yamato alla fine di Devil May Cry 4. Mosso dal desiderio di vendetta, Nero raggiunge Dante nel cuore di Qliphoth: il leggendario cacciatore di demoni è stato assoldato dal misterioso V affinché recuperasse qualcosa all’interno dell’albero, ma il demone che li aspetta va oltre la loro immaginazione. Ferito e con la Rebellion in frantumi, di Dante, Lady e Trish si perdono le tracce, mentre Nero riesce a salvarsi. Ricade, dunque, su di lui il peso di sconfiggere il re dei demoni e preservare quanto resta di Red Grave, aiutato da V i cui scopi restano imperscrutabili.

Pur introducendo un personaggio aggiuntivo al roster, Devil May Cry 5 Special Edition non modifica alcun aspetto narrativo visto nel titolo originale. L’intreccio raccontato non brilla per originalità, lasciando a un fanservice esasperato il compito di intrattenere il giocatoreL’aggiunta di Vergil, per quanto importante in termini puramente ludici, non va a offrire una reale variazione alla trama, limitandosi a rimaneggiare alcune cutscene per inserire, in maniera analoga a quanto visto con le Special Edition del terzo e quarto capitolo, nella totalità delle missioni della storia principale. Resta comunque indubbio che la serie non abbia mai brillato per narrazioni complesse e stratificate, lasciando allo “stile e alle situazioni al limite del trash” l’arduo compito di sorreggere il brand. Resta comunque molto piacevole la visione, offerta da Itsuno, per il Dante di questo capitolo: un personaggio dalla spacconeria persistente ma smussata agli angoli. Un guerriero sgualcito da una vita che non gli ha concesso alcuno sconto, mai domo eppure al contempo stanco, intenzionato a mettere fine a una guerra che dura da troppo.

Pistole, bracia robotiche e Yamato

Il combat system di Devil May cry 5 Special Edition ripropone, ovviamente, lo splendido lavoro offerto dal titolo originale. I tre personaggi principali offrono diversi stili di gioco che si amalgamano perfettamente con le soluzioni di level design proposte dagli sviluppatori, garantendo, almeno nella prima metà dell’avventura, una varietà di situazioni davvero convincente. Nero, con la rimozione del Devil Bringer e l’implementazione delle braccia intercambiabili Devil Breaker, offre un gameplay ibrido e sperimentale, in grado di miscelare attacchi ranged, offensive ravvicinate e offrire uno stile di gioco meno complesso ma dannatamente divertente. Dante, con i suoi quattro stili e le diverse armi a disposizione, si conquista l’indiscussa posizione di maestro del combattimento e una conseguente stratificazione tutta da esplorare, prima di poterlo padroneggiare al meglio, e cominciare realmente a divertirsi.

V, invece, è l’elemento strategico di Devil May Cry 5 Special Edition. Una visione inedita, e sorprendente, che aggiunge quella diversità necessaria per variare sapientemente gli equilibri di gioco. Professatosi cacciatore di demoni ma privo di una propria capacità combattiva, questo misterioso evocatore si affida a tre demoni perché facciano il lavoro sporco per lui. Shadow e Griffon agiscono sempre in coppia, a ciascuno è demandato uno specifico pulsante per l’attacco, e godono di una serie di abilità che una volta sbloccate, e combinate assieme, li rendono inarrestabili, anche se bisogna trovare la giusta sinergia affinché i danni inflitti siano sensibili e continuativi. Oltre a essere però l’unico mezzo offensivo per V, sono anche la sua unica difesa e come tali vanno salvaguardati: essere demoni non impedisce loro di finire fuori combattimento e qualora dovesse succedere, possiamo solo aspettare la loro ripresa evitando le offensive avversarie al nostro meglio.

Vergil, infine, è il classico personaggio di rottura che, nuovamente, viene inserito in tutti i livelli della storia principale con il suo mix letale di attacchi a breve, medio e lunga distanza. Il fratello di Dante è una vera e propria furia, in grado di rompere completamente gli equilibri di gioco e il fatto che sia stato introdotto in livelli realizzati attorno alle caratteristiche di alcuni personaggi specifici, non aiuta a bilanciare l’esperienza di gioco quando si decide di utilizzarlo. Il Vergil introdotto in Devil May Cry 5 Special Edition ha un moveset vario e di tutto rispetto. Il fratello di Dante, infatti, avrà in dotazione la celebre Yamato, i canonici proiettili generati da quest’ultima e la possibilità di trasferirsi rapidamente nell’area di gioco attraverso la semplice pressione di un tasto. Il Devil Trigger permetterà di evocare un demone che potrà fungere anche da minion, andando ad attaccare i nemici adiacenti ed emulando le gesta di Vergil. Una volta caricato il Sin Devil Trigger, infine, si potrà sprigionare la reale forza di Vergil, oltre che evocare V per curarci e fare danno ad area.

Vergil… ti voglio

Per chi non volesse acquistare Devil May Cry Special Edition, perchè ha già fruito abbondantemente della versione originale del titolo, il personaggio di Vergil sarà reso disponibile nel corso di Dicembre al prezzo di 4,99€ sotto forma di DLC scaricabile.

 

Le novità di Devil May Cry 5 Special Edition

Oltre a Vergil, cosa aggiunge Devil May Cry 5 Special Edition all’esperienza originale? Non moltissimo in realtà, anche se le novità introdotte, unite alle migliorie grafiche e all’ottimo rapporto qualità/prezzo, la rendono a mani basse la migliore versione attualmente in commercio del titolo. In ambito prettamente ludico vengono introdotte la modalità Turbo e una nuova esperienza di gioco chiamata Il Mitico Cavaliere Oscuro. La prima aumenta del 120% la velocità di gioco e rende più frenetica l’azione, obbligando il giocatore a ripensare molteplici aspetti del proprio stile di combattimento per adattarsi alle finestre di reazione ridotte di questa modalità.

La modalità Il Mitico Cavaliere Oscuro, invece, ci è sembrata più una “goliardata”, rispetto a un’introduzione seria. Una sorta di demo tecnica che mostri, in un ambiente ludico disimpegnato, cosa si possa ottenere con le console di nuova generazione. In pratica, una volta attivata questa peculiare modalità, lo schermo verrà costantemente invaso da pletore di demoni inseriti in maniera, apparentemente, casuale. Il tutto genererà situazioni fra il surreale e l’ilare, dove si farà fatica a identificare dove sarà il nostro personaggio, sovrastato da dozzine e dozzine di creature che andranno a invadere ogni angolo dello schermo. Il tutto, ovviamente, si rivela totalmente sbilanciato in termini di esperienza di gioco e risulta davvero difficile promuovere questa peculiare modalità di Devil May Cry 5 Special Edition.

Parlando, invece, delle modifiche tecnico/grafiche introdotte in Devil May Cry 5 Special Edition, non si può che cominciare ad analizzare l’inserimento del Ray Tracing e la possibilità di sbloccare il Frame Rate del titolo fino a fargli raggiungere i 120 FPS. In realtà il menù introdotto da Capcom non è molto chiaro e si affida a delle semplici opzioni quali: Ray Tracing Si/No e Frame Rate Elevato Si/No. Queste due voci, combinate in differenti maniere, potranno dare vita alle seguenti configurazioni:

  • 4K con Ray Tracing Attivo / 30 FPS
  • 4K senza Ray Tracing /60 FPS
  • Risoluzione variabile partendo da 1080p / 120 FPS

Dopo aver fatto qualche breve comparativa con la versione uscita nel 2019, possiamo tranquillamente dirvi che, soggettivamente, troviamo la soluzione 4K/60FPS la migliore del terzetto. I motivi sono molto semplici: il Ray Tracing offre un colpo d’occhio indubbiamente affascinante ma che ben presto perde il suo interesse a causa di una frenesia dell’azione, e una ridondanza delle ambientazioni, che a parte qualche “Effetto WOW” in sporadici punti dell’avventura non giustifica un frame rate ancorato a 30 FPS.

A completare il pacchetto, proposto da Capcom per il lancio di PS5 e Xbox Series X, troviamo infine alcuni bilanciamenti alla modalità Palazzo di Sangue e l’inserimento di tutti i DLC resi disponibili fino a oggi. Devil May Cry 5 è, in definitiva, un’edizione che sicuramente merita di essere giocata da chiunque non abbia mai provato il titolo originale mentre risulta, maggiormente, un semplice titolo per testare i nuovi hardware per quell’utenza che ha già spolpato la versione uscita nel 2019. Indubbiamente, però, siamo di fronte a un’edizione completa, performante e in grado di garantire ore e ore di assoluto, e viscerale, divertimento.

Devil May Cry 5 Special Edition – PlayStation 5

In Devil May Cry 5 Special edition troverete  l’introduzione di funzionalità di nuova generazione come la tecnologia ray tracing e un audio 3D migliorato, oltre che Vergil giocabile, contenuti aggiuntivi e le modalità Turbo e Mitico Cavaliere Oscuro.

8.5
8.5

Verdetto

Devil May Cry 5 Special Edition perpetra la formula già proposta da Capcom per le precedenti iterazioni della saga. Nuove modalità, Vergil giocabile e un supporto alla next-gen sono i cavalli di battaglia di un pacchetto che, specialmente al prezzo proposto, non può mancare nella libreria di tutti quei giocatori che non hanno mai provato la quinta avventura di dante. Per tutti gli altri, però, se non siete fan sfegatati della serie, e avete altri titoli con cui inaugurare le vostre console, questa riedizione ha ben poco da offrire in termini di novità realmente importanti. Devil May Cry 5 Special Edition resta, comunque, uno degli hack 'n' Slash più belli realizzati negli ultimi anni, proposto nella sua versione migliore.

Pro

- Vergil ha un moveset davvero divertente e complesso da padroneggiare.
- l'ottimo combat system è rimasto invariato.
- A 4K e 60 fps è una gioia per gli occhi.
- Caricamenti impercettibili.

Contro

- Permangono gli stessi problemi dell'originale.
- Modalità Turbo e Mitico Cavaliere Oscuro poco impattanti.