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The Elder Scrolls Online: Elsweyr Recensione, a caccia di draghi


The Elder Scrolls Online: Elsweyr
Genere
Action RPG, MMO
Piattaforma
PS4, Xbox One, PC
Sviluppatore
Zenimax Online
Editore
Bethesda Softworks
Data di Uscita
04/06/2019

Recentemente abbiamo provato Elsweyr, l’ultima grande espansione per The Elder Scrolls Online, rimanendo abbastanza convinti della validità dei contenuti offerti. In questi ultimi giorni abbiamo però finalmente avuto modo di accedere, assieme a tutti gli altri giocatori su PC, alla versione finale del DLC con un discreto anticipo rispetto a chi gioca su console. Per l’occasione abbiamo creato un nuovo personaggio con cui esplorare la nuova regione, analizzare l’inedita classe e svolgere il maggior numero delle attività disponibili.

L’MMO di Bethesda, il cui sviluppo è nelle mani di Zenimax Online, continua quindi a proporre nuovi contenuti a pagamento. Elsweyr, dopo Morrowind e Summerset, è l’ultima delle espansioni ed è disponibile esattamente un anno dopo la precedente. Come in passato, abbiamo una regione inedita da poter esplorare, per la precisione solo la parte nord della provincia di Elsweyr. È un peccato che non sia stato introdotto l’intero territorio, ma perlomeno l’area calpestabile non ha nulla da invidiare rispetto alle altre. Al più, l’estensione appare minore rispetto ai passati contenuti scaricabili ma non ci sono spazi, come la Montagna Rossa di Morrowind, irraggiungibili.

Il bioma presente è soprattutto desertico ma spostandosi verso sud si nota come la giungle prenda il sopravvento sullo scenario. È un’ambientazione riuscita, nonostante tutte le limitazioni del motore di gioco legate all’età dello stesso e alla minore enfasi posta sulla grafica proprio perché si tratta di un MMO. In ogni caso, il risultato ottenuto è più che accettabile e, anzi, ci lascia sorpresi considerati i mezzi a disposizione. Ciò che aiuta a incrementare la qualità degli scenari è però il buon design architettonico degli edifici, templi, villaggi e città che visitiamo. Lo stile moghul è infatti riproposto nella patria dei Khajiit: archi, cupole, colori chiari, decorazioni elaborate con piastrelle e disegni particolari hanno permesso di ottenere un’ambientazione molto differente dalla precedente.

La nuova regione è naturalmente ricca di attività PvE da poter svolgere in tranquillità e in solitaria. Le 8 missioni principali sono abbastanza longeve e a ciò si devono aggiungere tutte le attività secondarie legate all’esplorazione. Ci sono infatti anche 6 Delve (livelli al chiuso, facilmente superabili da soli), 2 Dungeon Pubblici e la Trial Sunspire, più qualche Boss Fight qua e là e svariati collezionabili da raccogliere. L’esperienza è quindi totalmente in linea con il passato; un “more of the same” che non può che piacere a coloro che già apprezzano The Elder Scrolls Online. Dal punto di vista narrativo, le vicende del DLC ruotano attorno ai Khajiit, agli intrighi a corte e ai draghi.

Questi ultimi sono molto importanti per l’intera trama e portano ad alcuni combattimenti piuttosto lunghi e abbastanza elaborati. Tra l’altro, ne sono presenti altri che volano sopra Elsweyr e ogni tanto atterrano in 3 luoghi prestabiliti. Batterli non è difficile ma se non si fa attenzione agli attacchi ad area si può perfino essere spazzati via con un solo colpo. Però, una volta sconfitti otteniamo delle discrete ricompense, seppur gli oggetti più rari richiedano un po’ di grinding e molte uccisioni. Le enormi bestie alate sono anche il principale avversario della Trial Sunspire, il dungeon destinato a gruppi di 12 giocatori.

Ma arriviamo a quello che probabilmente è l’elemento chiave di Elsweyr: la classe Necromancer. Se consideriamo anche il Warden introdotto con Morrowind, questa è la sesta di quelle disponibili. Per la nostra prova abbiamo optato per un DPS arciere con la Stamina come attributo principale, ma la flessibilità è davvero alta, grazie alle 15 abilità disponibili divise in 3 rami ognuno con la propria Ultimate.

Il primo ramo, Grave Lord, offre utili attacchi che assestano un buon numero di punti danno e permettono di evocare non morti che combattono al nostro fianco. L’aspetto interessante di queste abilità è che possono essere successivamente essere evolute per consumare la Stamina al posto della Magika e causare danno nel tempo da avvelenamento. Il secondo, Bone Tyrant, aggiunge delle interessanti abilità di supporto ma, soprattutto, introduce la Ultimate Bone Goliath Transformation che ci fa temporaneamente trasformare in un enorme essere scheletrico con 30000 punti vita, perfetto per i combattimenti PvP nell’arena. Infine abbiamo Living Death: le relative abilità sono molto utili per l’healer, anche se non semplici da sfruttare al meglio. Infatti richiedono la presenza di corpi sul campo di battaglia per poterne assorbire l’energia e trasferirla al gruppo. In ogni caso, l’Ultimate Reanimate consente di rianimare istantaneamente i compagni caduti facendo davvero la differenza in certe situazioni. Nel complesso siamo quindi rimasti davvero soddisfatti dal necromante, classe ben studiata e “lore friendly”.

Molto interessante anche la scelta degli sviluppatori di inserire un’abitazione di medie dimensioni ma con ulteriori spazi da sbloccare semplicemente avanzando con la trama principale, dato che di solito sono vendute a caro prezzo attraverso il negozio del gioco. Inoltre, se non si ha mai giocato a The Elder Scrolls Online, acquistando Elsweyr si ha accesso anche al gioco base e alle precedenti espansioni Morrowind e Summerset. Però siamo rimasti abbastanza delusi dei contenuti della Collector’s Edition: a nostro avviso la differenza di prezzo non è giustificata da poche aggiunte come una cavalcatura e un nuovo stile per l’equipaggiamento.

In ogni caso, Elsweyr è un’espansione di alta qualità nonostante il costo tutt’altro che indifferente. I contenuti PvE si completano in appena qualche decina di ore ma alcuni, soprattutto la nuova classe, sono imprescindibili per gli appassionati più sfegatati. Ci sono però dei difetti di cui tenere conto: la storia principale, per quanto ogni personaggio abbia il proprio doppiaggio in lingua inglese, è più che altro un mero riempimento da completare rapidamente per ottenere le ricompense finali, l’ambientazione è ben fatta ma la mole poligonale e le texture risultano ormai una spanna sotto gli standard attuali e, infine, abbiamo rilevato qualche bug di minore importanza, come Boss Fight non rilevate come completate, ma comunque  fastidiosi.

The Elder Scrolls Online: Elsweyr è disponibile per PC, PlayStation 4 e Xbox One su Amazon.

The Elder Scrolls Online: Elsweyr

Elsweyr è la terza grande espansione per The Elder Scrolls Online che dopo Morrowind e Summerset, aggiunge la patria dei Khajiit al gioco. Con una nuova regione da esplorare, un gran numero di missioni e attività da completare da soli in compagnia, l’inedita classe del Necromante e perfino i draghi, questo DLC rappresenta, ancora una volta, la cura riposta da Zenimax Online nel popolare MMO di Bethesda.

7.4
7.4

Verdetto

Elsweyr continua il percorso tracciato da Zenimax Online per The Elder Scrolls Online. Come Morrowind e Summerset prima, questa espansione introduce una nuova regione e tante attività PvE a essa collegate. Stavolta è il turno dei Khajiit che, assieme ai draghi, offrono una serie di missioni principali e secondarie abbastanza piacevoli, seppur piuttosto meccaniche da completare. Ma la ciliegina sulla torta è il nuova classe Necromancer in grado di adattarsi a tanti stili di gioco differenti.

Pro

- Elsweyr è un'ambientazione che vale la pena visitare.
- La nuova classe Necromancer.
- I combattimenti contro i draghi.

Contro

- Ci saremmo aspettati una maggiore longevità.
- Resta pur sempre un'espansione molto costosa.