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The Elder Scrolls Online: Scalebreaker Recensione


The Elder Scrolls Online: Scalebreaker – PC
Genere
MMO
Piattaforma
PS4, Xbox One, PC
Sviluppatore
ZeniMax Online
Editore
Bethesda Softworks
Data di Uscita
27/08/2019

Il 2019 è l’anno del drago per The Elder Scrolls Online, l’MMO di Bethesda e sviluppato da ZeniMax. Dopo la grande espansione Elsweyr, che abbiamo recensito positivamente sulle nostre pagine, nuovi contenuti a tema e a pagamento sono previsti entro la fine dell’anno e Scalebreaker è appunto uno di questi.

L’invasione dei draghi continua con Scalebreaker

Si tratta di un DLC tutto sommato minore, che non introduce nuovi territori da esplorare o classi ma aggiunge invece due dungeon per quattro giocatori piuttosto interessanti. Il primo livello è Lair of Maarselok, dove siamo chiamati ad eliminare la corruzione portata appunto dal drago e boss finale Maarselok, affrontando un totale di cinque boss fight e un percorso abbastanza lungo in cui siamo attaccati da mod piuttosto semplici da eliminare, che ci ha tenuti occupati per più di un’ora – naturalmente un squadra organizzata, che non si affidi a giocatori casuali, può terminare in molto meno tempo.

Le battaglie maggiori richiedono che i compagni con cui partecipiamo sappiamo agire secondo il ruolo che interpretano, ma in linea generale non vi è nulla di nuovo. Come sempre, gli attacchi ad area avversari possono togliere un gran numero di punti vita se non si fa attenzione, risultando piuttosto tedioso per l’healer controllare la situazione. Abbiamo anche due boss fight dove dobbiamo eliminare le protezioni del nemico prima di poterlo colpire e un’altra dove invece, in maniera un po’ confusionaria, dobbiamo proteggere l’NPC alleato mentre utilizza le proprie magie, rendendo il combattimento abbastanza piatto e meccanico. Lo stesso vale anche per Maarselok che ha un comportamento molto ripetitivo con le stesse azioni eseguite in base alla propria vita rimanente.

Anche Moongrave Fane è composto in maniera similare, con cinque – sei, visto che due si affrontano assieme – avversari principali da affrontare. Lo stile di questo livello, a differenza delle rovine corrotte da una strana sostanza bluastra e in mezzo alla foresta di Lair of Maarselok, ricicla molti dei modelli tridimensionali di Elsweyr – in fin dei conti lo scopo di Scalebreaker è proprio quello di espandere quanto già visto con l’ultima espansione. Stavolta l’incipit narrativo che ci porta in tali luoghi è il tentativo di un culto di vampiri di sfruttare il potere del drago da loro stessi sottomesso per i propri scopi.

Ancora una volta bisogna fare molta attenzione agli attacchi ad area e, soprattutto, eliminare certi bersagli generati nel tempo sul campo di battaglia prima che possano rilasciare la propria energia contro di noi. Il design dei nemici è comunque interessante ma, in linea di massima, si tratta delle tipologie di nemici di sempre con pattern di movimento e attacchi già visti. Piccola nota a margine per quanto riguarda i mini puzzle ambientali che richiedono di muovere dei cubi di pietra per poter attivare degli interruttori: in tutta onesta, se ne sarebbe potuto fare a meno.

La boss fight finale è di questo dungeon di Scalebreaker abbastanza facile, ma bisogna comunque fare attenzione a eliminare rapidamente qualsiasi oggetto generato dal drago Grundwulf in modo che il lavoro dell’healer non sia reso vano. Chi vuole un ulteriore livello di sfida può inoltre giocare i  due dungeon in modalità veterano, che aggiunge ulteriori meccaniche durante i combattimenti con i draghi in grado di rendere la vita del gruppo molto più difficile, poiché richiedono collaborazione fra i giocatori per evitare attacchi che portano alla morte istantanea. Il completamento di ogni dungeon di Scalebreaker garantisce inoltre fino a otto nuovi set di armature e armi che, se completati e indossati, garantiscono dei bonus non indifferenti, senza però trascendere rispetto a quelli dei tanti altri set presenti nel gioco.

Nel complesso Scalebreaker è un contenuto che vale la pena di giocare solo se siete fan della prima ora dell’MMO di Bethesda e continuate a giocarci regolarmente con amici. Il costo di 1500 Crown – la valuta virtuale e a pagamento di The Elder Scrolls Online – che si traduce in 12,99 euro è fin troppo alto per questo contenuto scaricabile. Si tratta infatti di due soli dungeon con ambientazioni, meccaniche e nemici che non si differenziano più di tanto da tutti gli altri. Tuttavia, tale aggiunta, rende più valido l’abbonamento mensile ESO Plus poiché, per tutti coloro che l’hanno sottoscritto, l’accesso ai DLC è gratuito.

Se volete buttarvi nel mondo online di The Elder Scrolls Online su PC, il modo migliore è farlo acquistando The Elder Scrolls Online: Elsweyr.

The Elder Scrolls Online: Scalebreaker – PC

Scalebreaker continua la stagione del drago di The Elder Scrolls Online e aggiunge due nuovi dungeon da affrontare in solitaria o in compagnia.

5.2
5.2

Verdetto

Scalebreaker è un DLC non fondamentale per godere appieno dell'esperienza MMO di The Elder Scrolls Online. I due nuovi dungeon sono abbastanza longevi e caratterizzati, ma non introducono niente di inedito. Chi spende ancora tante ore di gioco in questo MMO potrebbe anche decidere di investire le 1500 Crown richieste per poter accedere al contenuto, ma per tutti gli altri meglio attendere qualche altro DLC più corposo.

Pro

- Due dungeon relativamente lunghi da completare.

Contro

- Prezzo alto se non si ha l'ESO Plus attivo.
- Non è introdotto nulla di nuovo.