Nintendo Switch

ENDER LILIES: Quietus of the Knights | Recensione, un regno infestato dai non-morti

Un titolo indie da poco sbarcato su Nintendo Switch, Steam e Xbox Series X|S e Xbox One, quello del team di Live Wire, Adglobe e dell’editore Binary Haze Interactive, e che dal 20 luglio approda anche su PlayStation. Parliamo di ENDER LILIES: Quietus of the Knights, il metroidvania dal gusto dark fantasy che avevamo provato per voi in anteprima e, per quanto presenti una struttura classica e forse poco ardita, ci ha coinvolti in una storia semplice ma che attinge ai principali stilemi del suo genere. Nulla di originale, dunque, ad attenderci? Non diremmo: Ender Lilies porta con sé la capacità di emozionarci e lasciarci ricordi apprezzabili tanto quanto titoli del calibro di Hollow Knight e di altri giochi del suo genere, ma non vi anticipiamo altro e vi raccontiamo con ordine quanto abbiamo vissuto nella nostra prova di questo nuovo arrivo.

Ender Lilies

ENDER LILIES: Quietus of the Knights, tra cavalieri e ricordi perduti

Con un concept design dei personaggi che ricorda in parte JRPG come Bravely Default 2, che avevamo provato per voi, la storia di ENDER LILIES: Quietus of the Knights narra di una ragazzina, Lily, dalla pelle e dai vestiti bianchi immacolati che si risveglia in un sotterraneo pieno di mostri spaventosi e assetati di sangue. Lei però non ha alcuna memoria di quanto accaduto, ma non è sola: al suo fianco compare lo spirito di un cavaliere nero e sconosciuto, e non è l’unico aspetto misterioso e incerto di questa storia. Il luogo in cui si ambienta il titolo in questione, il cosiddetto Regno di Finis, versa in condizioni davvero difficili: l’unica speranza dei suoi abitanti ripone forse nella giovane di bianco vestita, la quale, pur sembrando debole e indifesa, deve imbarcarsi in un viaggio pericoloso. Ma come può riuscire in nell’impresa?

Ender Lilies

Non resta che scoprirlo percorrendo la strada tracciata in questo RPG a scorrimento orizzontale, ambientato in un mondo tragico e bellissimo, dove anche una semplice esitazione può rivelarsi fatale e decisiva per la nostra sorte. Non dimentichiamo nemmeno che dobbiamo compiere un percorso di riappropriazione dei ricordi della protagonista, che solo battaglia dopo battaglia potrà riscoprire il suo passato. In questo modo ci viene anche spiegato cosa sia successo davvero nel regno di Finis, mescolando la narrazione criptica, un classico dei metroidvania moderni, a indizi necessari per ricostruire un racconto dopotutto appassionante, nonostante i tempi di esplorazione non siano molto serrati.

Un gameplay fresco e ricco di abilità

Dopo questa introduzione alla trama, è tempo di cominciare il gioco vero e proprio, affidandoci soprattutto all’inizio al sopracitato cavaliere nero, la cui missione è quella di difendere Lily grazie alla sua potente spada. Non manca molto però per lanciarci contro boss sempre più forti e dalle abilità uniche, ma che una volta sconfitti non potranno che rimanere al servizio della protagonista, la cui vera forza indiscussa sta nella sua capacità di esorcizzare il male dai nemici sconfitti, beneficiando così di combinazioni utili per le abilità ottenute in questo modo.

Proprio la gestione di queste ultime, impostabili ai vari punti di ristoro, determina la differenza sia nell’esplorazione, sia nei combattimenti, rendendo l’approccio al gameplay sempre diverso. Un’ottima opportunità, se consideriamo che l’ottenimento di nuove capacità, tra cui nuotare sott’acqua o fare un doppio salto, ci portano a tornare anche ai livelli già affrontati in precedenza per cercare oggetti di potenziamento o equipaggiamenti. Tra questi non possiamo esimerci dal nominare i Cimeli e altri accessori che Lily può indossare per poter migliorare le sue statistiche o avere cure aggiuntive grazie alle Preghiere.

Il backtracking di cui vi abbiamo parlato è sicuramente dovuto non solo al livellamento, ma anche alla necessità di tornare in alcune aree a cui si ha accesso solo in un secondo momento, aumentando così il tempo di gioco per esplorare una mappa piuttosto ampia e composta da aree con segmenti interconnessi tra loro, e di cui alcuni sono percorribili solo dopo aver acquisito le abilità adatte, in grado di modificare la sua mobilità in combattimento e la capacità di spostarsi liberamente, anche attraverso il viaggio rapido. Si tratta di una opzione selezionabile da panchine e punti di riposo segnalati dalla mappa, ben articolata in aree esplorate, quelle dove manca qualcosa da raccogliere e altre indicazioni utili ai fini del completamento.

Un comparto artistico di tutto punto

Guardando invece al lavoro svolto per il comparto artistico, ENDER LILIES: Quietus of the Knights offre ambientazioni molto variegate, anche nelle atmosfere, in particolare quelle dai tratti dark, non solo perché sono in grado di restituire il main core identitario del gioco, ma anche per la capacità “fisica” dei luoghi di far risplendere la figura chiara della protagonista, unica luce talvolta per illuminare il percorso. Non manca nemmeno la cura nei dettagli delle sezioni subacquee, dove gli effetti sonori e le musiche attutite recuperano una certa verosimiglianza nella realizzazione di questi spazi.

Sono proprio gli ambienti a fare la differenza, consentendo di realizzare una narrazione ambientale tramite le descrizioni degli oggetti rinvenuti da Lily, rendendo la trama sempre più coinvolgente anche attraverso le cutscene che consentono ogni volta di rivivere la storia non sempre facile dei boss affrontati. A proposito di questi ultimi, spesso ci sono dei miniboss che sembrano essere una sorta di reskin di nemici incontrati in precedenza, un difetto artistico che fa il paio con quello tecnico di alcuni improvvisi cali di framerate nella versione Nintendo Switch da noi testata.

ender lilies

Rimanendo infine a tema combattimento, abbiamo convissuto con un ottimo sistema dove i nemici sono contraddistinti da azioni veloci e reattive, e lo stesso dovrà valere però anche per noi. Inoltre ENDER LILIES è reso parecchio godibile e rigiocabile grazie anche ai finali multipli a disposizione: dopo aver visto un finale, il sistema ci fa tornare all’ultimo salvataggio precedente lo scontro conclusivo, per non dover ricominciare il tutto, anche perché, come si conviene a un buon soulslike, il numero di game over sarà sì piuttosto elevato, ma non in modo eccessivo.

Non da ultimo, la colonna sonora presenta in ogni ambientazione un motivo adeguato all’atmosfera, con giri di piano eleganti e coinvolgenti, che riescono a dare un tocco di classe importante e decisivo al risultato complessivo di un indie preparato e curato a puntino.

8.5

ENDER LILIES: Quietus of the Knights – PS4


ENDER LILIES: Quietus of the Knights presenta una struttura classica per i fan del metroidvania, presentando allo stesso tempo una trama svelata man mano e una attenzione grafica davvero notevole. Inoltre la rigiocabilità e il completismo a cui siamo chiamati ci consente di tenere alta l'attenzione per parecchie ore. Gli amanti di Castlevania, o di titoli più recenti come Hollow Knight e Salt and Sanctuary, non possono perdere questo piccolo, grande capolavoro.

Pro

  • il gioco riprende i migliori stilemi del suo genere metroidvania...
  • ottima la qualità in campo artistico..
  • alto tasso di rigiocabilità

Contro

  • ..mancando però in parte di originalità
  • ...ma qualche pecca nei cali di framerate
8.5