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Ender Lilies: Quietus of the Knights | Anteprima

Negli anni recenti, abbiamo assistito a un grande ritorno dei metroidvania in una chiave prettamente artistica, anzi non sarebbe scorretto dire che al centro del loro appeal ci sia prevalentemente la peculiare direzione artistica. Pensate Hollow Knight, pensate a Dead Cells, di esempi non ne mancano di certo e le declinazioni sono state così tante che ci sarebbe da porsi una domanda: il potenziale del genere è esaurito? C’è ancora qualcosa che la creatività può raccontarci? La risposta, universalmente, è sempre sì se l’ingegno umano non ci abbandona, tuttavia il difficile è riuscire a fare qualcosa che riesca ad attirare il pubblico e presentarsi come unico.

Ed è in tale riguardo che vogliamo parlare di Ender Lilies: Quietus of the Knights, frutto dello studio giapponese Live Wire e descritto come un side scroll dark-fantasy con elementi RPG. Una definizione lunga per uno scenario familiare, ma che in realtà cela un potenziale davvero grosso per dimostrarsi come la prossima hit del genere. Il gioco sarà in accesso anticipato a partire dal 21 gennaio 2021, ma vogliamo raccontarvelo prima che ci mettiate mano, grazie alla possibilità fornitaci di esplorare le prime aree di gioco.

La rovina attraverso la pioggia

Come molti titoli di questo genere, la storia di Ender Lilies non è affatto palese e non potrebbe essere diversamente quanto si parla dello scenario dark—fantasy videoludico. Tutto ciò che è stato reso pubblico è che una pioggia necrotica ha distrutto il mondo che tutti conoscevano, trasformando gli esseri viventi in abomini e deteriorando tutto l’ambiente circostante, mutandolo in un vasto cimitero urbano dalle tinte gotiche. La protagonista del gioco, avatar del giocatore, non è altro che una Vestale rimasta al sicuro dentro le mura di una grande chiesa, risvegliata infine dalla corruzione dilagante e costretta a combattere per ritrovare la propria identità perduta insieme a quella del mondo intero.

Fin da subito, per la sua impostazione, il gioco sembra adottare una filosofia estetica opposta a quella di Child of Light, la quale potremmo pensare come un figlio illegittimo tra Drakengard, Nier Automata, Hollow Knight e Dark Souls: paragoni chiaramente lontani singolarmente, ma che ben rendono l’idea del tono che la storia del gioco cerca di adottare sia in termini narrativi che nella sua direzione artistica. Grandi edifici gotici, colori spenti, illuminazione soffusa e colori brillanti contrastanti tra protagonista e nemici sono solo alcuni dei motivi per cui Ender Lilies riesce ad azzeccare perfettamente l’oscurità che cerca di portare, rendendolo quindi un titolo molto appetibile per i fan della decadenza come forma d’espressione.

Quest’ultimi rimarranno davvero colpiti dall’attenzione al dettaglio per gli sfondi del gioco e per i livelli, sebbene il level design in sé sia abbastanza semplice e lineare, per quanto se ne possa giudicare dalle prime aree di gioco. La nostra impressione è stata quella di vedere Ender Lilies come un grande colpo d’occhio impressionante, tanto da essere il suo maggior punto di pregio e chiaramente apprezzato considerando i termini in cui ne stiamo parlando. Del resto, come premesso, l’espressione dell’artisticità del team di sviluppo è uno dei motivi cardine che portano i giocatori a provare titoli di questo specifico genere, tanto che il paragone con Dark Souls (e Nier Automata nei riguardi del contrasto tra mondo di gioco e protagonisti) regge esattamente su queste basi: la maestria nel riuscire a dipingere dei quadri fatti di dati, contestualizzati da una narrazione da scoprire tra le loro pennellate e esplorare in ogni sfumatura.

La semplicità dietro il level design, a nostro giudizio, serve proprio a far focalizzare il giocatore unicamente nelle parti di gameplay che contano di più e che vanno a decidere il tipo di esperienza di gioco, ovvero le scene di trama e le boss fight, anche qui elementi che ben rispettano la tradizione del genere a cui si appella Ender Lilies. Se finora però sembrava tutto fin troppo familiare, Live Wire decide di calcare sui suoi contrasti dimostrando dall’inizio l’intenzione di non voler far mai combattere la ragazza protagonista, preservando la sua innocenza e decretando quindi il loro personale bilanciamento tra la “malvagità” esterna e la purezza di una vestale bloccata in un tempo più felice.

Dal punto di vista narrativo è sicuramente un elemento di forte autorialità in termini di caratterizzazione, anche perché il rendere così inoffensiva la protagonista porta il giocatore a creare un legame affettivo più vivo e protettivo, trovandosi quindi a immedesimarsi di più nella struggente storia di una bambina costretta a sconfiggere orrori per ritrovare i propri cari dispersi. Però è dalla prospettiva del gameplay che questa trovata assume un’unicità geniale, in grado di dare davvero profondità al sistema RPG e di trasformare la partita secondo i gusti di chi ha il pad in mano.

Armata dei morti

L’unicità di Ender Lilies, come evidente dalle immagini, è quella di poter far combattere esclusivamente le anime dei caduti che troveremo nel corso del gioco. Dai boss ai mostri comuni, i nostri attacchi saranno composti unicamente dalle mosse degli orrori che sconfiggeremo andando avanti con la trama, arricchendo la nostra collezione e permettendoci di cambiarle a piacimento. Quello che si nota fin da subito è che le singole anime non hanno a disposizione così tanti attacchi e, in virtù dell’aver esplorato solo i primi livelli, non abbiamo avuto modo di saggiare la completa offerta che i trailer di gioco sembrano proporre. Eppure, già con una selezione discreta, il gameplay è apparso fluido, dinamico e capace di riuscire a trarre il meglio dai vari elementi acquisiti.

Come giocatore, il vostro principale obiettivo sarà quello di usare strategicamente queste anime perdute per affrontare determinati nemici nel corso del gioco. Facendo un esempio concreto, se un nemico davanti a voi è dotato di uno scudo molto resistente, forse utilizzare il cavaliere che compie solo attacchi frontali non è una buona idea: perché quindi non cambiarlo con un mostro capace di esplodere all’impatto? Trovate del genere sono, in parole povere, tutto ciò che comporrà la vostra avventura in Ender Lilies, rafforzandovi non tanto come individui ma come abilità da utilizzare a proprio piacimento.

Come vi aspettereste da un titolo del genere, la prova di forza maggiore per le vostre abilità sarà quella delle Boss Fight, di cui abbiamo saggiato la crudeltà fin dall’inizio del titolo. La difficoltà non è eccessivamente proibitiva per i primi scontri e più che altro l’impressione è stata quella di essere delle arene più d’addestramento che vere e proprie sfide impossibili. L’obiettivo di Ender Lilies da noi percepito in questi casi è stato quello di volerci far imparare i tempi per la schivata, l’analisi dei pattern degli attacchi dei boss e di riuscire a schivare i colpi capendoli dalle loro animazioni. Se siete qualcuno che non ama particolarmente spendere ore e ore in tentativi contro un singolo boss, Ender Lilies al momento sembra essere un giusto compromesso tra i due mondi, ma lasciamo alla futura recensione il compito di valutare la curva finale del grado di difficoltà proposto.

In conclusione

Ender Lilies: Quietus of the Knights non è descrivibile in altro modo se non quello di essere un quadro d’autore in cui la direzione artistica e gli scenari sono la principale fonte di attrazione per un giocatore appassionato di questa nicchia. Lato gameplay e level design, ci sono certamente delle unicità e delle scelte davvero azzeccate, ma mentiremo se dicessimo che è stato questo aspetto quello a sorprenderci di più. La pura qualità e attenzione riposte negli elementi estetici di ogni singolo momento del titolo, così come lo stile originale adottato, sono stati ciò che ci hanno fatto apprezzare i momenti passati con Ender Lilies.

Live Wire ci ha convinto, senza troppi problemi, di essere capace di riuscire a dipingere un mondo decadente in cui ci si vuole addentrare per scoprirne i segreti, creando una relazione solida con la protagonista e sfruttando gli elementi gotici per trovare i giusti contrasti da proporre al momento giusto. La strada però è ancora lunga e solamente sul lungo viaggio riusciremo a scoprire se e come Ender Lilies riuscirà a presentare un ritmo di gameplay che non sfoci nella ripetizione. Al momento, abbiamo fiducia nel lavoro a cui abbiamo assistito, con tanto di un’inaspettata localizzazione in italiano.

Ender Lilies: Quietus of the Knights è disponibile in accesso anticipato dal 21 gennaio 2021 su Steam.