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I migliori monitor per console | Agosto 2020

Quali sono i migliori monitor per console? Il metodo più tradizionale per giocare con le nostre tante amate console è collegarle ad un TV preferibilmente situato in salotto. Negli ultimi anni le cose sono un po’ cambiate, complici anche svariati YouTuber intenti a mostrare le loro postazioni da gioco. Ecco che quindi è nata l’idea di crearsi il proprio setup da gaming, uno spazio in cui ospitare PC e console, chiaramente collegati ad un monitor. Alcuni di voi potrebbero obiettare scrivendoci che, anche in una postazione riposta in camera, potrebbe starci un TV con diagonale massiccia. È vero, ma la maggior parte del pubblico che abbraccia questa soluzione opta per un monitor sia per comodità che per lo spazio richiesto.

A smuovere ancora di più una situazione che già da un decennio pian piano sbucava fuori, ci hanno pensato PlayStation 4 Pro e Xbox One X, la cosiddetta mid gen. Queste due console possiedono alcune feature peculiari, soprattutto la piattaforma Microsoft, la quale supporta caratteristiche come il FreeSync, i 120Hz e la risoluzione 2K (1440p), output video comunemente utilizzato su PC. Quest’ultima è supportata anche da PS4 Pro, ma non è elencata fra le uscite disponibili: si attiva selezionando la voce “automatica,” a patto che sia la risoluzione nativa del vostro schermo.

Ma com’è giocare in questo modo? È un’esperienza soddisfacente o altalenante? Rispondere non è affatto semplice, poiché dipende da moltissimi fattori, tra i quali lo schermo, la console e la distanza di visione.

Monitor e console, ne vale la pena?

Dicevamo in apertura che la situazione è cambiata moltissimo in questi ultimi anni e che, ad oggi, pensare di collegare le proprie console ad un monitor non sia più un’idea folle. Eppure è innegabile: almeno da un punto di vista strettamente visivo, i TV sono ancora la scelta ideale, complice anche l’output video ballerino utilizzato dalle console, specie quelle mid gen (Xbox One X e PS4 Pro). Sono infatti parecchi i titoli che adottano risoluzioni particolari, le quali rimangono elevatissime, sia chiaro, ma raramente raggiungono nativamente l’output massimo del vostro schermo. Una situazione che, qualora aveste un TV con diagonale massiccia, non notereste così tanto, poiché la distanza che siete costretti a mantenere non vi consentirebbe di notare i problemi. Fortunatamente però esistono monitor di dimensioni notevoli, anche se, per quanto ci riguarda, non è preferibile esagerare troppo. In ogni caso, anche con un 32″ le cose cominciano a diventare interessanti, specie se quest’ultimo supporta anche HDR 10 e la tecnologia FreeSync, la quale evita il tearing e lo stuttering. Pannelli come quelli che vi andremo a consigliare, quindi, vanno più che bene per le console, ma in alcuni casi, specie quando l’output massimo del gioco fatica a superare i 1440p (ciò succede con le mid gen; un esempio per le tradizionali PS4 e Xbox One sono i 900p), non aspettatevi una composizione nitidissima.

HDR e refresh rate

Partiamo subito da questo presupposto: monitor e HDR, almeno per il momento, non vanno poi così tanto d’accordo. Esistono vari pannelli in grado di supportare questa tecnologia, certo, ma nella stragrande maggioranza dei casi non superano i 400 Nits (massima luminosità del monitor). Per lavorare al meglio, questa tecnologia ha bisogno di molti più Nits, l’ideale sarebbe 1000, ma pannelli di questo tipo superano tranquillamente i 1500 euro come costo d’ingresso, e a quel punto perché non comprare un TV? È molto complicato, inutile girarci intorno, sembra ancora troppo prematura questa tecnologia, perlomeno nei confronti dei monitor. Sarebbe però del tutto errato sostenere che, la resa HDR di un panello a 400 Nits, sia del tutto da buttare. Chiaramente non è minimamente paragonabile, ma i cambiamenti, specie se arrivate da pannelli 8 BIT, sono molto evidenti, quindi soddisfacenti. Lo dimostra, ad esempio, il modello BenQ Ew3270U, come vi racconteremo nel paragrafo dedicato.

Che dire, invece, per quanto riguarda il refresh rate? Innanzitutto che, se non avete una scheda video capace di superare i 60 FPS, sarà del tutto inutile investire su un pannello a 120Hz o addirittura 144Hz. Prima di buttarvi su un monitor di questo tipo, accertatevi che anche la vostra GPU sia adeguata e, nel peggiore dei casi, valutate se è il caso di cambiarla.

Ciò detto, andiamo a conoscere i migliori monitor per console per fruire al meglio delle nostre piattaforme da salotto. Ve ne consiglieremo alcuni dedicati a questa generazione e altri con in testa la prossima, ovvero PlayStation 5 e Xbox Series X.

Migliori monitor per console

Il migliore per PlayStation 4 e Xbox One

Foto generiche

Il modello C24FG73 di Samsung, monitor QLED curvo, è una soluzione perfetta per svariate fasce di pubblico. Il suo prezzo di listino è di circa 370 euro e per un output massimo di 1920x1080p potrebbe sembrare alto. In realtà, se il vostro intento è quello di giocare in Full HD e magari possedete solamente PlayStation 4 e Xbox One S, non avrete bisogno d’altro: le caratteristiche di questo schermo sono più che sufficienti e quasi tutte apprezzabili.

Cominciamo dal design che, come accennavamo, presenta una leggera curvatura dello schermo in modo da rendere le vostre sessioni ancora più immersive. Unico appunto negativo è la presenza di un piedistallo fra i più ingombranti di sempre, per cui se avete poco spazio valutate bene. Per il resto, a livello estetico si lascia davvero apprezzare, risultando sì, molto minimale, ma gradevole alla vista. La connettività è ottima: ci sono due uscite HDMI completamente identiche fra di loro, una DisplayPort, uscita jack per le cuffie e, ovviamente, l’alimentazione.

Tuttavia, i suoi veri punti di forza risiedono nella qualità del pannello, davvero in grado di staccarsi nettamente da molti altri suoi colleghi, specie considerando il prezzo a cui viene proposto. Sono inoltre presenti una serie di caratteristiche completamente dedite ai giocatori, come ad esempio vari profili immagine dedicati a svariati generi, dagli FPS agli RTS. Come non parlare poi del FreeSync, dei 120Hz raggiunti anche via HDMI – con un massimo di 144Hz se connesso via DisplayPort – e dei suoi contrasti ottimali e picchi di luminosità. È infatti un modello QLED, una via di mezzo fra gli OLED proposti da vari brand, LG e Panasonic su tutti. Non aspettatevi quindi dei neri completamente spenti ma, in tutta onestà, in ambito gaming non è una caratteristica così importante, salvo magari rari casi come gli horror o i giochi stealth.

Questo schermo lo suggeriamo soprattutto ai possessori PC (preferibilmente dotati di GPU AMD), ma anche agli utenti PlayStation 4 e Xbox One. La qualità d’immagine rimarrà identica su tutte e tre le piattaforme, ma sarà proprio con il PC che lo sfrutterete al meglio; le console base purtroppo non supportano molte delle feature che possiede, limitandosi ai 1920x1080p a 60Hz. Il discorso invece cambia per Xbox One X, che supporta nativamente ogni singola caratteristica citata. Qualora non siate interessati agli schermi 4K HDR, potrebbe essere un’alternativa molto valida.

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Il migliore per PlayStation 4 Pro e Xbox One X

Foto generiche

Consigliarvi un monitor che sfrutti al massimo PlayStation 4 Pro e Xbox One X è un’impresa davvero ardua. Alcuni modelli si aggirano intorno a fasce di prezzo proibitive, risultando delle scelte inutili per la maggior parte dell’utenza. Fortunatamente, BenQ EW3270U, schermo 4K HDR e FreeSync, risulta essere il miglior punto d’incontro con il pubblico, il modello con un rapporto qualità/prezzo più vantaggioso.

Cominciamo come sempre dall’estetica che, anche in questo caso, vanta un profilo minimale, senza rinunciare alla sua eleganza. Da notare il piedistallo piuttosto sottile, il quale vi consente di risparmiare molto spazio sulla vostra scrivania. Per quanto riguarda la connettività troviamo ben due porte HDMI 2.0 capaci di sfruttare 4K HDR a 60Hz, DisplayPort, USB-C, jack per le cuffie e alimentazione.

Ma come si comporta con Xbox One X e PlayStation 4 Pro? Benissimo. Il pannello – una volta collegato – riconosce immediatamente le console e le loro feature, lavorando al massimo sin dal primo istante.

Piccolo appunto per quanto concerne la visualizzazione di contenuti HDR: una volta attivata questa caratteristica, il pannello non vi consentirà di cambiare alcun parametro, fatta eccezione per alcune piccole modifiche. A tal proposito alcuni utenti hanno lamentato una visualizzazione della temperatura dei colori calda con l’opzione HDR e fredda con HDR Cinema. Esiste in realtà un modo per ovviare al problema, seppur non sia molto chiaro e richieda di smanettare un po’: sostanzialmente dovrete impostare il profilo immagine su “SRGB;” fatto ciò, una volta avviato un contenuto HDR noterete una temperatura del colore ottimale, molto più vicina a quella che otterreste impostando “caldo 1″ nei TV più comuni.

L’unica vera rinuncia – riguarda solo Xbox One X – rimane HDR Dolby Vision. Assenza più che giustificata dato che parliamo di una caratteristica dedicata ai contenuti multimediali e presente perlopiù sui TV.

A circa 500 euro, quindi, vi porterete a casa un modello capace di sfruttare ogni singola goccia delle vostre console e, perché no, vi mettere quasi in pari con le prossime PlayStation 5 e Xbox Series X, a patto che non siate interessati al raggiungimento dei 120Hz durante la riproduzione di contenuti 4K e HDR, in questo caso è richiesta una banda maggiore e la presenza di una porta HDMI 2.1.

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Pronti per la next gen

Foto generiche

Volete essere pronti per la next gen e a posto per i prossimi 5 anni (almeno)? Bene, l’acquisto che fa per voi è ROG Swift PG27UQ, un modello a dir poco premium.

Oltre ad essere pienamente compatibile con le prossime Xbox Series X e PlayStation 5, superando addirittura il limite dei 4K a 120Hz spingendosi fino ai 144Hz, possiede anche una resa dei colori e dei contrasti superiori alla media. Questo pannello sfrutta infatti HDR 1000 che, combinato con il notevole contrasto e la luminosità che raggiunge, dà vita a delle immagini veramente appaganti. Essendo un modello pensato per il gaming ha anche un tempo di risposta piuttosto basso (5ms), assolutamente inferiore alla stragrande maggioranza di schermi disponibili sul mercato.

Per quanto riguarda il design, risulta impossibile non notare il suo travolgente look. Lo schermo è molto particolare e ricorda sin dal primo contatto una periferica gaming. Anche la connettività è superiore al normale, grazie a delle porte HDMI, DisplayPort e USB 3.0.

Insomma, il prezzo è molto elevato (circa 2000 euro), è vero, però sappiate che vi porterete a casa uno schermo di qualità e soprattutto non lo cambierete per molti anni.

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